Lecce battagliero, ma vince il Palermo. Al Renzo Barbera finisce 2-1

I padroni di casa con due gol di Trajkovski e Puscas, in avvio dei due tempi, stendono i giallorossi. Brignoli decisivo su La Mantia e Falco. Gran goal di Tabanelli. Sabato prossimo il derby col Foggia

LECCE - Un Lecce battagliero, ma sfortunato, cade a Palermo e incassa la seconda sconfitta consecutiva in trasferta dopo quella contro il Cittadella. I padroni di casa con due gol di Trajkovski e Puscas, in avvio dei due tempi, stendono i giallorossi. Sugli scudi l’estremo difensore di casa, Brignoli, decisivo in almeno tre occasioni sui tentativi di La Mantia e Falco. Gran gol al volo nel finale per Tabanelli, subentrato nella ripresa, che ha accorciato le distanze. Al Renzo Barbera finisce con un 2 a 1 a favore dei padroni di casa, un risultato che proietta la squadra di Stellone a ridosso della capolista Brescia (in attesa del posticipo di lunedì del Benevento impegnato a Livorno) che nel pomeriggio è caduto in casa proprio contro il Cittadella. Dopo la vittoria sull’Hellas Verona di martedì sera, i giallorossi sono invece costretti a lasciare per strada altri tre punti pesanti nella corsa per la promozione. Conservano per ora ancora il quarto posto in classifica. Ma nella trasferta siciliana non possono gioire nemmeno gli oltre 500 tifosi salentini giunti al seguito della squadra e presenti nel settore ospiti. Una gara di amarcord anche per mister Liverani che proprio in terra siciliana ha disputato gli ultimi tre anni da calciatore professionista e che ha dovuto masticare amaro per l’esito finale dell’incontro che ha portato in dote la sesta sconfitta stagionale per i giallorossi.               

Senza Petriccione, appiedato per un turno dal giudice sportivo e Palombi, infortunato (problemi ancora irrisolti ad una caviglia), il Lecce deve fare a meno ancora di Scavone, convalescente. Nel gruppo si rivede Cesare Bovo, uno degli ex dell’incontro, che parte però dalla panchina. Liverani non si discosta molto dalla formazione che ha superato gli scaligeri di Grosso e conferma il consueto 4-3-1-2 con Vigorito tra i pali e l’asse di difesa composto da Venuti, Lucioni, Meccariello e Calderoni. Accanto a Tachtsidis confermato lo sloveno Majer, sulla corsia sinistra, e al posto di Petriccione il dubbio della vigilia tra Arrigoni e Haye viene sciolto dal tecnico capitolino premiando l’olandese che parte ancora una volta titolare. E’ lui ad agire sulla trequarti di campo. Capitan Mancosu si piazza alle spalle del tandem offensivo che vede La Mantia terminale d’attacco, supportato dal riconfermato Falco.     

Il Palermo dell’ex Roberto Stellone, reduce dall’inaspettato ko in casa del Crotone, e da un periodo tutt’altro che brillante di risultati e problematiche societarie, si schiera a specchio con anch’esso col collaudato modulo 4-3-1-2, ma con almeno cinque novità rispetto alla infausta trasferta calabrese. Lo aveva annunciato alla vigilia il tecnico rosanero. Difesa a quattro e nella formazione iniziale, dopo un turno di riposo, Trajkovski torna dietro Nestorovski e Puscas, i due pezzi da novanta del Palermo che ad ottobre decretarono la sconfitta del Lecce, nella gara dell’andata. Il nuovo aggregato Gunnarsson non va neanche in panchina, dove invece si accomoda Falletti, tra i più deludenti nella gara di Crotone. La caduta calabrese per il Palermo è costata il secondo posto ceduto al Benevento. Un Palermo in netto calo con solo una vittoria nel 2019, e nessuna in casa. Appena cinque punti raccolti, prima della gara con i salentini, nelle ultime sei partite. Ed ora dopo due mesi il ritorno della vittoria in casa e il secondo posto in classifica momentaneamente riagguantato.  

