Il Lecce declina la prima offerta del Sassuolo per Lucioni: "Distanza notevole"

Il direttore sportivo Mauro Meluso ha ammesso la trattativa con il club emiliano, spiegando che non si presterà al tira e molla: "Così è incedibile"

Mauro Meluso e l'addetto stampa, Andrea Ferrante.

LECCE – La trattativa tra il Lecce e il Sassuolo per la cessione agli emiliani del difensore Lucioni c’è, ma per il momento è congelata nella distanza che separa domanda e offerta.

Il direttore sportivo dei giallorossi, Mauro Meluso, ha definito con sufficiente chiarezza i contorni della vicenda di mercato che nel giro di un paio di giorni ha turbato la serenità dei tifosi salentini, timorosi di perdere un calciatore di ottime qualità e sicuro affidamento.

Il responsabile del mercato ha confermato non solo l’interessamento del club neroverde, ma anche un incontro nel merito della questione, al termine del quale il Lecce ha giudicato la proposta economica del tutto inadeguata. Meluso ha spiegato ai cronisti che ci vogliono tre condizioni contestuali perché si arrivi alla cessione: oltre a una offerta all’altezza delle pretese del club giallorosso, la volontà del calciatore e la possibilità di avere il tempo di trovare un adeguato sostituto.

Rispetto al secondo punto, il ds ha dichiarato di non essersi ancora misurato col centrale difensivo, ma di comprendere benissimo che all’età di Lucioni e dopo un lungo periodo di difficoltà per la squalifica per doping sarebbe del tutto legittimo aspirare alla massima categoria, il che significa anche ad un ingaggio più allettante di quello, già interessante, pagato dal Lecce. Sul terzo nodo Meluso è stato chiaro: non intende privarsi del calciatore nell’ultima fase del mercato (chiude il 31 gennaio) perché in quel caso non ci sarebbe sufficiente tempo per sostituirlo come si deve. Detto in altre parole, il Lecce non è in una situazione finanziaria di difficoltà, per cui non si presterà ad operazioni al di sotto di quanto stabilito in ragione di un contratto in essere impegnativo e lungo.

Per quanto riguarda gli altri elementi che si sono particolarmente messi in mostra nel girone di andata, Meluso ha ridimensionato il pressing per Mancosu e Falco (Parma e Frosinone), ammettendo per il primo solo una generica chiacchierata. Nessuno comunque è stato giudicato incedibile a priori.

Il direttore ha poi stilato la lista dei calciatori sul piede di partenza: ceduti Chiricò e Tsonev (quest’ultimo temporaneamente), si punta a trovare una sistemazione all’altezza per Arrigoni, Di Matteo, Torromino, Cosenza e Doumbia, senza dimenticare Megelaitis e Dubickas che saranno ceduti in prestito (da registrare il prestito alla Sanremese del portiere Andrea Morelli, classe 99).

Sfoltire la rosa è dunque l’esigenza primaria, ma il Lecce sta lavorando per rinforzare il reparto d’attacco: Meluso ha confermato, rimanendo sul vago, l’interesse per i nomi che circolano già sui giornali – trattasi di Tumminello, Ceravolo, Budimir –, ma ha anche aggiunto che sta seguendo altre piste.

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