Carpi promosso in B. E al Via del Mare scoppia la rabbia dei tifosi

Finisce 1 a 1 la gara di ritorno della finale che valeva la promozione. Giallorossi in rete in apertura, con Bogliacino. Gli ospiti raggiungono il pareggio al 74' con una punizione di Kabine. E al triplice fischio invasione dei sostenitori giallorossi dalla curva Nord. Applausi per gli emiliani

Il pallone è in rete. Kabine ha appena realizzato il pareggio.

LECCE – Squadra assediata negli spogliatoi, guerriglia dentro e fuori lo stadio. Finisce in un quadro desolante la stagione calcistica del Lecce che si arrende ad un Carpi che ha meritato la promozione in B per aver giocato con maggiore brio e determinazione sia la gara di andata che quella di ritorno. Più tonici gli emiliani, più arcigni, giunti alla finale in condizioni fisiche e mentali di gran lunga migliori. Del resto, in quattro partite, il Lecce è riuscito a strappare solo due pareggi.

Gli applausi di tutto lo stadio all’indirizzo dei calciatori ospiti che festeggiano con i loro sostenitori riporta un briciolo di dignità ad una situazione surreale, ma la pagina scritta oggi al Via del Mare è tutta da dimenticare, e, purtroppo, non solo dal punto di vista calcistico.

Eppure il match era iniziato nel migliore dei modi, con Bogliacino che indovina la parabola giusta al 2’, cogliendo Sportiello fuori dai pali. Resterà l’unico tiro in porta per tutti e 90 i minuti. Il Carpi, che ha subito il contraccolpo di dover giocare davanti a 12mila spettatori, si riorganizza e già al 15’ potrebbe pervenire al pareggio, con Pasciuti.

Il Lecce, all’ultimo momento, deve rinunciare anche ad Esposito: rispetto alla formazione annunciata, scende in campo Vanin mentre Giacomazzi viene dirottato a fare il centrale con Ferrario. Falco e Chiricò dimostrano, ma solo a sprazzi, la loro vivacità e Bogliacino cerca di far passare dai suoi piedi tutte le azioni della sua squadra. Foti, al 27’, lanciato da Chiricò, si fa anticipare in corner ma è Benassi a vedersela brutta quando, al 37’, Poli svetta di testa a centro area indirizzando la sfera di poco fuori.

Nella ripresa gli ospiti intensificano la pressione e i salentini non si dimostrano abili a sfruttare gli spazi che i modenesi inevitabilmente concedono. Chiricò, al 69’, non chiude di prima un’azione in velocità partita da Falco e rifinita da Foti. Mister Brini, al minuto 63, indovina la mossa giusta mandando in campo Kabine, già determinante una settimana addietro, per Pasciuti. Al 70’ Gustinetti inserisce Fatic per Falco, che nei primi minuti aveva rimediato una botta e poi aveva stretto i denti.

palaia_cheva_derose-2L’incubo del Lecce si materializza al 74’: Kabine calcia una punizione da posizione decentrata, la barriera si disunisce e il tiro, tutt’altro che irresistibile, si insacca sul primo palo mentre Benassi può soltanto stare a guardare. Il pareggio diventa, per il giallorossi, una montagna da scalare, ma le gambe girano a ritmi bassi e la testa, chissà, forse è bloccata dalla paura di non farcela più. Non lo si può negare: i giallorossi erano arrivati a questa finale con le ossa rotte e il morale appeso ad un filo.

L’impotenza, d’altra parte, si palesa al minuto 81: Chevanton, che non doveva nemmeno andare in panchina, viene buttato nella mischia, con una fasciatura elastica a protezione della spalla lussata che ne condiziona i movimenti. Eppure, tutti i calci piazzati che il Lecce si guadagna fino al termine passano dai suoi piedi, dalla sua indomita voglia di andare oltre i limiti. Ma a parte la generosità, Chevanton questa volta non può avere colpi in canna. Così come non ne hanno i suoi compagni, che sembrano vagare per il campo zavorrati dalla stanchezza e forse, dalla disperante consapevolezza di aver buttato tutto all’aria e non certo per una partita andata male. 

