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I primi cittadini di Carpignano Salentino e di Martano denunciano: "Il Salento non può trasformarsi in una nuova terra dei fuochi"

Foto di repertorio.

CARPIGNANO SALENTINO – Altri due sindaci, dopo quelli di Leverano e Copertino, hanno chiesto ufficialmente di fare chiarezza sui roghi che, accesi nelle ore notturne, generano preoccupazione nei cittadini che respirano odori acri e talvolta nauseabondi.

Mario Bruno Caputo, primo cittadino di Carpignano Salentino e Fabio Tarantino, di Martano, hanno firmato un esposto querela nel quale segnalano le conseguenze di numerose accensioni che sembrano interessare plastica e rifiuti diversi dai residui vegetali che, in questo periodo, iniziano a essere bruciati con sempre maggiore frequenza nonostante le amministrazioni comunali vietino o limitino questa antica pratica proprio per le emissioni dannose generate.  Il problema riguarda diverse zone della provincia di Lecce: a Veglie, per esempio, un gruppo di cittadini ha chiesto l'intervento delle istituzioni.

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