Nasce sul web e arriva in piazza lo scherzo di massa

Turisti e leccesi increduli di fronte ai ragazzi che si sono riuniti spontaneamente nel centro di Lecce, con lattine diu bibite in mano, inscenando una burla, per poi dileguarsi nelle vie laterali

flashmob05md
Occhi increduli di leccesi e turisti, questo pomeriggio. Quattro diciottenni terribili sono stati in grado, mandando semplicemente delle mail di massa, a convogliare decine di ragazzi in piazza Sant'Oronzo, dando questa semplice indicazione: "Lecce, 6 giugno, ore 17:30, ...trovarsi in piazza Sant'Oronzo, ...necessario portare una lattina di una qualsiasi bibita gassata, ovviamente piena e chiusa... e poi attendete istruzioni dei mobber ...non fate di testa vostra..."

"E così è stato", scrivono gli organizzatori. "Il punto di ritrovo è stato sotto al Sedile, in Piazza Sant'Oronzo, decine e decine di giovani in arrivo, unica cosa in comune: una lattina in mano. Ore 17,55 prende la parola il "mobber" e dà le istruzioni dettagliate. Ore 18 in punto, via". Le parole d'ordine: "Stappare, bere, un fragoroso ahhhh, tutti a terra, alzarsi, battere le mani, schizzarsi… sparire". E via, tutti in fuga per le strade laterali.

Il Flash mob è un bizzarro "movimento di popolo" che nasce a New York. Ci si dà appuntamento in un luogo predefinito via mail o sms, dando alcune brevi indicazioni, e, sul momento, si organizza uno scherzo di massa. Epocali sono stati gli scherzi collettivi di Osaka, in Giappone, dove una folla di persone ha reinterpretato "Matrix Revolution" (diverse decine di giovani vestiti da "agente Smith" hanno ricostruito il combattimento finale della pellicola, scontrandosi a suon di colpi di kung fu con un Neo rigorosamente vestito di nero), di New York (nel centro commerciale Macy's, un commesso del reparto arredamento di è trovato di fronte a circa 200 persone interessate a comprare uno dei tappeti esposti nel negozio; però, alla fine del colloquio con il venditore, tutti i partecipanti al Mob si sono rifiutati di acquistare il tappeto a causa del suo costo, giudicato troppo elevato) e di Roma (un gruppo di "mobber" ha colorato i sanpietrini di piazza Santa Maria dei Monti con gessetti, altri, in una libreria di via del Corso, si sono recati dai commessi e hanno chiesto tutti di poter acquistare volumi sconosciuti ed opere di autori inesistenti. La scena è durata dieci minuti esatti, tempo durante il quale i "mobber" si sono sostituiti l'un l'altro con sincronia per mettere in difficoltà i commessi).

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
LeccePrima è in caricamento