La Mantia all'Empoli: il saluto pieno di affetto dell'attaccante gentiluomo

Dopo aver trascinato il Lecce in serie A ed essere andato a segno per due volte nella massima categoria,che prima aveva visto solo in tv, per il calciatore laziale una nuova opportunità

Il primo gol di La Mantia in serie B con il Lecce, a Livorno.

LECCE - Non c'è rischio di retorica nel tributare ad Andrea La Mantia una virtuale standing ovation. L'attaccante, da oggi ufficialmente dell'Empoli, lascia infatti nell'ambiente giallorosso un'impronta che resterà sedimentata nella memoria dei tifosi. Generoso e incisivo in campo, pulito e semplice nei modi, si è fatto apprezzare e anche amare nell'anno e mezzo di permanenza in giallorosso.

La sua esperienza nel Salento si conclude con dodici presenze e due marcature nella massima serie che prima di conquistarsela sul campo, aveva visto solo in tv: la seconda rete, quella di Firenze, vale l'ultima vittoria del Lecce (30 novembre). Nella stagione precedente era stato devastante con 32 presenze e 17 reti dopo un avvio di torneo problematico: si sblocca alla quinta giornata, a Livorno, dove parte titolare e i giallorossi vincono per 3 a 0 (nella foto, sopra, il suo gol). La Toscana ricorre dunque nel suo destino calcistico: l'Empoli è 15esimo, ma nel giro di sei punti ci sono dodici squadre.

La cessione di La Mantia - con la formula del prestito oneroso e dell'obbligo di riscatto - è un'operazione molto utile per l'agibilità economica del Lecce in questa finestra di mercato invernale, anche se dal punto di vista tecnico viene a mancare un punto di riferimento in un reparto dove, per varie ragioni, Babacar, Lapadula e Farias hanno lanciato segnali ma non hanno ancora trovato vera continuità, senza la quale è difficile fare molta strada. Lasciando la città che lo ha accolto e coccolato, il calciatore laziale ha voluto spiegare, dal suo punto di vista, il passaggio che si è determinato sia con un messaggio affidato al proprio profilo su Instagram, sia con una lettera pubblicata sul sito del club.

Nel primo l'attaccante ha citato il suo "rapporto quasi sanguigno" con la città e con i colori che porterà nel suo cuore e l'orgoglio provato nell'indossare la maglia giallorossa e nel contribuire al ritorno della squadra  in serie A. La Mantia ha quindi ringraziato gli ex compagni di squadra, "uomini primaa che calciatori, fedeli compagni di viaggio", la società e tutto lo staff. Poi un pensiero molto affettuoso per i tifosi del Lecce: "E infine un immenso grazie a voi tifosi che mi avete trascinato con il vostro amore e affetto, spero solo di averlo ricambiato a dovere sul campo".

Nel testo diffuso dall'Us Lecce La Mantia parla, nella parte iniziale e in quella finale, di una decisione difficile, anche dolorosa: "Nella vita professionale di noi calciatori esistono dei momenti in cui devi fare delle scelte nelle quali bisogna essere razionali, mettendo da parte i sentimenti e cercando di fare il meglio per la propria carriera e così va letta la mia scelta di accettare la proposta dell'Empoli".

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