Venuti rompe gli equilibri e il Lecce dilaga contro il Carpi: finisce 4 a 1

Dopo un primo tempo molto complicato, la squadra di Liverani chiude la partita in dieci minuti: dopo il difensore a segno Mancosu e Falco. In rete anche Tumminello prima del gol della bandiera di Suagher

Il tiro con cui Venuti ha portato il Lecce in vantaggio (foto Chilla).

LECCE – Riscatto immediato per il Lecce dopo il ko di Cremona: dopo un primo tempo assai complicato, con una gestione arbitrale parecchio cervellotica e permissiva, la squadra di Liverani ho rotto gli equilibri con Venuti al termine di un’azione ben manovrata e da allora la partita è stata a senso unico fino al 4 a 1 finale. Unico rammarico per i giallorossi l’espulsione di Lucioni. I salentini si portano a quota 57, agganciando temporaneamente il Brescia impegnato lunedì a Livorno e allungando sul Palermo che domenica se la vedrà in trasferta a Benevento.

Primo tempo

La gara si dimostra da subito dutt'altro che facile: al 14’ Bleve si supera respingendo con il piede un tiro ravvicinato di Arrighini, scattato abilmente in posizione regolare su passaggio di Vitale, alle spalle di Meccariello. Al 18’ Vano entrato al posto di Arrighini fermato da un infortuni alla caviglia, rimedia subito un’ammonizione per fallo su Tabanelli. Il Carpi arriva nuovamente al tiro al 21’ con Coulibaly ma ancora una volta il portiere leccese si fa trovare pronto.

Il Lecce sente l’assenza di La Mantia e il campo appesantito dalla pioggia - caduta in abbondanza prima della gara - rallenta la manovra offensiva: un paio di buone trame vengono finalizzate da conclusioni non irresistibili, una con Mancosu, l’altra con Falco. Debole il colpo di testa dei Tachtsidis al 29’. Marino prende il posto di Calderoni, che torna ad accusare il problema muscolare che lo aveva fermato a Cremona. Centrale il colpo di testa di Palombi al 38', appena al lato tiro di Falco al 39’. I padroni di casa provano sempre a sviluppare il proprio gioco, ma con scarsi risultati di finalizzazione e il Carpi, pur falcidiato da molte assenze, non fa troppa fatica a tenere testa al Lecce.

Nel finale di primo tempo Lucioni viene ammonito per fallo al limite dell’area su Crociata, ma nell’azione precedente Falco era stato atterrato da una manata non sanzionata dall’arbitro Piscopo. Il calcio piazzato di Pasciuti termina oltre la traversa e le squadre guadagnano gli spogliatoi sotto una pioggia di fischi, tutti indirizzati al direttore di gara.

Secondo tempo

Al 48’è  interessante la scelta di Petriccione, con un tiro a giro che termina non distante dal palo alla sinistra di Piscitelli. Al 50’ il Lecce invoca un calcio di rigore: tiro di Tachtsidis - autore di un'altra ottima prestazione - e tocco di mano di Kresic, giudicato involontario da Piscopo. Al 54’ cross di Falco e Mancosu di testa va vicino al gol. Il vantaggio dei padroni di casa si concretizza al 56’ con Venuti: servito da Marino, al centro dell’area, il laterale di destra ferma la sfera e scarica in porta con tutta la potenza di cui è capace. Bella coincidenza: il gol arriva mentre in Curva Nord uno striscione ricorda la battaglia di Giorgia Pagano, la bimba che da oramai dieci anni fa i conti con una patologia che le impedisce di mangiare e bere e che da quattro anni si trova in cura negli Stati Uniti.

Sbloccato il risultato, Liverani cerca maggiori geometrie e possesso palla: entra Majer per Tabanelli. Al 63’ ecco il raddoppio dei salentini: Lucioni recupera il pallone e si catapulta in avanti, passa la palla a Falco che si accentra e tira: sulla respinta di Suagher c’è capitan Mancosu che non perdona, nonstante una deviazione del portiere.