Con la sconfitta di oggi il Lecce rimane ancora al quarto posto con 41 punti (e sempre con una partita da recuperare, quella con l’Ascoli in programma il 23 marzo) in attesa del risultato delle agre di Pescara e Verona. I rosanero salgono a 45 punti, al secondo posto. Nel prossimo turno di campionato il Palermo andrà in laguna per affrontare il Venezia, mentre il Lecce è atteso dal derby casalingo contro il Foggia di Padalino.      

PRIMO TEMPO

La prima azione degna di nota è appannaggio dei padroni di casa ed è subito vantaggio per il Palermo e doccia fredda per il Lecce. Al 4’ minuto Aleesami manovra dalla sinistra e serve un pallone al vertice dell’area per il fantasista macedone Trajkovski, controllo e tiro che passa tra le gambe di Meyer e supera Vigorito. Vantaggio rosanero e nei primi dieci minuti il Lecce subisce l’intraprendenza dei padroni dei casa e Liverani cerca subito di correre ai ripari: Trajkovski manovra sulla sinistra e il tecnico giallorosso da disposizioni a Calderoni di forzare la marcatura. Al 12’ lancio per Puscas che incrocia tra Lucioni e Meccariello, con tiro di poco a lato. Sul proseguo dell’azione è Murawski ad avere la terza palla gol per i siciliani: tiro a giro della mezz’ala e Vigorito vola a deviare in angolo. Al 15’ il primo squillo del Lecce con Tachtsidis che su suggerimento di Mayer, costringe Brignoli alla respinta. Il greco cerca di uscire dalla gabbia disposta da Nestorovski e Trajkovski e sale in cattedra. Il Lecce dopo un avvio in sofferenza prende le misure e controlla meglio la partita, mentre il Palermo abbassa il baricentro subendo l’iniziativa degli avversari. Al 23' splendida conclusione di Falco, con Brignoli che vola a respingere. I giallorossi premono soprattutto sull’out di destra sull’asse Venuti-Haye, con Falco che si incunea tra le linee. Al 26' La Mantia colpisce di testa, ma il pallone sfila alto. Soffre il Palermo e cresce il Lecce. Il primo ammonito della partita è Lucioni, per un colpo a Puscas. Al 38’ Haye ci prova dalla distanza, ma il tiro sorvola la traversa. Ci provano ancora Mancosu al 40’, ma il tiro colpisce il compagno di squadra Haye e Falco, un minuto più tardi, tiro a giro respinto dal portiere.  Al 44’ la più ghiotta occasione per il pareggio del Lecce: dopo una punizione calciata verso l’area da Falco, La Mantia calcia di piatto al volo, ma l’estremo di casa Brignoli si esalta e devia sul palo. Dopo un minuto di recupero squadre negli spogliatoi con il Palermo in vantaggio. Il forcing e il coraggio dei giallorossi non sono stati invece premiati.                   

SECONDO TEMPO

Nella ripresa si torna in campo con gli stessi effettivi della prima frazione. Parte ancora forte il Palermo: in avvio da Salvi a Nestorovski, girata sul fondo. Dopo una conclusione di Jajalo, abbondantemente fuori, è La Mantia al 50’ con un colpo di testa a costringere Brignoli ancora una volta ad alzare in angolo. L’estremo difensore del Palermo sembra in serata di grazia. E sul capovolgimento di fronte i padroni di casa costruiscono il raddoppio. L’azione parte dalla sinistra e dopo un velo di Chochev, la palla arriva Puscas che controlla bene in aerea e batte Vigorito. E’ il 52’ e per il Lecce si profila una partita ormai tutta in salita. Il Palermo cinico e concreto è riuscito a sfruttare al meglio le occasioni, ritrovando la determinazione smarrita nelle ultime gare. L’orgoglio dei giallorossi non è pero domo, e tra i più attivi c’è sempre Falco che con una veloce ripartenza, al 57’, dal vertice destro calcia sul primo palo. Ancora Brignoli, di piede, è pronto a deviare in angolo. Meccariello si fa ammonire per un fallo tattico proprio sull’autore del secondo goal. Al 62’ Liverani opta per il doppio cambio: entrano Tabanelli e Tumminiello per Mancosu e Haye. Il Lecce cerca di attaccare a testa bassa. Altro tiro di sinistro di Falco che taglia tutta l’area e termina di poco sul fondo. Si copre invece Stellone pochi minuti dopo, al 67’, con il suo primo cambio: fuori capitan Nestorovski, dentro Szyminski. All’80 l’autore del vantaggio Trajkovski, tra i migliori in campo, lascia il posto a Falletti. Poco prima lo stesso fantasista da posizione defilata aveva impegnato il portiere del Lecce che respingeva con il corpo. All’84’ Venuti impegna Brignoli. Parata facile, a terra, per l’estremo rosanero. Ultima sostituzione per Liverani con Saraniti che rileva Majer. Al 90’ nel Palermo è Chochev a lasciare il posto ad Haas. Al secondo minuto, dei cinque di recupero, Tabanelli (in goal anche all’andata) conquista una punizione e poi riceve il cross morbido di Falco e infila al volo sul secondo palo, accorciando le distanze. Un gran bel goal. Ma gli ultimi minuti scivolano via verso il finale senza ulteriori sussulti. Per il Lecce la seconda sconfitta consecutiva in trasferta dopo la caduta col Cittadella.     

