"Corri a Lecce", numeri da record per la settima edizione

L'intero incasso della non competitiva, infatti, è stato interamente devoluto alla Lilt, la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori, sezione provinciale di Lecce

Numeri da record quelli della VII edizione della “Corri a Lecce”: oltre duemila gli atleti che, in una domenica ecologica con lo stop alla circolazione delle auto, hanno pacificamente invaso le vie del centro, trasformando Lecce nella capitale dello sport e della solidarietà. Quella organizzata dall’Asd Gpdm con il suo presidente, Simone Lucia, è ormai una garanzia di successo e i numeri lo confermano: la mezza maratona internazionale (21,097 chilometri), la gara competitiva di 10,200 chilometri e la 3^ edizione della “Corri e cammina nel Barocco” (7 chilometri di gara non competitiva e aperta a tutti) hanno, infatti, superato le più rosee aspettative, dimostrando come quella messa in piedi da un gruppo compatto di appassionati di corsa sia, ormai, una collaudata ed efficiente macchina organizzativa.

La mattinata di sport e di festa ha avuto inizio alle ore 9 da Porta Rudiae con la partenza della “Corri e Cammina nel Barocco”: centinaia le persone di tutte le età, che si sono riversate per le vie del centro storico con la gioiosa consapevolezza di far del bene a se stessi e al prossimo. L’intero incasso della non competitiva, infatti, è stato interamente devoluto alla Lilt, la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori, sezione provinciale di Lecce, impegnata nella realizzazione del Centro Ilma, una struttura all’avanguardia, che sorgerà alle porte di Gallipoli, fortemente voluta dall’oncologo Giuseppe Serravezza, per contrastare e ridurre le cause di tumore nel territorio salentino, ma anche per fornire assistenza medica e psicologica ai malati oncologici.

Mezz’ora dopo, alle 9.30 in punto, lo start ha liberato le migliaia di atleti della mezza maratona internazionale e della gara competitiva di 10, 200 chilometri, dando il via alla gara vera e propria.

Tutto marocchino il podio della mezza maratona: a tagliare il traguardo con il tempo di un’ora, 7 minuti e 11 secondi Tarik Marhnaoui, dell’Asi Intesatletica, che ha superato di appena un secondo il collega Hakim Radouan. Primo degli italiani, il barese Andrea Petarra, dell’Apuliathetica, con un tempo di 01.13.34, seguito dall’atleta dell’A.S. Action Running, Luca Quarta, primo fra i salentini con 01.14.02. Prima assoluta fra le donne, la salentina Paola Bernando, dell’Atl. Amatori Corigliano, (1.24.42)

Tutto italiano, invece, il primo posto della gara di 10, 200 chilometri, con Gianpiero Bianco, del Team As Dofamatori di Turi. Prima fra le donne ancora una salentina: Manola Ponzetta, della squadra Salento Is Running di Carmiano.

Soddisfatto per i risultati raggiunti, il presidente della Asd Gpdm, Simone Lucia, che ogni anno, buttando il cuore oltre l’ostacolo, si spende in prima persona per la buona riuscita della “Corri a Lecce”, garantendo, di edizione in edizione, risultati record.

“Quest’anno siamo stati letteralmente sommersi dalle richieste di iscrizione da parte di atleti provenienti non solo dalla Puglia, ma anche da fuori regione. Intere famiglie e comitive di amici, che hanno approfittato dell’evento sportivo per trascorrere un week end nella nostra bellissima città. Questo dimostra come eventi del genere possano incidere in maniera positiva sul PIL cittadino, con ricadute economiche degne di attenzione. Tutto questo puntando sulla passione per lo sport, la corsa in questo caso, e sull’amore per la nostra città. Personalmente, non mi stancherò mai di ringraziare l’associazione che rappresento, i tanti volontari che hanno lavorato giornate intere per garantire la buona riuscita della manifestazione”.

“Un grazie speciale, oltre che al Comune di Lecce, va anche a tutti gli atleti e ai partecipanti, senza i quali non ci sarebbe la “Corri a Lecce” e, naturalmente, ai leccesi che, di anno in anno, stanno dimostrando sempre più attenzione verso questo sport e verso la propria città. Come Asd Gpdm, infine, siamo soddisfatti di aver sostenuto, anche quest’anno, un’importante progetto sociale come la realizzazione del Centro Ilma, promosso dalla Lilt di Lecce. Non dobbiamo mai dimenticare che l’attività sportiva non può procedere separatamente da quella sociale, perché prima che atleti, siamo cittadini, siamo padri e madri che cercano di migliorare la società in cui vivono. Questi sono e resteranno sempre i traguardi più importanti”.

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