Il Carpi crolla, trascorrono due minuti e il Lecce fa il terzo: questa volta tocca a Falco che conclude un triangolo con Mancosu scavalcando Piscitelli. L’ultimo cambio di Liverani vede l’ingresso di Tumminello per Palombi. Appena prima Castori aveva mandato in campo Rolando per Pachonik, al 69’ fuori Crociata per Buongiorno. Il Lecce sfiora il quarto gol con Majer, il cui tiro viene deviato in corner. Ci pensa Tumminello al 73’ a portare a quattro le marcature dei giallorossi: sulla prima conclusione Piscitelli si oppone, ma sulla seconda non ci può far nulla. Al 75’ l’estremo si salva sul tiro dell’attaccante ex Atalanta.

I commenti dei due tecnici in sala stampa

Gli emiliani trovano il gol della bandiera al minuto 80 con Suagher, sugli sviluppi di un corner, nonostante la disperata opposizione di Bleve che riesce sì a respingere ma solo dopo che la sfera ha superato la linea di porta. Lucioni espulso all’83’: il centrale commette fallo su Buongiorno e l’arbitro gli mostra il secondo giallo. Inevitabile la squalifica che gli farà saltare la trasferta di Perugia. Il Lecce non si accontenta e ci prova fino al termine: Palo di Mancosu al minuto 88’ con una perentoria conclusione di destro, ma il Carpi si salva. Nell'azione successiva il legno verticale dalla parte opposta nega la gioia del secondo gol a Falco.Prima del triplice fischio di Piscopo c'è ancora il tempo per un gol annullato al Carpi per un fuorigioco che, se c'è, è millimetrico.

Il tabellino di Lecce-Carpi 4 a 1

LECCE: Bleve; Venuti, Lucioni, Meccariello, Calderoni (32’ Marino); Petriccione, Tachtsidis, Tabanelli (57’ Majer); Mancosu (cap.); Falco e Palombi (65’ Tumminello). A disposizione: Milli, Riccardi, Di Matteo, Arrigoni, Haye, Saraniti, Felici, Pierno, Doratiotto. Allenatore: Liverani

CARPI (4-4-2): Piscitelli; Pachonik (64’ Rolando), Kresic, Suagher, Pezzi;  Vitale, Coulibaly, Pasciuti (cap.), Marsura, Coulibaly; Crociata (69' Buongiorno), Arrighini (18’ Vano). A disposizione: Serraiocco, Sambo, Marcjanik, Sabbione, Piscitella, Romairone, Wilmots. Allenatore: Castori

Marcatori: 56’ Venuti, 62’ Mancosu, 64’ Falco, 73’ Tumminello, 80' Suagher

Ammoniti: 19’ Vano, Lucioni al 45+2 e 83’, 52’ Meccariello, 58’ Pasciuti

Arbitro: Piscopo di Imperia; assistenti: Vecchi di Lamezia Terme, Affatato di Verbania-Cuneo-Ossola; quarto uomo: Gariglio di Pinerolo.

Spettatori 9360 di cui 2366 paganti e 6994 abbonati

La 33esima giornata

Risultati: Pescara-Perugia 1 a 1; Salernitana-Cittadella 4 a 2; Crotone-Cremonese 0 a 0; Lecce-Carpi 4 a 1; Venezia-Foggia 1 a 0; domenica: Padova-Cosenza; Spezia-Ascoli; Benevemto-Palermo; lunedì: Livorno-Brescia.

La classifica: Brescia e Lecce 57; Palermo 53; Benevento 50; Pescara 49; Verona 48; Cittadella e Perugia 45; Spezia 43; Ascoli e Cremonese 39; Salernitana e Cosenza 38; Crotone 34; Venezia 36; Livorno e Foggia 30; Carpi 35; Padova 34.

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