IL TABELLINO

Palermo (4-3-1-2): Brignoli, Salvi, Bellusci, Rajkovic, Aleesami, Murawski, Jajalo, Chochev, Trajkovski, Nestorovski, Puscas. A disposizione: Pomini, Alastra, Szyminski, Accardi, Rispoli, Ingegneri, Pirrello, Fiordilino, Haas, Falletti, Lo Faso, Moreo. Allenatore: Stellone

Lecce: (4-3-2-1): Vigorito, Venuti, Lucioni, Meccariello, Calderoni, Haye, Tachtsidis, Majer, Mancosu, Falco, La Mantia. A disposizione: Bleve, Milli, Riccardi, Bovo, Cosenza, Arrigoni, Tumminello, Fiamozzi, Marino, Saraniti, Felici, Tabanelli. Allenatore: Liverani

Marcatori: 4’ Trajkovski, 52’ Puscas, 93’ Tabanelli

Ammoniti: Lucioni, Mancosu, Meccariello, Salvi, Nestorovski, Brignoli,

Recupero: 1 min pt , 5 min st

Arbitro: Gianluca Aureliano di Bologna

Assistenti: Giuseppe Borzomì di Torino e Mattia Scarpa di Reggio Emilia

IV Ufficiale: Michele Di Cairano di Ariano Irpino (Avellino)

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Commenti (14)

  • dobbiamo essere grati a questo Lecce per le emozioni che ci sta facendo vivere in un campionato che nessuno si sarebbe immaginato così. E' vero prendiamo troppe reti e per fortuna che abbiamo un attacco che se realizzasse per quanto crea, sarebbe da zona uefa. A Palermo siamo entrati con la testa un po' in ritardo, ma se il loro portiere è stato tra i migliori vorrà pure dire qualcosa! siamo sempre lì: il Brescia ha perso in casa col Cittadella( guarda un po'…), niente è già scritto e perché non sognare?

  • ...forza LECCE

  • Grande Lecce! 1) ma la difesa finirà mai una partita senza prendere gol? 2) Ci manca un attaccante da 15/20 gol a stagione altrimenti saremmo primi. Comunque vada sempre e solo applausi.

  • Mi collego a quanto ha ben scritto Cesare...si poteva anche fare risultato mettendola dentro quando si doveva ma il Palermo ha confermato che è superiore a noi. Il mio rammarico maggiore resta però l'approccio: cribbio te la aspetti una partenza lanciata da una squadra che doveva dimenticare al più presto Crotone o no? ci hanno distrutti col fraseggio e noi ci abbiamo messo "una vita" a prendere le marcature e le giuste posizioni, permettendoli di segnare dopo solo tre minuti. Poi è chiaro che tutto si fa più difficile anche se il tempo c'era per rimediare. Un'altra cosa vorrei dire che vuole essere una speranza ed uno sprone: forza Tumminello, hai vent'anni ma una discreta esperienza, fatti valere, non sarei andato a Lecce in vacanza, servi anche tu alla causa, ascolta il mister e lotta.

