Deiola, opzione in più nel settore nevralgico: pronto per il pacchetto di mischia

Presentato il nuovo centrocampista del Lecce. Determinato a guadagnarsi lo spazio che nel Cagliari di mister Maran non ha trovato, prima di fare la valigie ha parlato con Mancosu e Vigorito, sardi come lui

Alessandro Deiola.

LECCE - L'ultimo arrivato in casa Lecce è pronto per essere buttato nella mischia: Alessandro Deiola, sardo di 24 anni, non ha saltato nemmeno un allenamento con il Cagliari, squadra che ne detiene da sempre il cartellino ma che in questa stagione gli ha concesso solo un minuto di gioco. Quasi una beffa, per un calciatore: comprensibile, dunque, che abbia fretta di misurarsi con l'agonismo di un torneo che fino a oggi lo ha visto spettatore.

Il centrocampista è stato ufficialmente presentato in mattinata dopo aver sostenuto già due allenamenti con i nuovi compagni di squadra, quelli in programma ieri. Di certo sarà tra i convocati da mister Liverani per la gara di lunedì sera a Parma e ci sono anche discrete possibilità che possa partire dall'inizio, con Tachtsidis al centro e Majer come interno sinistro. Indipendentemente dal ruolo, si capisce che ha una voglia matta di esserci: "Sono un giocatore di gamba, aggressivo - ha detto ai cronisti -. Devo migliorare dal punto di vista tecnico, ci sto lavorando. Sono disponibile a giocare dovunque il mister voglia utilizzarmi: ho fatto in passato il difensore centrale, il mediano, la mezzala sia a sinistra sia a destra. È una grande opportunità per me, ho voglia di mettermi in mostra e di aiutare la squadra a raggiungere la salvezza".

Il Cagliari non se vuole certo privare a cuor leggero, ecco perché la formula per il trasferimento nel Salento prevede il diritto al controriscatto per il club isolano. Prima di fare le valigie, Deiola ha ammesso di aver chiesto conforto a capitan Mancosu, con il quale ha parlato mercoledì sera via telefono, e poi a Vigorito. Sono i due sardi del Lecce e più di ogni altro hanno una prospettiva simile a quella del 14enne di San Gavino Monreale. Deiola arriva in una rosa nella quale militano calciatori che lui ha già incrociato in questa prima fase della sua carriera: quelli di Petriccione, Rossettini e Farias sono volti noti. Avrebbe scelto il numero 27, il suo da sempre, ma c'è già Calderoni e anche sul 7, data di nascita della figlia, è stato preceduto da Donati: ha ripiegato dunque sul 24, lasciato libero da Dumancic.

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Archiviata la prima operazione di mercato, il Lecce è impegnato su più fronti per completare l'organico secondo le priorità indicate dal tecnico: quello di Saponara resta il profilo migliore per il ruolo di trequartista e, nonostante qualche frizione con la Fiorentina, proprietaria del suo cartellino, il passaggio in giallorosso dovrebbe concretizzarsi nel giro di pochi giorni. Sempre a centrocampo resta calda la pista che porta a Ionita, del Cagliari, ma il club isolano vuole pensarci molto bene prima di cedere un calciatore che ha goduto finora di un discreto spazio. L'altro tassello mancante è quello di un difensore centrale da subito affidabile: il nome più gettonato è sempre quello di Djidji del Torino.

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