Contro il Perugia e la statistica, il Lecce vuole continuare a sognare

Sabato alla 15 il match contro i grifoni quando sarà acquisito il risultato della capolista, il Palermo, che gioca alle 12. Liverani ritrova Nesta

Fabio Liverani.

LECCE - "Siamo entrambi della vecchia scuola: ci abbracceremo e ci parlermo dopo la partita". Fabio Liverani, alla vigilia di Lecce-Perugia, convive con il piacere di due ricordi: quello legato alla squadra umbra, dove si è affermato come calciatore spiccando il volo verso la Lazio e i suoi prestigiosi palcoscenici, e quello dell'amicizia con Alessandro Nesta, tecnico degli umbri, con cui ha condiviso una stagione intera con le aquile romane e con il quale vanta una conoscenza che risale ai tempi dei campionati giovanili.

Alla stampa piace molto giocare con questi aneddoti di carriera, ma la gara di domani è molto di più che l'occasione per rivedersi negli occhi dopo tanto tempo. Il Lecce di Liverani è secondo e scenderà in campo alle 15, dopo che il Palermo, capolista, avrà terminato il suo match a Padova, con inizio alle 12.30. Paura di volare dunque? No, e nemmeno paura di cadere fa capire il tecnico romano: "In ogni caso domani alle 17 non avremmo fatto nulla, dal momento che il campionato non finisce qui". L'occasione è certamente interessante, ma Liverani ha dichiarato di fidarsi della squadra, della sua consapevolezza e spensieratezza. Una prova di questo equilibrio, parola chiave del suo credo, l'ha avuta nello spogliatoio a Carpi: nonostante la vittoria e l'entusiasmo trasmesso dal popolo giallorosso al seguito, Mancosu e compagni, ha raccontato il tecnico, hanno gestito il successo con maturità, senza eccessi. 

Non avere particolari pressioni, del resto, è stato importante per sviluppare la filosofia di gioco che piace all'allenatore del Lecce e che, peraltro, non è molto diversa da quella del Perugia. La squadra di Nesta ha 20 punti, con una gara in meno dei giallorossi, ha vinto quattro delle ultime cinque partite e sembra godere di ottima salute. La statistica, inoltre, dice che il Lecce non batte il Perugia da 71 anni. Secondo Liverani sarà una bella partita, animata da squadre che hanno identità di gioco - stesso modulo - e calciatori di qualità, "soprattutto i loro", aggiunge con un pizzico di pretattica: "Ha più possibilità di vincere chi sbaglia meno e gestisce meglio la palla". 

Dopo aver schierato per due volte consecutive lo stesso undici di partenza - con la Cremonese in casa e a Carpi nell'ultimo turno -, l'allenatore del Lecce ha come spesso gli accade l'imbarazzo della scelta. Tabanelli potrebbe rientrare al posto di Armellino, ma la convincente prova del calciatore campano domenica scorsa lascia presumere che l'avvicendamento non sia scontato. A parte Pettinari e Riccardi, i giocatori del Lecce sono tutti in buone condizioni, mentali e fisiche e la possibilità di scelta è ampia: "Quando si vince la stanchezza psicologica pesa di meno e i dolori si sentono diversamente, ma devo dire che i ragazzi hanno lavorato con la stessa intensità di sempre. Delle volte sono costretto io a fermare qualcuno che continuerebbe ancora".

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