Smart City, Lecce scala la classifica

La città pugliese guadagna due gradini e si posiziona al 52esimo posto per 'smartidune'. A dirlo il Rapporto Icity Rate realizzato da Icity Lab di Forum PA

Nota di merito a Lecce. Se, infatti, nel 2012 era classificata 54esima, in questo 2013 fa un balzo in avanti e si piazza al gradino cinquantadue. Perfettamente a metà strada ma per quel che riguarda la classifica delle città del Sud, arriva ben seconda! A certificare questi risultati è la classifica ICity Rate realizzata da Icity Lab di Forum PA, che assegna alla città pugliese un punteggio pari a 370 (per avere un termine di paragone si consideri che la prima classificata è Trento con 515 punti).

Il Rapporto annuale con il rating sulle città intelligenti italiane, che è stato presentato il mese scorso a Bologna, punta l’attenzione su vari parametri che consentono di misurare il livello di “smartness” di un centro urbano, rappresentando un utile strumento di analisi territoriale a disposizione delle città italiane e di tutti quegli attori che a diverso titolo (amministratori, imprese, cittadini, associazioni) sono interessati a migliorare la qualità della vita nei centri in cui vivono e lavorano.

Sono tante le dimensioni da analizzare per capire se una città è smart oppure no, ma farlo non è affatto semplice. Primo passo, scegliere gli indicatori da prendere in esame. Che cosa ci dice se una città è intelligente alla voce ambiente? Cosa significa qualità della vita? Secondo passo, bisogna raccogliere tutti i dati disponibili, incrociarli, metterli insieme per disegnare un quadro aggiornato su ogni città. Questo è quello che fa ICity Rate: seleziona e raccoglie i principali indicatori utili a descrivere il nostro sistema urbano e li mette a disposizione di tutti attraverso ASSETT, la piattaforma di Open Data Management appositamente sviluppata da FORUM PA, accessibile all’indirizzo www.icitylab.it.

Attraverso 100 indicatori grazie ai quali sono stati analizzati 103 comuni italiani, il rapporto analizza le realtà urbane rispetto a sei diverse dimensioni: economia, ambiente, mobilità, governance, qualità della vita e capitale sociale. Da questa analisi risulta che Lecce globalmente migliora leggermente. Questi i risultati settore per settore: salta ben dieci posizioni per la dimensione ambientale e si piazza cinquantesima, peggiora invece in quanto a governance passando dalla ventunesima posizione alla ventitreesima; ma migliora per quel che riguarda la dimensione living dove dal settantaquattresimo posto arriva al sessantesimo; passi indietro in quanto a mobilità dove dal trentottesimo posto arriva al quarantaduesimo;  migliora per la dimensione economica dove dalla settantasettesima posizione passa alla sessantacinquesima; peggiora passando dal posto settanta al 76 per la dimensione people.

La congiuntura attuale è complessa: “Non ci troviamo in un momento facile per le città. Per questo - sottolinea Gianni Dominici, Direttore Generale di Forum PA - l’analisi e il monitoraggio continuo dei territori è un’azione indispensabile per orientare le politiche degli enti locali. In questo senso con ICity Rate non vogliamo fare un elenco di promossi e bocciati, ma capire a che punto sono le nostre città e aiutarle ad andare avanti”.

 Se però la sfida è particolarmente ardua in un momento di crisi come quello che sta affrontando il nostro Paese, pensare alle città in chiave di riqualificazione, sicurezza e sostenibilità ambientale è certamente strategico. Solo così l’Italia può pensare di risollevarsi tornando a essere competitiva.

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