  • Premesso che il nostro problema e' quello di finalizzare la mole di gioco, il campionato si perde o si vince in casa

  • se vai a giocare a palermo e prendi gol dopo 2 minuti vuol dire che col cervello sei rimasto a lecce …..meno male che siamo salvi adesso si gioca solo x perdere tempo fino al prossimo campionato

    • come sempre vatti a guardare la classifica . c'è una cosa che si chiama PLAYOFF ma perché scrivete se non solo non seguite il calcio ma non conoscete nemmeno le regole del campionato???

  • Su una cosa siamo d'accordo il lecce non meritava di perdere ! La reazione c'è stata anche se non finalizziamo c'è poco da fare , senza le parate del loro portiere avremmo quanto meno pareggiato. Una cosa non riesco a capire più che altro non capisco , sul 2 a 0 si continua a giocare con fraseggi inutili credo, perdendo tempo e probabilmente occasioni per avvicinarsi alla porta avversaria ,e poi l'innesto di tabanelli in un momento del genere mai avrebbe potuto e mai cambierà l'inerzia di una partita in quanto molto lento, per carità bravi no ecc ma completamente inutile, a parte il gol stupendo tra i più belli mai visti , rallenta la manovra la rende tutt altro che rapida . Allora mi chiedo perché non si prova a gettare la palla in avanti con un la mantia strepitoso che le smorza tutte?

    • a te tuttologo. sono quello dell'altro post, hai finito poi? no perchè mi pare che usi toni abbastanza accesi, dietro un pc... parla de menu eh

  • Sempre più orgoglioso di questo gruppo; soprattutto a Palermo ci sta anche perdere. Nulla è perduto, andiamo avanti consapevoli di fare male, sportivamente parlando. Ci aspettano due partite in casa che non dobbiamo steccare, poi si vedrà. Avanti senza alcun indugio. Forza giallorossi

  • Io credo invece di prendere quel pacco di tumminiello inutile, potevano prendere un attaccante piu forte che la butta dentro. Tutto lì.

    • ma va? Potevamo prendere Ronaldo. NEl mercato di Gennaio in effetti è pieno di attaccanti fortissimi, che si mantengono liberi apposta per giocare a lecce.

  • Forza e coraggio , siamo sempre lì in cima. Nessuno è imbattibile. Abbiamo graffiato una squadra di campioni. Pende sempre una possibile penalizzazione entro la fine del campionato per i siciliani. C’è una partita da recuperare ed un Foggia alle porte. Forza ragazzi!!!

  • Le statistiche del primo tempo riportano tipo oltre 15 tiri di cui 5 in porta. Abbiamo questo problemino solito del finalizzatore in aria. Ma a Lecce si sa, segnano più giocatori. Oggi ho visto un Lecce un poco sottotono stanco dalla partita col Verona che ci ha costretti con un pressing stressante, un poco intimorito sopratutto all'inizio. C'è stata una reazione ma ci siamo "sbagliati" (non mangiati proprio) le occasioni che ci avrebbero portato, al primo tempo a raggiungere il pari. Queste cose quando non sei al massimo e giochi contro Palermo le paghi. Nel secondo hanno fatto valere il loro palleggio e l'abilità dei piedi dei singoli, smorzandoci e senza stancarsi o impegnarsi più di tanto. Nel secondo eravamo già domi, tanto che si sprecavano i palermitani, con dribblig vari, finezze tecniche mantenendo il controllo di palla senza fatica. Eravamo domi e battuti. Il Palermo ci ha battuti. Non hanno avuto fortuna, ci hanno proprio battuti sul campo con giocatori tecnici e più "sangue freddo". Ci sta comunque contro una squadra che è stata fatta per salire, con noi nati per salvarci e ora sulla vetta. Andare avanti, con la serenità di chi ha raggiunto gli obiettivi stagionali, secoli prima, e che non ha nulla da perdere nel giocarsi un bel playoff. Sono ORGOGLIOSO di questa squadra, e anche e SOPRATUTTO quando perde, sempre forza lecce!

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