LECCE - Che non siano arrivati per caso, lo si capisce subito. A meno di non voler credere che ci siano calciatori più bravi a recitare dei migliori attori. Valeri Bojinov, Gennaro Delvecchio, Luca Di Matteo, i volti nuovi del Lecce hanno negli occhi la luce di una determinazione che vale più di una speranza. Ciascuno con la propria storia, soprattutto recente, tutti e tre sono consapevoli che, per ragioni diverse e soggettive, quello giallorosso è un treno "speciale". Un'opportunità unica.
Il giovane attaccante bulgaro, che il 15 febbraio compirà 26 anni, è un fiume in piena. "Sono tornato per amore del Lecce. So che un solo giocatore non può fare il miracolo, io voglio solo dare il massimo per conservare la categoria. Ho girato molte squadre importanti e non ho mai vinto nulla, questa salvezza per me ha il valore di uno scudetto". Bojinov ha rifiutato offerte molto importanti, e dunque soldi, per tornare a vestire la maglia che lo ha lanciato, ancora ragazzino, nel cinico e ambiguo mondo del calcio. La Dinamo Kiev era disposta ad un contratto molto allettante per convincerlo ad andare in Ucraina. Ma lui ha rifiutato e ai dirigenti dello Sporting Lisbona, con cui ha un contratto quadriennale, ha posto una condizione: o Lecce o nulla. Bene, gli è stato risposto, allora decurtati l'ingaggio e lui non ci ha pensato due volte.
In condizioni fisiche discrete, punta soprattutto sulla sua incontenibile motivazione: "Negli anni ho capito che è la testa che comanda tutto il corpo. Questa squadra gioca bene, ma ha bisogno di grinta. Vorrei che del Lecce si dicesse che è brutto ma che porta a casa i tre punti". Immancabile il passaggio su una vicenda che si spera possa essere stata dimenticata ma rispetto alla quale Bojinov non ha voluto tirarsi indietro: quel tatuaggio che si volle fare appena sbarcato a
Firenze non è stato digerito da una parte della tifoseria giallorossa.
"Quando sei ragazzino fai un sacco di cavolate e se devo chiedere scusa non ho problemi a farlo, ma devo soprattutto chiedere scusa a me stesso", ha dichiarato l'attaccante ricordando anche come, nell'unica occasione in cui ha fatto gol al Bari - vestiva la maglia del
Parma - sia corso subito ai microfoni per dedicare la marcatura ai sostenitori giallorossi".
E proprio dal rischio contestazione che secondo qualcuno penderebbe sul capo del "figliol prodigo", è voluto partire il commento di Gennaro Del Vecchio: "I tifosi del Lecce rimarranno tali a vita.
L'obiettivo che tutti vogliamo raggiungere sarà possibile solo attraverso la compattezza dell'ambiente. Le squadre che verranno al Via del Mare devono sapere che probabilmente perderanno. Valeri aveva 18 anni allora". Quanto alle sue, di motivazioni, il 33enne barlettano non ha peli sulla lingua: "Ho detto di no ad una buona proposta dell'Atalanta perchè avevo dato la mia parola al direttore Osti, a Rico Semeraro e a Serse Cosmi. Mi sono legato al Lecce per questa stagione e la prossima: se ci salviamo,
io qui ho un Paradiso in terra. Se nella mia precedente esperienza in giallorosso non ho mai risparmiato la gamba pur essendo in prestito, figuratevi cosa sono disposto a fare adesso". L'ex catanese, sollecitato da una domanda, ha poi voluto ricordare il ruolo di Nicola Legrottaglie che lo ha aiutato a contenere l'istinto e l'irruenza anche attraverso un riavvicinamento spirituale alla fede".
Bojinov, Delvecchio, Di Matteo al Via del Mare
Più pacato l'approccio di Luca Di Matteo, esterno mancino con buona propensione alla fase offensiva. Sarà l'alternativa a Brivio, con il quale ha condiviso la corsia mancina a
Vicenza per mezzo campionato - lui sulla linea mediana, l'altro in quella difensiva:
"Mi manda Miccoli, è uno troppo innamorato di Lecce. Dopo una prima parte di stagione opaca, anche per problemi fisici, voglio dimostrare di poter essere un giocatore da seria A", ha detto il 24enne abruzzese che ha scelto il numero 3 proprio perchè fu quello di Gianluca Colonnello, suo conterraneo che nel Lecce - nella stessa zona di campo che sarà chiamato a presidiare - ha disputato 76 partite dal 1999 al 2003. Dopo l'allenamento di oggi a Calimera, la truppa giallorossa sosterrà domattina, sempre al "Colaci", la rifinitura prima dell'importante match casalingo contro il
Bologna.