Il ritorno da allenatore di Padalino: firmato un contratto biennale

Il nome del nuovo allenatore del Lecce era nell'aria ed è stato annunciato dalla società nel pomeriggio. Domani la presentazione. Giocò in giallorosso negli anni '90 ed arriva dal Matera

Pasquale Padalino (foto Chilla).

LECCE – La sua nomina era nell’aria. Pasquale Padalino è il nuovo allenatore del Lecce. E’ stata la stessa società a comunicare in queste ore, in modo ufficiale, la nomina della conduzione tecnica a un uomo che, nella precedente carriera da calciatore, ha vestito come ben si ricorderà anche la maglia giallorossa.

Padalino, con il quale è stato sottoscritto un contratto biennale, arriva dal Matera. La presentazione avverrà domani mattina, presso la sala stampa "Sergio Vantaggiato" dello stadio “Via del Mare”. Ma intanto, c'è già l'accordo e il presidente onorario Saverio Sticchi Damiani ha voluto preannunciarlo, per dare un segnale all'ambiente ancora scottato dall'ennesima uscita di scena ai play-off.

Un pugliese alla guida dei giallorossi, dunque, e che conosce anche l’ambiente, per aver disputato una stagione al "Via del Mare". Era il 1993-94. Fu, per la verità, una delle peggiori annate della storia calcistica salentina. Jurlano mollò il timone a Bizzarro e i giallorossi, appena risaliti in A con Bruno Bolchi in pachina (sostiutito prima da Sonetti e poi a novembre da Rino Marchesi), con una formazione smembrata e vistosamente carente in ogni reparto per la categoria, affondarono chiudendo il campionato ultimi con solo 11 punti. Padalino collezionò trenta presenze e fu, con tre reti, uno dei migliori marcatori. Sua la rete che permise, il 20 febbraio del 1994, di superare in casa l'Udinese in una delle tre vittorie rimediate in campionato. 

Padalino, forte dell’esperienza già maturata in passato e nel pieno del vigore (solo due anni più tardi sarebbe stato anche convocato in nazionale), fu fra i pochi ricordati quell’anno per l’impegno nel naufragio generale.

padalinosticchi-2Curiosamente, quelli furono i prodromi di un tracollo ancor più pesante, perché l’anno successivo (il difensore centrale nel frattempo si era accasato nuovamente in quel di Foggia, dov’era cresciuto in tutti i sensi), il Lecce finì anche in serie C. Per poi rinascere solo dopo, finalmente, a nuova vita.

Terminata la carriera da calciatore nel Como, Padalino ha poi iniziato quella di allenatore, sotto l’ala di Giampiero Ventura (prossimo tecnico della Nazionale). Stagioni da vice nel Verona e nel Pisa dal 2006 al 2009, poi Nocerina, Foggia (portando i dauni dalla serie D alla promozione in Lega Pro), Grosseto e Matera, con cui ha chiuso quest’anno al sesto posto. Amante del calcio offensivo, il neo tecnico gialloroso è un cultore del 4-3-3, modulo (non a caso) di "venturiana" memoria. 

Al momento pende sul tecnico di origine foggiana una squalifica di quattro mesi, per una vicenda legata proprio alla conduzione della Nocerina, per aver percepito alcune migliaia di euro in nero. Il che non avrà alcuna influenza, dato che scadrà a luglio.

Le strade di Lecce e Padalino, ora, s’incrociano di nuovo. E se da calciatore era arrivato in un momento di caos, ora da allenatore vi approda in un periodo storico in cui è in atto una nuova rifondazione dei giallorossi e in cui gli obiettivi dichiarati restano quelli di ritornare nelle sfere che contano.

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Commenti (7)

  • Leccese doc dove sei?prima di dire noi leccesi lavati la bocca e pensa per te tu hai tifato foggia no i leccesi. I leccesi tifano Lecce e basta

  • Nonostante nel campionato di serieA non ci sono più italiani....abbiamo battuto il sopravalutato Belgio...se ci fossero giocatori itlaiani nelle squadre avremmo forse già 7 coppe del mondo ...Tavecchio deve svegliarsi, MASSIMO DUE STRANIERI PER SQUADRA !!!...e uno....in panchina, pensate quanti Baggio Donadoni Conti Causio non nascono più grazie....agli stranieri che occupano tranquillamente i posti da titolare.

    • Mai sentito parlare di "Sentenza Bosman?" Hai presente che siamo in Unione Europea? Fino al 1992 quanti trofei aveva l'Italia?! Anche in competizioni internazionali a squadre, intendo.

      • in una partita l'inter aveva ...11 stranieri ! bravo tu e il tuo bosman...bel disastro , alcuni dirigenti di altre nazionali straniere guardano solo il campionato italiano perchè qui giocano 8-9 titolari, a settembra prendono un appartamento fino a maggio, in pratica gli facciamo un grandissimo favore...farli giocare !

  • Che dire , un allenatore lo puoi giudicare in autunno o al massimo nel mese dei panettoni...speriamo che la stagione non inizi con un altro trenino , per vincere un campionato serve continuità di risultati , riuscire ad ottenere almeno per tre volte nell'arco della stagione 5 vittorie consecutive ( deve accadere cioè tre volte---) , poi non faccia come gli altri allenatori girandole di giocatori " nessuno titolare" ci vuole una formazione di giocatori FISSI in modo che il meccanismo diventi perfetto , due bomber da 30 reti cadauno e due fantasisti ( centrale e fascia ) alla "baggio-donadoni" , il problema del Lecce è la mancanza di collegamento tra centrocampo e attacco , vedi Moscardelli che ha dovuto predicare nel deserto come Mosè e non per al somiglianza ma per delle tattiche di gioco Asta prima e Braglia poi indecifrabili e sterili , "meno barocco e più pietra lecccese" disse la meteora Pagliari ma noi tifosi vogliamo una squadra ;ANATOMICAMENTE COMPLETA NELLE SUE PARTI INTIME...e non fatta di materiale EDILIZIO. ( buon lavoro e vada subito in giro con Meluso a trovare i fantastici 4 di cui sopra)

  • In bocca al lupo mister per la nuova avventura.....riporta questa societa' ai fasti di un tempo!!!!

  • Benvenuto mister

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