Il tabellino di Lecce-Carpi 1 a 1.

LECCE (4-3-2-1): Benassi; Vanin, Diniz (87’ Bustamante), Ferrario, Tomi (81’ Chevanton); Giacomazzi (cap.), De Rose, Bogliacino; Falco (70’ Fatic), Chiricò; Foti. A disposizione: Bleve, Vinicius, D’Ambrosio, Malcore, Chevanton. Allenatore:  Gustinetti

CARPI: (4-2-3-1): Sportiello; Letizia, Poli, Sperotto, Gagliolo; Bianco (cap.), Papini (87’ Terigi); Pasciuti (63’ Kabine), Concas, Di Gaudio (78’ Potenza); Della Rocca. A disposizione: Trini, Terigi, Perini, Viola,  Arma. Allenatore: Brini

Arbitro: Ghersini di Genova

Ammoniti: 20’ Ferrario, 35’ Diniz, 37’ Poli, 46’ Pasciuti,  58’ Foti, 81’ Tomi, 85’ Chevanton

Marcatori: 2’ Bogliacino, 74’ Kabine

Spettatori: 12350

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Commenti (127)

  • forza carpi

  • all inferno ahhahahaha

  • voglio rispondere a giancarlo credo che tu sia(arretrato in fatto di entrate) ilcampo con piü spettatori e´ proprio LECCE!!! anche in serie c!!!!!!!

    • ahhahhaaha resterete li per sempre.....ahhahahahaha

  • Associ un pensiero personale ad una cittadinia che non meriti di nominare... Forza Lecce... Un Gallipolino

    • Sei un grande! Forza il Salento.

  • Goduria Gallipolina

    • ridicolo

  • rimane un grosso rammarico ma la storia mi insegna che si puo' ancora risorgere e vi garantisco che rivedremo nuovamente i grandi palcoscenici.

  • Per il bene del calcio Leccese ...ti prego unico e grande Presidente Giovanni Semeraro tornaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

  • Mi aggiungo ad Arco ....a Lecce grazie alla Nord e alle sue storiche contestazioni ai grandi Semeraro il calcio che conta non esiste più:-)riflettete ....riflettete....se ne siete capaci....

  • Ho 32 anni vado allo stadio da quando ho imparato a camminare,grazie a mio padre ho ereditato la passione per il Lecce,mi viene da piangere xché questa é una grande delusione x tutti, spero ancora che dalle ceneri ritorni il NS grande Lecce. Forza Lecce sempre e cmq

  • Avatar anonimo di Arco
    Arco

    Senza la famiglia SEMERARO il calcio a Lecce non esiste piu' . Chissa' quanti in curva si stanno mordendo le mani. The end

  • In questa vicenda( alludo a quella sportiva) c'è qualcosa che non quadra.......... qualcosa di strano..... siamo ancora tutti convinti della regolarità di questi campionati!? bho....?

  • Quandu stannu chine stannu chine e poi scoppiane, specialmente quando ti tradiscono con una prestazione come ieri x loro mercenari e uguale ma x chi sentu lu lecce come nu FIJU.Be allora ci puo stare ca ti girane .. Vivete lu lecce come lo vivono quelli della nord 24x24x365 poi magari certi commenti bi risparmiati. Lo scorso hanno dopo che l´inter sconfisse la juve 3-1 ci furono degli episodi di botte e aggressioni nel salento es. taurisano pietre lanciate in un club pieno di anziani e bambini E x cosa? pe due squadre polentone di tifosi di m...... e tutti sti commenti moralisti non ci furono xche?hahaha..xche fra tutti sti commentatori ce ne tanti che del lecce non ce ne futte nu c.... sciati a mare e nfucatibbe

    • Invece proprio perché te lu Lecce me ne futte sono in@#?*%$o contro chi ne infanga i colori! Non sono io che non vado allo stadio tutte le domeniche a dovermi vergognare ma chi crede che vivere 24*24*365 con l'obiettivo di andare a domenica a far casino in un luogo dove dovrebbero regnare i valori sportivi! Basta o preferisci che ti faccia un disegno per capire meglio?

