Liverani: "Ora Andrea è un vero atleta". Padalino: "Non è una resa"

In sala stampa i due tecnici hanno commentato, con stati d'animo naturalmente di segno opposto la gara. L'allenatore del Lecce: "Nel primo tempo lento il palleggio tra Petriccione e Tachtsidis"

Liverani a fine gara.

LECCE – L’aveva immaginata così la partita tra il suo Lecce e il Foggia, con gli ospiti prudenti e preoccupati in primo luogo di togliere l’ossigeno ai padroni di casa. Nella sala stampa del Via del Mare, al termine della gara vinta per  1 a 0, Fabio Liverani ricorda le parole pronunciate alla vigilia del match: “Credo che sia stata una partita secondo le previsioni, con il Foggia che non voleva farci giocare. I ragazzi hanno interpretato bene la gara, provando sempre a impostare e dimostrandosi aggressivi sulle loro ripartenze. Oggi, specialmente nella fase di non possesso, siamo stati eccezionali”.

Eppure nella prima parte il Lecce è parso un po’ troppo compassato, e lo stesso Liverani spiega il perché, sottolineando la lentezza nelle uscite da parte dei suoi: “Era lento il palleggio tra Tachtsidis e Petriccione, ed è chiaro che diventa tutto più difficile contro una squadra che, persa palla, difendeva in nove più il portiere. Majer è stato invece eccezionale nel primo tempo per qualità e per fraseggio. Nel secondo tempo il nostro gioco è stato più fluido”.

Il tecnico è stato chiamato poi a giudicare il momento di grazia dell’uomo che ha deciso il match, Andrea La Mantia: “È arrivato qui come un buon giocatore, ma era poco atleta, oggi è diventato un ottimo giocatore e soprattutto un atleta vero. Quando fa 80 minuti con questa intensità, diventa fondamentale. Nella partita è sempre presente: credo che in questa stagione si stia rendendo conto di quanto sia migliorato, anche svolgendo compiti cui magari non era tanto abituato”.

Una menzione anche per l’autore dell’assist, Petriccione: “Jacopo è un giocatore intelligente e ha anche qualità. Delle volte si perde nella continuità della partita, ma per noi è essenziale sia come play che da interno. Credo che oggi la palla per La Mantia sia stata di una qualità altissima e penso che dovrebbe provarci più spesso perché le doti per farlo le ha”.

Pur deluso dal risultato, l’allenatore del Foggia, Pasquale Padalino ha trovato nella prestazione dei suoi ragioni di soddisfazione: “La squadra ha tenuto testa e si è ben comportata, nel complesso devo sottolineare che non c’è stato alcun atteggiamento di resa. Certo, dobbiamo migliorare tante cose, ma il risultato è penalizzante. Avevamo defezioni importanti rispetto al valore della squadra: è stata una prestazione incoraggiante”.

Sulla propensione a difendere più che ad attaccare mostrata dai suoi, Padalino ha rilanciato: “Anche gli attaccanti del Lecce hanno partecipato alla fase difensiva, è un atteggiamento consolidato da parte loro e lo fanno anche molto bene, ma non mi sembra che vengano a cercare l’uomo contro uomo, se non in qualche circostanza. Entrambe le squadre sono state equilibrate, attente a non creare spazi tra i reparti. Rispetto alle altre partite il Lecce non ha creato come al solito, ma è vero che anche noi siamo stati poco incisivi. La troppa voglia di accelerare le giocate crea confusione: la finalizzazione negli ultimi sedici metri è un problema che ci portiamo dieto da più di qualche gara”.

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