Lecce a valanga sull'Ascoli: segna sette gol e si porta al terzo posto

Risultato clamoroso al Via del Mare nella gara valevole per il 22esimo turno. Doppiette di Tabanelli e Mancosu, sigilli di La Mantia, Petriccione e Falco, su rigore

L'esultanza dopo il primo gol di Tabanelli

LECCE - Con un risultato roboante, quasi incredibile, il Lecce affossa l'Ascoli nella prosecuzione della gara interrotta il primo febbraio dopo il grave incidente di gioco a Scavone. Al Via del Mare i giallorossi vanno a segno sette volte davanti a un avversario irriconoscibile, reduce da cinque risultati utili consecutivi. Con la vittoria della gara di questa sera i salentini si portano al terzo posto, a due punti dalla capolista Brescia e ad uno dal Palermo.  

Fantastici i primi venti minuti che hanno aperto la strada ad un punteggio finale che gli amanti della statistica possono già etichettare come uno dei migliori di sempre, dal dopoguerra ad oggi. Mancosu e compagni hanno iniziato la partita con intensità e compattezza, surclassando gli avversari schierati con lo stesso modulo dei giallorossi e soccombenti praticamente in tutti i duelli.

Primo tempo

Fabio Liverani conferma l'undici schierato a Crotone e il Lecce dimostra subito di essere in partita. La Mantia riesca colpire di piatto su cross di Calderoni, ma l'attaccante è troppo schiacciato sul fondo per centrare la porta.

Al 4’ Lecce in vantaggio: azione insistita del Lecce che crea superiorità con un abile fraseggio, cross di Falco, sponda di testa di La Mantia e Tabanelli ribadisce in rete. All’11’ i padroni di casa vicini al raddoppio: Mancosu entra in area e cerca sul secondo palo l’accorrente Calderoni, ma la sincronia non è perfetta e l’occasione sfuma. L’Ascoli si fa vivo al 14': il cross di Cavion è leggermente lungo per Addae e Petriccione può allontanare.

Il centrocampista di Gorizia va in gol al 16’: Mancosu, dopo uno scambio intelligente tra Tachtsidis e Venuti, mette sul secondo palo un cross che trova il compagno tutto libero di fermare la palla, prendere la mira e superare Milinkovic Savic.

Il Lecce macina gioco e, al 19’, trova il terzo sigillo: su punizione di Petriccione, il portiere respinge fuori area dove Calderoni non ci pensa due volte a far partire un fendente che finisce su destro di La Mantia, lesto a girare la sfera in porta. Il minuto 24 è quello del 4 a 0: La Mantia entra in area di rigore, si prepara al tiro ma un avversario lo anticipa servendo involontariamente Mancosu che di prepotenza calcia e segna.

Rigore per il Lecce al 30’: su La Mantia, in attesa di una palla vagante, frana Bosco e l’arbitro Baroni decreta il penalty che Falco si incarica, con successo, di realizzare per la quinta marcatura giallorossa. Fuori il tiro Ninkovic al 35’, l’Ascoli a stento sta in piedi mentre i suoi tifosi, giunti in buon numero a Lecce, abbandonano il settore ospiti.

Al 38’ primo vero pericolo creato dai marchigiani: sugli sviluppi di una punizione Brosco di testa chiama Vigorito alla deviazione in corner. Il Lecce però sfiora nell’azione successiva il sesto gol, con Mancosu sulla cui conclusione si oppone Milinkovic Savic.

Secondo tempo

Il Lecce al 60' riprende a muovere il tabellino: su passaggio di Tumminello, entrato al 56' per Tabanelli, il calciatore romagnolo finalizza la percussione con un tiro che non lascia scampo all'estremo bianconero. Non è ancora finita perchè anche per Mancosu, al 66', arriva la rete che vale la doppietta giornaliera. Appena prima c'era stato il ritorno in campo, a circa 13 mesi dal grave infortunio, di Davide Riccardi, subentrato a Meccariello (e contestualmente l'ingresso di Iniguez per Troiano).

Al minuto 70' l'esordio del giovane Felici con la maglia giallorossa, con Tachtsidis che va a godersi un meritato riposo anticipato. L'allenatore dell'Ascoli, Vivarini, richiama Rosseti per Baldini. Al 78' l'ultimo cambio per gli ospiti, con Chajia per Ciciretti. Senza nemmeno un secondo di recupero, al 90' Baroni manda le squadre sotto la doccia ponendo fine all'incubo dell'Ascoli e, probabilmente, anche all'imbarazzo dei giallorossi, autori di un avvio di gara micidiale che ha determinato la resa immediata dei bianconeri. Il club marchigiano, con una nota, si è poi pubblicamente scusato per "la pesantissima sconfitta" e ha comunicato che la squadra andrà in ritiro, senza fare ritorno ad Ascoli, a tempo indeterminato.

In sala stampa si presenta solo mister Liverani e forse è giusto così: è lui il regista di questo spettacolo.

Il tabellino di Lecce-Ascoli 7 a 0

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Calderoni, Lucioni, Meccariello (66' Riccardi), Venuti; Petriccione, Tachtsidis (70' Felici), Tabanelli; Mancosu (cap.); Falco, La Mantia (56' Tumminello). A disposizione: Bleve, Di Matteo, Cosenza, Arrigoni, Haye, Marino, Saraniti, Pierno, Majer. Allenatore: Liverani

ASOLI (4-3-1-2): Milinkovic Savic; Andreoni, Brosco, Padella (cap.), D'Elia; Addae, Troiano (65' Iniguez), Cavion; Ninkovic; Ciciretti (78' Chajia), Rosseti (70' Baldini). A disposizione: Lanni, Valentini, Rubin, Ganz, Quaranta, Casarini, Beretta, Coly, Ardemagni. Allenatore: Vivarini

Marcatori: 4' e 60' Tabanelli; 16' Petriccione; 19' La Mantia, 24' e 66' Mancosu, 31' Falco

Ammoniti: 28' D'Elia, 55' Meccariello, 70' Petriccione

Arbitro: Baroni di Firenze; assistenti: Pagliardini di Arezzo, Di Gioia di Foligno, Dionisi de L'Aquila

Spettatori 12583 di cui 5148 paganti e 7435 abbonamenti

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