      • quaquaraqua ma quale disegno? nce picca te capire mo sti ragazzi e anzi speru x loro che tutta la curva nord venga chiusa x sempre cussi finiscono te mangiarsi lu FEGATU e cosi certi episodi non succederanno piu x la gioia tua e dei prossimi 50 -100 spettatori presenti x la prossima stagione ps.quaquaraqua come quello di colorado hahahaa

        • Se queste cose non succederanno più dovresti rallegrartene. Ma non dovrebbero succedere ne in serie A, ne il Lega Pro, ne in B, ne in Bundesliga... Sempre disposto a farti il disegno...

        • giovane, non è che te ne sei andato in Germania perché non eri desiderato, qui a Lecce? Dimmi, giovane, in Germania ti consentono di fare tutto ciò che vuoi o ci sono delle regole? Io non ho detto ne mai pensato di chiudere la curva e, più volte, ho ribadito che il tifo leccese ha dato prova di civiltà e correttezza. Quei 4 (in verità qualcuno in più;) di peracottari che hanno scatenato quella indegna gazzarra, invece, meritano di stare lontani dalla società civile, non dallo stadio! Tutti eravamo (giustamente) arrabbiati ieri ma questo non ci autorizza a devastare camionette della polizia o a pestare gli steward. Tieni, uardate cce ha successu ieri e dimme: ddhri fessa ca ane fattu stu casinu cce speravanu cu ottenenu pigghiandu a mazzate li cristiani e, anche fosse, li giocatori? CCe bbe ca ane risoltu cu la violenza? Ma de cce sta parli, frate miu...lassa perdere! https://www.youtube.com/watch?v=lE4Wc6Fnc4A

      • Avatar anonimo di Arco
        Arco

        Grande Mimmo, anche se penso che questi non meritano neppure una risposta.

        • si accodati ma non ti metter davanti che fa male hhah

  • caro giorgio rai sport ha fatto una figuraccia...partita fino al ventesimo del primo tempo ignorata percHè hanno preferito mostrare le imamgini di latina-pisa,e poi commenti fin troppo filo carpi,sia dai commentatori, sia da emiliano cirillo che da "buon barese"ad una quarto d'ora dal termine ad un calciatoredel carpi appena sostiuito domandava "ormai é fatta, é serie b"con la faccia contenta! loro si devono vergognare non il sempre meraviglioso pubblico leccese!

    • Avatar anonimo di GIORGIO
      GIORGIO

      La colpa di chi è ? In campo chi giocava ?Latina Pisa aveva gli stessi diritti per rispetto delle rispettive tifoserie,al limite ha sbagliato che organizza a non prevedere i supplementari,la figuraccia ti ribadisco l'hanno fatta in diretta nazionale quegli pseudo tifosi,è un obbligo del telecronista fare le interviste a chi viene sostituito,impara a vivere e a rispettare anche gli altri e non vedere complotti o altro ,le partite con il Carpi ( 2 sconfitte e 2 pareggi) non le hanno giocate altri,solo i calciatori (alcuni strapagati) del Lecce.

