Tabanelli piega il Brescia in dieci, il Lecce si porta a un passo dalla serie A

I giallorossi vincono di misura contro i lombardi. Decisivo il numero 23, appena entrato al posto di Tachtsidis. Gli ospiti in inferiorità numerica per quasi tutto il secondo tempo: doppio giallo per Sabelli

Il gol di Tabanelli (foto Chilla).

LECCE – Con un gol di Tabanelli a dieci minuti dal 90’ il Lecce supera il Brescia e compie un balzo avanti fondamentale verso la serie A, mentre il Via del Mare, gremito con circa 25mila spettatori, festeggia liberando verso il cielo un boato indimenticabile. La squadra di Liverani, a tre giornate dalla fine, raggiunge quella lombarda a quota 63, mentre il Palermo resta a 58 punti (con una gara in meno dei salentini)

Primo tempo

All’8 minuto da un cross di Falco nasce il primo pericolo per Alfonso che riesce a bloccare dopo un controllo faticosi di La Mantia. Al 13’ il lancio di Dessena mette Torregrossa in condizione di puntare Vigorito che però è bravo a cogliere il tempo dell’uscita a terra.

Al 16’ lunga trama del Lecce che arriva in area con Falco il cui cross è deviato in corner da Romagnoli. Per i padroni di casa, sugli sviluppi del calcio da fermo, Majer calcia dal limite trovano l’opposizione di un avversario. Ghiotta occasione per Mancosu al 18’: Petriccione si inventa una giocata verso il fondo del campo e serve il compagno che, sul primo palo, gira di prima intenzione ma oltre la traversa.

Al 21’ risponde il Brescia: tiro di Torregrossa e Vigorito respinge. Al 24’ Ndoj anticipa La Mantia e di testa manda sul fondo. Al 34’ lo sloveno Majer salva il Lecce da un gran pericolo, leggendo il passaggio di Torregrossa, che aveva due difensori addosso, per l’accorrente Donnarumma. Dopo il cartellino giallo a Sabelli per fallo su Venuti, arriva quello per simulazione a carico di Petriccione.

IMG_1102-2Al minuto 42 il Lecce reclama un calcio di rigore per presunto fallo di mano di Sabelli in contrasto aereo con La Mantia, l’arbitro Piccinini lascia correre e Tachtsidis si prende un’ammonizione per proteste che gli costerà la squalifica (al lato la foto che lascia pochi dubbi, il braccio del difensore è proteso verso il pallone).

Secondo tempo

Potente ma oltre la traversa il tiro di Mancosu al 47’. Majer commette un errore in fase di appoggio difensivo, ma poi è molto bravo non solo a ripartire ma anche percorrere gran parte del campo seminando gli avversari. Al 51’ altre proteste per il Lecce che rivendica un penalty per fallo di mano su cross basso di Meccariello, che poi viene pure ammonito. Ndoj si fa male e viene sostituito da Dall'Oglio.

Espulso Sabelli al 54’ per fallo su Venuti: per il difensore del Brescia scatta la seconda ammonizione dopo un contatto con il laterale del Lecce più deciso nel raccogliere un pallone vagante. Al 61’ due angoli consecutivi per il Lecce che prova a serrare le fila. Spalek per Donnarumma è il cambio di mister Corini per garantire più copertura a centrocampo. Gran bolide di Majer al 62’, vola Alfonso per alzare sulla traversa.

Clamorosa occasione per Torregrossa che al 77’ fallisce una sorta di calcio di rigore in movimento calciando al lato del palo. Tabanelli per Tachtsidis è la prima carta di Liverani al minuto 78 per provare a rompere gli equilibri. La mossa si rivela vincente, il nuovo entrato mette subito il suo sigillo: cross di Meccariello e, di prima intenzione, il numero 23 giallorosso sorprende Alfonso sul primo palo. Il Brescia accenna una protesta per posizione irregolare e lo stesso calciatore del Lecce si volta verso l'arbitro per aspettare la convalida, ma al centro dell'area c'è Cistana che nel duello fisico con La Mantia potrebbe averlo tenuto in gioco.

Al minuto 86 Palombi prende il posto di La Mantia, Morosini quello di Tonali. Il Lecce si pone tutto a difesa del risultato, cercando di sfruttare ogni recupero. Il Brescia ce la mette davvero tutta, non molla di un centimetro e prova con lanci lunghi a superare la diga.  Nel recupero, stabilito in cinque minuti, Palombi perde un paio di palloni che scottano e sull'ultimo tentativo delle rondinelle il direttore di gara sanziona Torregrossa per una trattenuta ai danni di Venuti. Corini protesta platealmente e viene allontanato da Piccinini.

Al triplice fischio incontenibile gioia sul campo e sugli spalti: il Lecce si avvicina al traguardo che a inizio campionato nessuno nemmeno immaginava, la promozione in serie A. E lo fa con pieno merito.

Il tabellino di Lecce-Brescia 1 a 0

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Meccariello, Lucioni, Marino, Venuti; Petriccione, Tachtsidis (78’ Tabanelli), Majer; Mancosu (cap.); Falco, La Mantia (86' Palombi). A disposizione: Bleve, Riccardi, Di Matteo, Arrigoni, Tumminello, Haye, Felici, Scavone, Bovo, Pierno. Allenatore: Liverani

BRESCIA (4-4-2): Alfonso; Sabelli, Cistana, Romagnoli (cap.), Mateju; Dessena, Tonali (86’ Morosini), Bisoli; Ndoj (52’ Dall’Oglio); Torregrossa, Donnarumma (71’ Spalek). A disposizione: Andrenacci, Gastaldello,Viviani, Martella, Tremolada. Allenatore: Corini

Marcatori: 80’ Tabanelli

Ammoniti: 37’ e 52’ Sabelli, 39’ Petriccione, 43’ Tachtsidis, 51’ Meccariello e Dessena, 82’ Tabanelli

Spettatori: 22521 di cui 14866 paganti e 7655 abbonati

Arbitro: Piccinini di Forlì; assistenti: Bresmes di Bergamo e Colarossi di Roma 2; quarto ufficiale Massimi di Termoli

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