Barak, dopo l'exploit di Napoli testa alla Spal: "In palio più di tre punti"

La mezzala ceca si dice felice per l'affetto che sente intorno a sé e alla squadra e aggiunge di poter fare ancora meglio di quanto dimostrato nelle prime due gare in giallorosso

LECCE - Bastain Schweinsteiger, Andres Iniesta, Kevin De Bruyne. Sono loro i modelli del calcio contemporaneo cui si ispira Antonin Barak,  centrocampista giunto da Udine a Lecce qualche settimana addietro per aiutare i giallorossi a lottare nello sprint per la salvezza. Si tratta di tre icone del calcio moderno, sebbene il primo abbia da poco smesso di giocare e il secondo sia in Giappone per quello che probabilmente è il suo ultimo contratto da professionista, di tre interpreti sublimi del ruolo di interno della linea mediana. 

Nella sua seconda conferenza stampa al Via del Mare, il calciatore ceco ha confermato le buone impressioni sulle sue qualità morali e caratteriali emerse già nel primo approccio. In campo, poi, ha già fatto vedere di cosa è capace anche se è lui stesso a dire a chiare lettere che può e vuole esprimersi ancora meglio. Intanto i parametri di rendimento sono incorraggianti: "Contro il Torino ho sofferto negli ultimi 15 minuti, a Napoli mi sono sentito abbastanza bene fino al termine della gara. I dati sono stati molto simili. Io credo che il ritmo partita possa migliorare solo giocando. Per questo sono molto felice di aver disputato due partite per intero". 

Barak in realtà è contento anche per altre ragioni, tra cui l'aver trovato un ambiente caloroso dove poter cullare il sogno di tornare a vestire la maglia della Nazionale della Repubblica Ceca: "Sento un grande affetto intorno a me, sento che tutta la città ci accompagna: è stata bellissima l'accoglienza domenica, in stazione, dopo la vittoria a Napoli. La mia nazionale mi manca molto, ho sempre nel cuore il mio Paese e la mia città. Spero che le prestazioni con il Lecce mi aiutino a ritrovare una maglia per l'Europeo". Il centrocampista ha poi ribadito un concetto che aveva già espresso al suo arrivo nel Salento a proposito della rapida intesa trovata con il direttore sportivo, Mauro Meluso: "Sapevo che tra me e il Lecce ci poteva essere uno scambio di aiuto. Non ho mai pensato di essere un campione, per me conta solo il lavoro".

Positivo e lucido, dunque, ma anche prudente. Tale si dimostra Barak parlando della partita di sabato contro la Spal: "Noi dobbiamo allenarci sempre con la stessa testa, con la stessa umiltà. In serie A puoi vincere e perdere contro tutti. Io credo che ci siano in palio più di tre punti e sono convinto che se ce la mettiamo tutta, possiamo farcela a vincere". 

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