  • Scusate io capisco poco di calcio ma vedendo il Lecce solo alla TV mi sono posto delle domande che rigiro ai tanti esperti di questo sport e del Lecce in particolare, vado ad elencare: 1) andata di Playoff, il Lecce prende un gol in un modo che rocambolesco è dir poco, neanche io a calcetto, palla che passa tra una selva di difensori i seguito ad un innocua punizione neanche tanto forte e neanche tanto precisa, tirata da un giocatore entrato da pochi minuti e battuta dal lato sinistro esterno all'area, vi pare normale? 2) partita di ritorno, stesso calciatore, stessa area dal quale questi ha battuto, stesso tiro senza pretese che poteva passare solo se la barriera lo faceva passare, caso anche questo? 3) fino a quando la nuova dirigenza non si è insediata pienamente il Lecce faceva sfracelli, subito dopo il disastro, domanda: c'erano forse accordo fuori banco o sottomano con i senatori del Lecce che la nuova dirigenza non ha voluto rispettare? Tanti sono i dubbi che questa squadra ha seminato in questo anno, specialmente negli ultimi periodi. ultima domanda: perché calciatori professionisti di levatura e categoria superiore accettano di giocare in Lega Pro, non si tratta di uno o due ma di un nutrito numero, quindi escluderei per tutti l'attaccamento alla maglia, questo può valere per Chevanton e si è visto ma per tutti non credo. Allora il reale motivo qual è? Attendo risposte dagli esperti. Grazie

    • Non so se sono "esperto" e le mie risposte saranno anche opinabili, ma ci provo... 1) nel calcio capita di prendere goal strani ("gollonzi";) e, anche volendo pensare alla malafede, riuscire a "mettere d'accordo" nel lisciare un pallone così tanti giocatori mi pare improbabile 2) questo, semmai, dimostra l'incredibile dabbenaggine dei giocatori del Lecce! Proprio perché preso un goal analogo all'andata, andava assolutamente evitato! Inoltre, sempre volendo pensare alla malafede, sarebbe assurdo pensare di duplicare un errore...in malafede 3) Può darsi. 4) Di attaccamento alla maglia ne hanno dimostrato ben poco. Probabilmente perché i contratti sono più che discreti.

  • Avatar anonimo di Arco
    Arco

    SEMERARO quanto ci mancate !!!

  • Avatar anonimo di GIORGIO
    GIORGIO

    Sempre colpa degli altri ?Abbiamo fatto una pessima figura in diretta su Raisport ,c'è solo da vergognarsi.

  • tifoselli da due lire che da soli valgono meno meno meno dello zero!!!! pagliacci !!!

  • non potranno certo essere qualche decina di ultras violenti ad infangare l'ottima fama della citta di lecce...come vorrebbero alcuni pseudo giornali e pseudo giornalisti...di testate gazzetta del mezzogiorno, rai, telenorba, tutte guarda caso filo baresi...che"godano"della mancata prmozione del lecce e si accontentino per ora... quanto a noi...i tesoro hanno miseramente fallito e devono andare via di corsa da lecce!già ero contrario a vendere a dei baresi, figuriamoci ora...

  • Un motivo in più per non essere presente allo stadio ieri... La gente di Lecce non merita tale trattamento da parte di nessuno. Dirigenza in testa.

  • La partita di ieri è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Dopo tutto quello che abbiamo dovuto vivere da un anno ad oggi ci aspettavamo un minimo di rabbia da parte della squadra ma tutto ciò non s'è visto,noi tifosi ci siamo sentiti umiliati giornata dopo giornata. Io alla curva nord il ringraziamento lo faccio per quanto ha fatto durante l'anno e non la giudico per 10 minuti di (giustificata) follia. I commenti come ridicoli,teppisti e compagnia bella da chi sono fatti??Quanti di questi che commentano sono stati allo stadio tutto l'anno e quanti solo all'ultima partita??Chi non vive LO STADIO domenica dopo domenica NON merita di parlare della Curva Nord

    • Ma che stai dicendo? "Giustificata follia"? Ma ti rendi conto di che assurdità hai scritto? La follia è follia, punto. Non si giustifica, si condanna! E poi, sui biglietti o l'abbonamento che hai acquistato c'era scritto che avevi diritto ad andare in campo a devastare tutto, rompere telecamere e picchiare gli steward? Da quando assistere ad una partita da diritto a tutto ciò? La curva Nord non è uno Stato indipendente ma deve abituarsi all'idea che esistono regole civili. E poi che significa? Andare allo stadio o non andare significa dare lustro alla città? Prova a usare il cervello e renditi conto che ieri, con quelle idiozie è stata sporcata la maglia, molto più di quanto abbiano fatto quei 13 mercenari in pantaloncini con la loro prestazione! Sveglia!

