Lecce coraggioso, ma la differenza tecnica scava il solco: 4 a 0 per l'Inter

Con due gol per tempo la squadra di Conte archivia il debutto in campionato. I salentini giocano a viso aperto, Falco offre ottimi spunti, ma la qualità dei singoli è troppo sbilanciata verso i nerazzurri

Petriccione e Sensi (foto Chilla).

MILANO – Il debutto del Lecce a San Siro si conclude con un risultato severo, il 4 a 0 per l’Inter, ma anche con alcune convinzioni: la squadra di Liverani si dimostra coraggiosa con un atteggiamento propositivo e Falco lancia segnali importanti rispetto a quello che potrà dare in campionato. La differenza di tasso tecnico tra le due compagini si è vista tutta, me è stata esasperata soprattutto dalle trovate dei singoli e da qualche leggerezza di cui l’Inter ha approfittato. Le azioni del primo, del terzo e del quarto gol sono una prova di questo combinato disposto: l’invenzione è di Brozovic, l’involontaria complicità di Gabriel, il bolide di Candreva sono gli elementi che, in fondo, segnano il solco nel contesto di un match dal quale i giallorossi escono con onore.

Primo tempo

Il Lecce scende in campo con il 4-3-3 mentre l’Inter propone il 3-5-2 con Ranocchia al posto di De Vrij, che risente di un problema nella fase del riscaldamento. Liverani ripropone l’undici che aveva liquidato la Salernitana in Coppa Italia, con però Rossettini al posto di Riccardi.

La squadra di Conte inizia a macinare gioco, soprattutto sulla parte sinistra del proprio fronte di attacco dove Asamoah gode di qualche metro di troppo. Sensi ci prova al 4’, ma il suo tiro è deviato da Lucioni. Sul corner che segue il tentativo, sul primo palo, è di Lautaro Martinez.

Il Lecce reagisce e pure bene: provvidenziale l’intervento di Brozovic in anticipo su Lapadula, già appostato per concludere a rete. Al 14’ è Handanovic, ampiamento fuori area di rigore, a fermare l’attaccante ospite ben servito da Falco che semina il panico da una metà campo all’altra prima di servire il compagno. Grande occasione al 17’ per Lautaro che di testa, a pochi metri dalla porta, non trova lo specchio su bel cross di Candreva. Tachtisidis impegna l’estremo nerazzurro al 19’ ma due minuti dopo Brozovic sblocca la partita con una pennellata a girare che non lascia scampo a Gabriel: il croato riceve da Asamoah che di prima intenzione rimette verso il compagno un cross di Candreva dall’altra parte del campo.

Il vantaggio accende il pubblico interista e la squadra di Conte – che non risparmia una esultanza convinta alla squadra della sua città – approfitta dell’appannamento del Lecce: al 24’ Sensi va in percussione e poi trova l’angolino giusto. Per i padroni di casa ancora una opportunità con Asamoah, il cui tiro cross viene deviato in corner. Prima dell’intervallo due cartellini gialli: uno a Petriccione e l’altro a Lautaro.

Secondo tempo

Nella ripresa i salentini partono con rinnovato slancio. L’Inter, avanti di due, sta un po’ a guardare, e il Lecce gioca meglio. Da applausi il dribbling di Falco in area di rigore, con la discesa che si conclude poi con una deviazione in calcio d’angolo. Dopo un tiro potente ma fuori misura di Calderoni, è di Sensi al 52’ la prima conclusione dei padroni di casa. Quasi per caso l’Inter trova il terzo gol con Lukaku che ribadisce in rete una respinta piuttosto approssimativa su conclusione di Lautaro.

Il primo cambio vede l’ingresso di Mancosu per Petriccione, subito dopo Farias rileva La Mantia. Per l’Inter, al 65’ c’è l’avvicendamento tra Barella e Vecino. Il Lecce scende di tono, sia per il risultato che per la stanchezza che, ovviamente, si fa sentire di più. Lautaro lascia partire un tiro potente, al 67’, che sorvola di poco la traversa. Spazio a Benzar per Rispoli e a Gagliardini per Sensi. Piove sul bagnato quando Farias decide stupidamente di commettere un fallo da cartellino rosso inseguendo Barella. Al 77’ Politano prende il posto di Martinez e va pure in rete ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Il tabellino si chiude con il gol più bello della serata, quello di Candreva che, da fermo e da distanza notevole, disegna una parabole imprendibile.

Domenica al Via del Mare la seconda giornata: il Lecce affronterà l'Hellas Verona e avrà la possibilità di riscattarsi davanti al proprio numeroso e appassionato pubblico.

Il tabellino di Internazionale-Lecce  4 a 0

INTERNAZIONALE (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, Ranocchia, Skriniar; Candreva, Vecino (65’ Barella), Brozovic, Sensi (72’ Gagliardini), Asamoah; Lautaro Martinez (77’ Politano), Lukaku. A disposizione: Padelli, Berni, Dimarco, De Vril, Dalbert, Bastoni, Lazaro, Borja Valero, Esposito. Allenatore: Conte

LECCE (4-3-3): Gabriel; Rispoli (72’ Benzar), Rossettini, Lucioni, Calderoni; Petriccione (61’ Mancosu), Tachtsidis, Majer; Falco; La Mantia (63’ Farias), Lapadula. A disposizione: Vigorito, Bleve, Riccardi, Vera, Haye, Shakhov, Dubickas, Tabanelli, Dell’Orco. Allenatore: Liverani

Marcatori: 21’ Brozovic, 24’ Sensi, 60’ Lukaku, 84’ Candreva.

Ammoniti: 38’ Petriccione, 40’ Lautaro, 51’ Lapadula

Espulsioni: 76’ Farias

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Arbitro: La Penna di Roma 1; assistenti: Giallatini di Roma 2 e Prenna di Molfetta. Quarto ufficiale: Mazzoleni di Bergamo

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