Spiagge a misura di genitori e figli, nel Salento sventolano cinque bandiere verdi

Confermato dai pediatri il riconoscimento per Otranto, Gallipoli e la marina di Pescoluse. Tra le 136 località italiane "promosse" anche Melendugno e Porto Cesareo

GALLIPOLI -  Le caratteristiche per confermare il vessillo delle spiagge a misura di genitori e figli sono sempre quelle: acqua pulita e bassa vicino alla riva, sabbia per costruire castelli e torri, giochi per bambini, ma anche presenza di bagnini e scialuppe di salvataggio per la sicurezza, con nei dintorni gelaterie, pizzerie, locali per l’aperitivo e spazi per lo sport. Sulla scorta di queste peculiarità quest’anno sono state 136 le spiagge italiane promosse da duecento pediatri. E per l’undicesimo anno consecutivo le località marine valutate e selezionate possono ancora una volta issare le bandiere verdi e figurare sulla mappa del mare italiano under 18 a misura di famiglia e bambino.

Sono 136 le spiagge promosse

Le spiagge italiane promosse dai medici sono diventate 136, con due new entry che fanno della Calabria, con diciotto località segnalate, la prima regione per numero di spiagge  premiate con la bandiera verde 2018. E si registra anche un debutto europeo visto che nell'elenco, al 137esimo posto figura anche Malaga, in terra spagnola. I riconoscimenti vengono assegnati in questi giorni nel pescarese, a Montesilvano, che per il secondo anno consecutivo ospita il IV Convegno nazionale delle “Bandiere Verdi”, presieduto da Italo Farnetani, ordinario di Pediatria della libera università Ludes di Malta. Il Pala Dean Martin apre infatti le sue porte per un evento dedicato al bambino e al turismo familiare nell’ambito della cerimonia ufficiale di consegna organizzata con la collaborazione dell’amministrazione comunale, retta dal sindaco Francesco Maragno, e delle associazioni montesilvanesi.    

Cinque le località salentine

A tenere ben saldo il vessillo di spiaggia a misura di bambino nel Salento sono sempre le cinque località cardine di Otranto e Gallipoli che fanno sponda con la marina di Pescoluse (Salve), il litorale di Melendugno, e Porto Cesareo che rientrano tra le 15 località pugliesi entrate nella graduatoria finale. Come sempre le località sono state scelte dai medici che meglio conoscono le esigenze dei piccoli. Già negli anni scorsi il sondaggio è stato condotto tra pediatri italiani per conto del mensile nazionale “Ok, salute e benessere”, da Italo Farnetani, e in collaborazione con la Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps). La riconferma pluriennale ormai della bandiera verde per le proprie città e località rivierasche inorgoglisce all’unisono i sindaci di Otranto, Pierpaolo Cariddi, di Gallipoli, Stefano Minerva, di Melendugno, Marco Potì, di Porto Cesareo, Salvatore Albano e di Salve, Vincenzo Passaseo che tengono molto a questo riconoscimento anche “perché presuppone l’esistenza di servizi e l’attenzione del territorio per i più piccoli”.    

Consultati quasi 2mila 400 pediatri

"In questi anni sono stati consultati 2.380 pediatri” ha spiegato nell’ambito del convegno Italo Farnetani, “e  nel 2018  l’elenco delle località a misura di bambino si allarga con il conferimento alla città di Bianco e Squillace che pertanto portano la Calabria a totalizzare ben 18 bandiere verdi". Quanto allo sbarco europeo del riconoscimento, la costa  di Malaga è stata invece selezionata da un gruppo di colleghi spagnoli guidato da Alfonso Delgado Rubio, direttore della clinica pediatrica dell'Università San Pablo Ceu di Madrid. "Fra le località proposte” ha rammentato Farnetani, “è stata selezionata almeno una spiaggia per ognuna delle regioni rappresentate, dimostrando così la dimensione nazionale del campione. L'indagine si è svolta senza che a nessun pediatra fosse corrisposto un compenso economico per la partecipazione all'iniziativa. Per la qualità delle acque e la possibilità di balneazione come sempre ci siamo riferiti alle strutture istituzionali e pubbliche italiane: le ordinanze dei sindaci e le rilevazioni delle Arpa regionali, che sono le strutture preposte a tali controlli”.

Vari i criteri di selezione

"Nel tempo sono stati adottati diversi criteri di selezione anche in base alla dislocazione geografica, tanto che con gli anni è emersa una distribuzione omogenea in tutto il territorio nazionale e nessuna regione che si affaccia sul mare è rimasta priva di una località giudicata adatta ai bambini. La ricetta dei pediatri per una località di mare ideale per i bambini più piccoli viene dunque confermata: sabbia meglio di sassi e rocce, un po' di spazio fra gli ombrelloni per giocare, acqua che non diventi subito alta in modo che possano immergersi in sicurezza. I pediatri hanno sempre privilegiato le spiagge attrezzate ove ci fosse la presenza degli assistenti di spiaggia, indispensabili per intervenire in caso di emergenza, e questo anche per la garanzia di pulizia, perciò sicurezza, e per la presenza anche di un bar che possa rispondere alle varie esigenze dei bambini, per esempio per lo spuntino di metà mattinata, la merenda, oppure anche per scaldare latte o altri pasti per i più piccini.

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