      • Confermo e sottoscrivo Mimmo, sti mentecatti vanno allontanati dal nostro stadio, non li reputo assolutamente alla stessa stregua di tutti gli altri civilissimi e rispettosissimi tifosi del Lecce. Il calcio a Lecce è questo prendere o lasciare; si è sofferto si soffre e si continuerà a soffrire. Ogni tanto arriverà qualche soddisfazione. Ma non per questo bisogna trasformare la delusione in rabbia e distruggere tutto. Questa è solo frutto di pura ignoranza, quella che hanno dimostrato quei 4 "elementi" incapaci ed immaturi di gestire i propri istinti. La delusione è di ogni sport. Tranquilli verrà anche il momento di gioire con o senza i Tesoro. A proposito dei Tesoro non mi venite a dire che sono baresi che non hanno buone intenzioni che non hanno voluto fare il possibile per portare la squadra in B ecc ecc...Nell'inesperienza hanno fatto anche l'impossibile prova ne è che hanno firmato almeno 10 contratti su 30 improponibili economicamente per una Lega Pro e 3 allenatori non li cambia nessuno, manco Zamparini!!! Ora aspettiamo la riorganizzazione per l'anno a venire e nel frattempo mandiamo a ripetizione di gestione istinti ed emozioni quei 4 imbecilli. SEMPRE FORZA LECCE

        • Ed io sono "costretto" a firmare e sottoscrivere il tuo, di intervento! Ma lo faccio con piacere!

  • Zavorrati dalla stanchezza? Già in vacanza? Pensavano forse che la B gli venisse regalata onoris causa? Bene la Lega Pro per i prossimi 10 anni. Ed ai delinquenti (non tifosi) che hanno devastato la città auguro gabbie al sole.

