Nella 100 chilometri del Passatore impresa dei Tingipupi, Verri è regina

I tredici componenti dello storico gruppo hanno tagliato il traguardo di Vaenza. Per Viviana Verri un vero trionfo assoluto

LECCE – L’hanno immaginata, sognata, sofferta e vissuta dal primo all’ultimo metro. Hanno condiviso fatica e chilometri, ore di allenamento e risate. Una lunga preparazione vissuta, come sempre, all’insegna della goliardia e di un bene prezioso chiamato amicizia. E alla fine, dopo settimane di impegno e dedizione, di sacrifici e allenamenti, i Tingipupi, storico gruppo leccese amante delle sfide e delle grandi competizioni sportive, ha conquistato l’impresa: la mitica 100 chilometri del Passatore, una competizione podistica di ultramaratona che ogni anno, nell'ultimo sabato di maggio, conduce centinaia di appassionati da Firenze a Faenza. La gara, che si è svolta per la prima volta nel 1973, è intitolata al Passatore, popolare figura della storia e del folclore romagnolo (Stefano Pelloni, detto il Passatore, è stato un brigante italiano, attivo nella Romagna di metà Ottocento, il più efferato tra i briganti romagnoli).

In tredici, sfidando anche la cabala e la superstizione, sono partiti nel caldo afoso di Firenze per raggiungere la piazza di Faenza, il traguardo più bello, quello tanto desiderato. Qualcuno lo ha fatto sotto il cielo stellato della Romagna, altri sotto il sole di un giorno indimenticabile, in un lungo interminabile istante che rimarrà per sempre impresso nei loro cuori, nelle menti e nelle gambe. Emozioni, sensazioni, immagini, profumi e percezioni uniche. Come valicare il mitico passo della Colla, a oltre 900 metri, o correre nella notte punteggiata dal luccichio delle lucciole, tra i profumi di un’estate precoce. La festa lungo le strade, i ristori come cattedrali nel deserto e Brisighella, anticamera di un arrivo bellissimo.

Grandissima prova per l’inarrestabile Salvatore Labriola della Podistica Trepuzzi, che ha chiuso la gara in 14 ore e 5 minuti (15esimo nella categoria SM65). Ben dieci gli atleti della Gpdm (19esima società nella classifica generale) con un fantastico Gaetano Gravili in 13 ore e 4 minuti. Ottime le prove anche di Giuseppe Perrone ed Ennio Cioffi (15 ore e 54 minuti); Barbara Rizzo (16 ore e 24 minuti); Daniele Vittorio (16 ore e 38 minuti); Giuseppe Sillavi (17 ore e 27 minuti); e il gruppo dei “camminatori puri): Roberto e Sergio della Giorgia, Vito Marzo, Giuseppe Salomi e Antonio Licci, in 18 ore e 12 minuti. Antonio Faggiano della Tre Casali ha chiuso il suo viaggio in 17 ore e 35 minuti. A completare la spedizione gli accompagnatori in bici Carlo Valente e Luciano Mazzotta.Verri-3

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La vera regina è stata ancora una volta Viviana Verri (nella foto a destra). La piccola grande atleta della Gpdm ha chiuso con il fantastico tempo di 9 ore e 29 minuti, abbassando di oltre mezz’ora il personale conquistato nella precedente edizione. Una prestazione straordinaria, come dimostrano le statistiche: settima donna assoluta, prima nella categoria SF45 e 53esima nella classifica generale. Un risultato frutto di mesi di sacrifici e allenamenti, una lunga preparazione che l’ha portata a misurarsi con le specialiste a livello internazionale, portando onore e gloria a tutto lo sport salentino.

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