Beccaccino morto in centro. Sportello dei diritti dice “basta” alla caccia

L'esemplare sparato è stato ritrovato sul marciapiede antistante la chiesa dei salesiani a Lecce, mentre giaceva stremato e grondante di sangue. D'Agata condanna apertamente l'accaduto e lancia un appello contro la caccia

LECCE – “Ad una casta di pochi cui è consentito ancora offrirci ‘spettacoli’ come quello che decine di cittadini leccesi hanno potuto verificare questa mattina presto, quando sul marciapiede antistante la chiesa dei Salesiani a Lecce giaceva stremato e grondante di sangue un beccaccino appena colpito dai pallini di una doppietta come dimostrano le fotografie che inoltriamo”.

Non usa mezze parole Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei diritti”, dopo aver potuto constatare di persona l’esemplare stramazzare esangue nel capoluogo salentino: “Non si sa quanti chilometri sia riuscito a volare – afferma - prima di cadere senza più forze, ma è evidente che il fatto accaduto nel pieno centro cittadino dimostra lo scempio che si ripete ogni anno alla riapertura della caccia”. Per questo, condanna apertamente e senza alcuna remora.

“Ogni anno, infatti – spiega -, sono milioni, i caduti tra i volatili vittime di questi spietati soggetti che per il primitivo piacere di uccidere stanno facendo letteralmente sparire specie che abbondavano nel nostro paese nei periodi dei flussi migratori. È ora di dire basta un secco ‘basta!’ a livello legislativo per impedire che una casta di pochissimi soggetti possa soddisfare i propri piaceri primordiali a discapito delle amenità della natura”. A tal proposito lo Sportello dei diritti sosterrà e  si farà promotore di tutte le iniziative volte a vietare la caccia nel paese.

 

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