  • Prima di tutto, un "sentito ringraziamento" a quei "tifosi" che, sentendosi "padroni" di una passione sportiva, di una "curva", pensano di aver diritto all'impunità, qualsiasi nefandezza commettano. Ieri, incommensurabili idioti, avete infangato una Terra accogliente, una città di cultura e tradizioni, una maglia gloriosa che, a parole, dite di amare, ma nei fatti non avete esitato a sporcare! "Grazie", imbecilli! La violenza si condanna, sempre, senza "se" e senza "ma". Ciò detto, Lecce era è e resta una città civile, con una tifoseria che sa essere altrettanto, al netto di questi inqualificabili individui. Quanto al campo, ora (ora si, ma non fino a ieri!) è tempo di analisi, serie. Occorre un "processo" sportivo che parte dalla società e arriva fino all'ultima ruota del carro. La partita di ieri è stata lo specchio della stagione: partenza sprint, ottimo Lecce che, poi, comincia a sedersi, a tratti spocchioso e superficiale, quindi sulle gambe per stanchezza fisica, infine ansia, paura, rimonta degli avversari e blocco fisico e mentale che ci ha impedito di trovare la rabbia, l'orgoglio, il guizzo per risorgere. Di chi è la colpa? Difficile dirlo. E nemmeno utile se finalizzato all'individuare un colpevole da additare. Ma quando una squadra cambia TRE allenatori in un anno, nonostante metta 10 punti tra se e la terza in classifica e, nonostante questo, non sia riuscita a battere nemmeno una volta quella squadra che, meritatamente, l'ha battuta sul campo ben DUE volte ed è stata promossa meritatamente (il Carpi), evidentemente le colpe non sono di una sola persona e nemmeno di una sola componente. Il campionato del Lecce può essere diviso in 3 parti, durante le quali abbiamo visto tre squadre diverse. Le prime 11 partite sono state una cavalcata trionfale: le 5 vittorie iniziali ci hanno consentito di fare 15 punti (il 25% del totale punti finale), con una media punti spaventosa: 2.6 punti a partita. Dopo 11 partite, avevamo messo in cascina bel 29 punti, ovvero la metà di quelli realizzati, frutto di 9 vittorie e 2 pareggi (uno, peraltro, “rubato” dall’arbitro a Como). Quella squadra sembrava dovesse uccidere il campionato: attacco atomico (Foti segnava regolarmente) e centrocampo sopraffino. Eppure, qualche scricchiolio c’era. In primis, la difesa. Prendevamo troppi goal! E mentre l’attacco era di gran lunga il più prolifico del campionato, la difesa era appena in una ideale “centroclassifica” del campionato. Con l’Entella, in casa, ad esempio, in 11 contro 10 quasi quasi rimettevamo in gioco i liguri che ci fecero due goal. Ma Lerda minimizzò e continuammo a farlo. In secundis, qualche problema di tenuta fisica si intravide già nella trasferta vittoriosa (ma senza merito, onestamente) di Trapani e nel 2-2 di Pavia, contro una squadra per nulla trascendentale. Ed anche col Portogruaro, dopo la sosta, facemmo fatica. Ma, tutti questi segnali, furono ignorati e Savino Tesoro ebbe una uscita che un Presidente non dovrebbe mai fare: “a febbraio saremo in B”. Errore madornale! Che ha deconcentrato la squadra. E, infatti, subito dopo perdemmo il recupero a Lumezzane, in vantaggio di un goal e di un uomo e dopo esserci divorati una caterva di palle goal. Li si è inceppato qualcosa nella testa dei giocatori e, probabilmente, quelle tensioni interne che già esistevano tra l’allenatore e qualche “pezzo grosso” e tra gli stessi giocatori, sono emerse in tutta la loro virulenza. Da li in poi, abbiamo inanellato 3 sconfitte consecutive (storica la botta a Salò…) dopo l’illusoria (e sofferta) vittoria con la Reggiana. In questo “secondo terzo” del campionato (11 partite), la media punti è stata pessima: 1.3 punti a partita. I punti sono stati appena 14, con 4 vittorie, 2 pari e ben 5 sconfitte (inclusa l’infausta Lumezzane). Qui abbiamo messo in discussione Lerda che, certamente, avrà avuto delle colpe ma, probabilmente, ora se la starà ridendo sotto i baffi pensando che i fatti dimostrano che non era solo lui il problema! Anzi! Nel frattempo, arriva Toma, vince 3 gare consecutive, ne pareggia 1 (meritando di vincere: a Chiavari con l’Entella, forse la miglior partita esterna del Lecce quest’anno, ma finisce 2-2) e sembra aver perfino aggiustato la difesa. Peccato che abbiamo battuto (in queste tre gare) Treviso, Tritium e Como (e non Juve, Inter e Milan) e gli unici 2 goal li abbiamo presi (guarda caso) contro una squadra che disputerà i play-off. Arriva la “prova del nove”: il Trapani in casa. Sarà il caso, ma la gara è molto simile a quella di ieri! Partiamo bene, andiamo in vantaggio, ci “sediamo”, caliamo fisicamente, non sfruttiamo le occasioni per chiudere la partita e, alla fine, prendiamo una sconfitta che risulterà essere il vero punto cruciale della stagione. Comunque, sebbene non trovi più la caratura (in termini di gioco e di goal ma, soprattutto, in termini di stanchezza fisica) della prima parte, la squadra si rialza, mette insieme altri 18 punti (nell’ultimo “terzo” del campionato, da Entella-Lecce in poi) non perde più fino all’ultima partita (eccetto che con il Trapani in casa), dove stecca clamorosamente con l’AlbinoLeffe, dopo aver fallito anche il match point in casa col Carpi, mentre il Trapani veniva fermato in casa dalla Reggiana. Il resto è storia nota. Quindi, inutile ritornarci. In conclusione, il problema non era di nessuno, in particolare, dei tre allenatori succedutisi, sebbene ciascuno (anche Gustinetti, sebbene in misura minore: quando si perde, si ha sempre torto!) abbia avuto le sue colpe. Però qualcuno dovrà dar conto dei tantissimi infortuni che, per esempio, non hanno consentito a Foti di disputare almeno un girone completo e hanno determinato un vistoso calo fisico della squadra, addirittura dopo 10/12 gare, senza più riuscire a raddrizzare la situazione! Qualcuno dovrà dare conto dell’inspiegabile (visto il curriculum di molti giocatori) immaturità della squadra che non ha saputo gestire i momenti cruciali della stagione (Trapani e Carpi-Albinoleffe). Qualcuno dovrà dare conto del perché la squadra ha avuto difficoltà contro le squadre di alta classifica, con le quali abbiamo perso almeno una volta (Entella esclusa: Trapani 1 sconfitta; Carpi 2 sconfitte; Sud Tirol 1 sconfitta). Infine, ma non da ultimo (e non perché ci sia il Lecce di mezzo), due attenuanti, sebbene generiche: abbiamo avuto la sfortuna di incappare nella stagione irripetibile del Trapani e di dover fare i conti con un regolamento assurdo che, sebbene avessimo 10 punti di vantaggio, ci ha costretti a giocare i play-off con chi stava dietro. Voglio ricordare che, in serie B, se la terza classificata ha più di 9 punti sulla quarta, viene promossa direttamente e se la quint’ultima ha più di 5 punti sulla quart’ultima, quest’ultima viene retrocessa direttamente. Non si capisce perché questo regolamento non dovrebbe essere applicato anche il Lega Pro. Ora occorre un progetto. Serio e credibile. In primis, via chi costa troppo e ha dimostrato di non avere la caratura e la voglia per la Lega Pro: via Pià, Jeda, Ferrario, Tomi, D’Ambrosio, Esposito, Benassi, forse anche Memushaj. Poi occorre capire se Giacomazzi ha ancora qualcosa (e la voglia) da dare, se Foti può riprendersi dai guai fisici, se Falco e Chiricò vogliono crescere o continuare a giocare nel cortile sotto casa “cu se sentenu Maradona”, se Martinez vuol restare, se Cheva può essere una pedina titolare o una ottima chioccia. E dentro tanti giovani e giocatori di categoria. Con un Presidente meno esternatore e più silenzioso ma presente. Lecce merita rispetto. Eccetto quei deficienti che ne hanno infangato il nome, ieri.

