"Il filobus? Necessario contro l'inquinamento"

Il filobus, in un'epoca in cui la salvaguardia ambientale si trova al centro delle politiche internazionali, nazionali e locali, è un mezzo di trasporto pubblico di alta qualità"

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di Annamaria Pinto

Ho letto di "selve di pali" di "orribili pali neri" di "città dei rondò" Ho letto che si accusa Adriana Poli Bortone di "deturpare " Lecce. Vorrei ricordare l'atto d'amore di Adriana Poli Bortone nei confronti della sua città che la portò lontano dai riflettori della politica nazionale per fare il sindaco di Lecce. La realizzazione del suo progetto suggestivo e ambizioso di far rivivere nel centro storico tutto ciò che è tradizione e personalità storico-artigianale. L'aver sottratto le strade all'abbandono e al degrado. La legge 449 sui Beni Culturali per la quale non ha mai chiesto riconoscimenti.

Se siamo città d'arte è merito suo. Mi chiedo oggi se è nella natura umana negare tutto o fa parte della patologia umana? Signori non state indicando il sindaco di Lecce ma Adriana Poli Bortone che non è il sindaco ma è Lecce, il cuore pulsante della nostra Lecce che è cambiata e cresciuta grazie alla sua forza dinamica, a quel suo desiderio di voler fare, quella cocciutaggine di perseguire sempre più obiettivi. Grazie al suo rinnegare le vecchie mentalità, alla sua mentalità speciale, di audacia e di slancio verso l'avvenire, senza apriorismi o finalità remote.

Lascia le ciarlatanerie alle ridicole, grottesche e sinistre congreghe di tanti nomi altisonanti e non, che finiranno di colpo nel bidone della storia che raccoglie i suonatori suonati o i tromboni che hanno fatto il loro tempo. Perché si è deciso di sostituire i vecchi incroci semaforici con le rotonde? Soprattutto per due motivi: per fluidificare il traffico e per garantire più sicurezza ai cittadini che utilizzano le auto ma che utilizzano anche altri mezzi di trasporto come la bicicletta e questo perché nelle rotatorie c'è una garanzia di miglior sicurezza per tutti, perché si è tutti costretto ad andare più piano.

Si riscontra nei conducenti un comportamento ancora, a volte, incerto nel percorrere la rotonda. Quando si arriva nei pressi di una rotonda il primo obbligo è quello di rallentare e, siccome il tipo di rotonda che abbiamo è alla francese, dobbiamo anche fermarci e dare la precedenza a chi sta circolando all'interno della rotonda. Tuttavia i tempi di attesa sono ridotti del 70 per cento con eliminazione totale dei tempi morti di sicurezza, normalmente dati da un semaforo e vi è l'eliminazione delle lunghe attese ai semafori. Una delle principali infrazioni che vengono commesse è in primo luogo quello di forzare l'entrata in rotonda invece di rallentare e dare precedenza, di entrare velocemente tagliando la strada a chi è già sulla rotonda.

Non prendere in dovuta considerazione i ciclisti o ciclomotoristi che viaggiano all'interno della rotonda e quindi ci si immette e, molto spesso, si taglia, a questi veicoli più lenti, la strada. L'altra infrazione è quella di non utilizzare le frecce o comunque utilizzarle impropriamente. Spesso non vale il codice stradale...vale la legge della giungla. Sembra una cavolata ma dovreste vedere in Inghilterra dove sono "nate" come le rispettano veramente e su "norme comportamentali" avremmo comunque un sacco di cose da imparare da loro, come il rispetto dei pedoni sulle strisce. Alcune rotatorie funzionano bene, altre meno a causa della testa degli automobilisti indisciplinati. A parte questo appare chiaro che la città aveva bisogno di interventi in incroci di particolare complessità.

Oggi gli agglomerati urbani sono aree critiche per la qualità ambientale, il cui degrado è dovuto in gran parte alle emissioni inquinanti, atmosferiche ed acustiche, derivanti dal traffico veicolare. Con particolare riferimento al trasporto pubblico collettivo, si riportano nella tabella seguente i valori concernenti le emissioni di inquinanti atmosferici relative all'autobus e al filobus: agente inquinante autobus filobus NOx 18,60 1,27 CO 1,90 0,06 HC 1,34 0,00 SO2 1,44 0,62 particolato 0,56 0,012 CO2 1,880 1,380. Dai valori sopra indicati emerge come il filobus, in un'epoca in cui la salvaguardia ambientale e lo sviluppo sostenibile si trovano al centro delle politiche internazionali, nazionali e locali, sia un mezzo di trasporto pubblico di alta qualità compatibile con l'ambiente e veramente alternativo all'auto privata.

In Italia il filobus rappresenta attualmente il mezzo di trasporto caratteristico di capoluoghi di medie dimensioni, dove svolge il servizio principale, e si assiste sempre più spesso ad iniziative volte al ripristino o all'estensione di reti filoviarie. Saremo tutti lieti di usufruire di questi innovativi mezzi urbani, considerando inoltre le nuove e restrittive norme europee in materia di inquinamento. I signori che non sono pronti ai cambiamenti possono sempre riconoscersi in una Lecce senza filobus e rondò, magari ad un tavolo di concertazione esaminare la possibilità di una desertificazione per un nuovo modello di città, ritrovo di beduini nomadi.

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