La Mantia dribbla la pressione della concorrenza di Lapadula: "In campo chi lo merita"

L'attaccante che ha contribuito con 17 reti alla promozione del Lecce farà di tutto per meritarsi una maglia da titolare. Sul nuovo compagno di reparto: "Piacevole sorpresa, mi trovo bene anche fuori dal campo"

La Mantina nel primo allenamento stagionale, prima della partenza per il ritiro.

LECCE - Si parla di Burak Ylmaz e del suo arrivo dato sempre per imminente, si parla di Gianluca Lapadula che, per fortuna, è stato tesserato senza alcun ostacaolo, molto meno si parla di Andrea La Mantia. Eppure, se il Lecce è arrivato in serie A alla prima occasione utile, una parte del merito è senza dubbio dell'attaccante che, con 17 reti, è stato il goleador della squadra nella migliore stagione di tutta la sua carriera: nel 2015/6 aveva totalizzato 13 marcature in campionato nel Cosenza di Piero Braglia. 

"Quattro anni  fa ero in Serie C - ha dichiarato La Mantia all'ufficio stampa del club - e guardando indietro potevo solo sognare un giorno di calcare il palcoscenico della serie A. Ho avuto la fortuna a 27 anni di poter vestire la maglia giallorossa e realizzare questa impresa”. Ora, nel pieno della maturità calcistica, il calciatore ha la possibilità di lasciare un segno importante anche nella massima categoria: "A livello personale sono carico e, dopo lo scorso campionato, ho maggiore consapevolezza nei miei mezzi. Il mio obiettivo quest’anno è quello di migliorare sotto tutti i punti di vista, non basterà quello che ho fatto nello scorso campionato. Ora il gradino è molto più alto. Concorrenza? Ho avuto modo di dirlo anche l’anno scorso, questo aspetto rappresenta per me solo uno stimolo a fare sempre meglio. Sappiamo che la Serie A è un campionato estremamente difficile ed è giusto che in squadra ci siano più giocatori di livello per ogni ruolo. Alla fine giocherà chi sta meglio e avrà dimostrato di meritare di scendere in campo". 

La Mantia farà naturalmente tutto il possibile per meritarsi la maglia da titolare, ma sa perfettamente che l'obiettivo collettivo deve fondarsi sull'equilibrio e la compattezza dello spogliatoio: "Dopo questi primi giorni devo dire che con Gianluca mi trovo molto bene anche fuori dal campo e questa è una piacevole sorpresa".

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