    • Ma te quante volte sei stato allo stadio quest'anno??Come puoi permetterti di giudicare la curva nord per 10 minuti di (giustificata) follia?? Perchè non parli di quanto ha fatto la nord durante tutto l'anno?? Se devi parlare solo di ciò che ti fa comodo stai zitto che è meglio.

      • Fran tu sei uno di quelli no? di la verità, uno di quelli che si sentoni padroni di dire e di fare quello che vogliono solo perchè stanno buttati su quella curva e protetti dai suoi simili. Vai in Afghanistan a sfogare i tuoi istinti da guerrafondaio e poi ne riparliamo!!!

      • Dovresti imparare un minimo di educazione prima di scrivere idiozie.

        • Mimmo ti voglio al fianco di Antonio Tesoro l'anno prossimo:)))

  • Forse non lo avete ancora capito, il Lecce non l' avrebbero mai fatto salire in B, secondo voi 2 squadre meridionali promosse da un girone settentrionale. È così il Lecce ha xso il treno durante il campionato.

  • La partita di ieri è stata la meritata punizione per un esercito di prime donne che pensavano di fare le passeggiate sui campi della Lega pro e invece si sono trovati avanti squadre dei grandi sogni e dai piedi concreti( vedi il numero 2 del carpi Letizia, Della Rocca, Kabine, che entra e segna senza parlare di Rachid Arma) che hanno voluto, sfiorato e ottenuto la promozione: onore dunque all'umiltà, al sacrificio e alla fame di vittorie e di rivincite, quindi al Carpi e anche al Latina che l'anno prossimo prendono meritatamente il posto nostro..mentre il Lecce si è dimostrata quello che è:una squadra di serie C..soprattutto di mentalità e sportività

  • Questo campionato è finito a dicembre. Questi dirigenti si dovrebbe vergognare. Non sono stati in grado di dare una scossa quando la squadra stava iniziando a perdere i pezzi.Dovevamo stravincere e invece siamo rimasti in Lega Pro. ONORE solo a Chevanton. Tutti gli altri nel cestino.

