Liverani e il fattore Boga: "Ha una cilindrata molto difficile da contenere"

A fine partita il tecnico del Lecce, pur rammaricato per aver subito gol nei minuti finali, si è detto confortato dalla prestazione dei suoi ragazzi

Fabio Liverani.

LECCE - Impossibile non essere rammaricati dopo il secondo pareggio subito in extremis dal Lecce, ma i commenti del dopo gara sono improntanti alla fiducia. Nella mixed zone, Fabio Liverani non ha nascosto l'amarezza sottolineando come i suoi ragazzi meritassero di fare bottino pieno almeno una volta, ma ha aggiunto che in chiave salvezza anche quattro pareggi possono essere importanti. 

Poi è venuta l'analisi di quello che tatticamente è stata la spina del fianco costante per il Lecce: "Con il 4-2-3-1 loro,  con il4-3-1-2 noi, ma questo conta relativamente, sono gli interpreti che fanno la differenza. Se vediamo le ultime tre partite di Boga, l'esterno, credo che abbia dimostrato una cilindrata superiore che rende difficile qualsiasi marcatura. Come abbiamo fatto nel primo tempo, con una buona gamba, con i raddoppi, lo si può limitare, nel secondo tempo Meccariello, alla terza partita in dieci giorni dopo il rientro dall'infortunio, era molti in debito e ho pensato di inserire Riccardi, ma abbiamo fatto ugualmente fatica proprio perché non era una questione di quanti uomini potessero marcarlo, ma di rapidità".

Il tecnico dei giallorossi si è detto comunque confortato dalla partita dei suoi ragazzi: "Mi dà coraggio la prestazione, così come me lo danno tutte le ultime uscite". Liverani ha poi chiarito l'episodio della sostituzione di Babacar: "Venerdì aveva subito una botta alla caviglia e sabato non si è allenato. Una prima volta, dopo pochi minuti, si è toccato la caviglia, poi ha fatto un cenno verso la panchina e io credevo non ce la facesse. Non mi posso permettere contro il Sassuolo di avere dieci calciatori e mezzo. Ci capiremo meglio in futuro".

Gianluca Lapadula si è mostrato dispiaciuto per il risultato finale, ma soddisfatto della sua prestazione, impreziosita da un gran gol, e da quella della squadra in generale: "Faccio l'attaccante, è il mio mestiere. Io mi sono inserito subito, devo ringraziare tanto società e staff. Essere ripresi così fa male, dopo aver disputato grandi partite". Quando gli è stato chiesto se la vittoria mancata nel finale delle due ultime partite fosse dovuta a un calo fisico o di attenzione, Lapadula è parso chiaramente orientato sulla seconda opzione: "Non direi che dipenda dalla condizione fisica, ci alleniamo sempre a duemila, con grande intensità. Sicuramente abbiamo delle responsabilità: se subiamo òa rimonta due volte negli ultimi minuti, vuol dire c'è qualcosa da migliorare".

Anche l'attaccante si è detto fiducioso sul prosieguo del campionato: "Sicuramente è una buona classifica rispetto a quanto si potesse immaginare all'inizio, la cosa che mi piace molto è che abbiamo una grande identità, con un allenatore che ha le idee chiare e questo è la base per arrivare ai risultati".

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