Tre bomber, due maglie. Braglia detta la linea: “Riparto da chi ci ha portato sin qui”

Il Lecce è partito alla volta di Rieti, dove domenica si chiude il girone di andata contro i Castelli Romani. Il nuovo arrivato, l'attaccante Caturano, è disponibile ma il tecnico conta di schierare Moscardelli e Curiale. Intanto è finita l'esperienza di Suciu nel Salento: il centrocampista torna al Torino

Piero Braglia.

LECCE – Partenza anticipata per il Lecce. Non certo per la distanza che esiste tra il Salento e Rieti, dove i giallorossi affronteranno i Castelli Romani domenica pomeriggio, ma per prepararsi al meglio per quanto riguarda l’approccio mentale ad una gara che Papini e compagni non devono sottovalutare: l’ultimo posto occupato dai laziali appare come la classica esca per rimanere impigliati all’amo della delusione.

“Io credo che abbiamo ricevuto una grande lezione già a Catanzaro – ha dichiarato Piero Braglia in conferenza stampa – contro una squadra che dopo aver vinto con noi ha collezionato diversi risultati utili. Io conto sul fatto che i ragazzi capiscano che dobbiamo chiudere nel migliore dei modi il girone di andata. Ci giochiamo molto, mi aspetto una prestazione convincente”.

Il Lecce ha ripreso ad allenarsi già il 28 dicembre e per qualche giorno la squadra ha sostenuto un lavoro atletico, una sorta di rimodulazione della preparazione atletica tipica del periodo estivo: “Ho cercato di fare quelle cose che secondo me mancavano alla squadra, mi sono confrontato con il preparatore. Speriamo di aver fatto la cosa giusta”.

A parte lo squalificato Surraco – che potrebbe essere rimpiazzato da Vecsei - e l’infortunato Gigli, Braglia ha a disposizione tutta la rosa, compreso l’’ultimo arrivato, Salvatore Caturano: “Io non lo conosco benissimo – ha spiegato il tecnico – ma ho visto che è venuto con molta umiltà: nel calcio conta quello che fai, non quello che hai fatto prima”.

L’attaccante prelevato dall’Ascoli, ma di proprietà del Bari, partirà comunque dalla panchina. Le parole dell’allenatore in conferenza hanno lasciato pochi spazi sul punto: “Il diritto di precedenza è di chi c’era, di chi ci ha portato fin qui. Poi da qui in avanti decide il campo: chi sta meglio gioca”. In virtù di questo criterio l’allenatore grossetano non ha avuto remore a raccontare le parole con le quali ha accolto il calciatore: “Basta che non rompi le palle, gli ho detto”.  

Braglia ha fatto capire che nella sua testa c’è spazio per tutti coloro che fanno parte della rosa: “Il posto garantito per diritto divino non ce l’ha nessuno. I ragazzi hanno visto che si gioca sempre in 14. Se sono intelligente capiscono che c’è modo per divertirsi tutti, o per rovinare tutto”. Intanto la società ha ufficializzato la risoluzione con Sergio Suciu, che torna al Torino. Il centrocampista, giunto a Lecce su indicazione di Antonino Asta, esonerato dopo il derby perso malamente a Foggia, non ha saputo convincere Braglia che comunque gli ha concesso diverse opportunità per mettersi in mostra.