  • tutti ad invitare la gente allo stadio..e che succede? tanta attesa e importanza richiama, purtroppo, anche gli imbecilli...mi dispiace che per il calcio si scenda in piazza e per i reali problemi non ce ne fottiamo un emerito ozzac... per me non c'era la reale volontà di salire, altrimenti saremmo saliti già da un paio di mesi, invece la società chissa come mai ha assecondato tutti i capricci dei giocatori.

  • Avatar anonimo di salentino menumale
    salentino menumale

    Purtroppo era tutto prevedibile, tutto, la prestazione indegna in cui degli pseudo - calciatori falliti che hanno disonorato la maglia del Lecce e le violenze di pseudo - tifosi a fine partita. Tutti temevamo che se il Lecce avesse fallito sarebbe scoppiata la violenza, bastava ragionarci un pò e da giorni se ne parlava, già prima e durante la partita si ragionava del fatto che nel caso di fallimento i tifosi della Nord avrebbero forzato i cancelli per fare danni alla struttura e cercato i calciatori, lo sapevano anche i seggiolini dello Stadio....ma come al solito gli unici a non saperlo sono state le Forze dell'Ordine che a volte mi sembra che vivano in un mondo tutto loro e che non riescono a leggere la realtà, con tutto il rispetto. Non è la prima volta che succede specie nelle manifestazioni sportive (o presunte tali). Ci voleva tanto a schierare un cordone di polizia di fronte ai cancelli (dentro e fuori lo stadio) subito prima del fischio finale?

    • Le Forze dell'Ordine (soprattutto coloro i quali sono in prima linea, ossia i poliziotti e i carabinieri) obbediscono alle direttive del Prefetto. Altro che vivere in un mondo tutto loro...non possono prendere iniziative autonome. Il "cordone" non avrebbe sortito effetto, perché qui stiamo parlando di "gente" che nasconde la faccia (tutti "leoni"...) e sfoga la propria ignorante frustrazione al grido di "poliziotto pezzo di @#?*%$a" e scrivendo sui muri ACAB (All Cops Are @#?*%$s). E sono tra noi, nella vita di tutti i giorni, con questa società buonista (a partire dalla scuola...e so di che parlo) che li tutela, in qualche modo. E' un problema culturale, non di schierare più o meno di 50/100 esponenti delle forze dell'ordine.

      • Avatar anonimo di salentino menumale
        salentino menumale

        E allora licenziamento in tronco del Prefetto che dietro la sua comoda scrivania non è in grado di fare 2 + 2 e prevenire le prevedibilissime violenze.

        • Senza considerare che questi soggetti hanno incendiato una camionetta della polizia. Come dire?!? Erano a mani nude, proprio...

        • E tu credi che sia normale dover mettere una nutrita pattuglia (quanti?) di poliziotti per dover arginare la follia idiota di questi squilibrati?

  • le colpe sono di tutti, nessuno escluso... ora si dovrebbe azzerare il tutto, ma pare che, nonostante il vergognoso fallimento i tesoro vogliano restare a fare ulteriori danni... e in tutto questo scempio nessun imprenditore salentino che si faccia avanti... p.s. al fischio finale com'erano contenti emiliano cirillo e del vecchio ( rai), ma sta gente che viene chiaramente a gufare bisogna farla entrare per forza allo stadio?!...

  • Le mazzate le dovevano assaggiare verso dicembre quando nello spogliatoio iniziavano i primi problemi. Via tutti i MERCENARI da Lecce, che si ripartisse solo da Cheva, Giaco e Petrachi AVANTI LECCE

  • grande tifoseria dalla competenza calcistica pari allo zero!!!

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