La Mantia e Lucioni rilanciano il Lecce in alta quota: l'Hellas Verona s'arrende

Convincente prestazione dei salentini, un gol per tempo e nel finale un clamoroso errore di Vigorito: finisce 2 a 1. I padroni di casa reagiscono nel migliore dei modi alla sconfitta di Cittadella

Il primo gol di La Mantia,

LECCE – Torna subito alla vittoria il Lecce dopo la brutta sconfitta col Cittadella: al Via del Mare i giallorossi si impongono con pieno merito sull'Hellas Verona, dimostrando una reazione sia sul piano caratteriale che su quello del gioco e dell'organizzazione. I salentini si portano a quota 41, al quarto posto, insieme al Pescara. Davanti il Brescia con 47, a quattro lunghezze il Benevento, a quota 42 il Palermo.

Primo tempo

Liverani cambia quatto undicesimi rispetto all’infelice uscita del turno precedente e il Lecce scende in campo con Venuti per Fiamozzi, Majer per Arrigoni e Falco per Tumminello e Mancosu per Haye.

Tiro di La Mantia e deviazione di Silvestri in corner: il passaggio filtrante è di Falco. All’8' risponde Faraoni, in due tempi la replica di Vigorito.  Al 19’ Laribi conclude al termine di una buona azione del Verona, respinge il corpo di un avversario e sul ribaltamento di fronte La Mantia stacca di testa e chiama il portiere ospite a una respinta non facile.

Lecce in vantaggio al 34’ con La Mantia che sul secondo palo raccoglie di testa l’invito a nozze di Mancosu, siglando il suo decimo sigillo stagionale. Al 39’ l’allenatore dell’Hellas viene espulso per aver protestato per il mancato cartellino a Lucioni, autore di un volontario fallo di mano a centrocampo, ma c’è da aggiungere che il tecnico ospite era stato richiamato dal quarto uomo anche nell’azione precedente.

Secondo tempo

Al primo della ripresa La Mantia, scattato sul filo dell’off-side, non controlla bene una volta entrato in area e perde il controllo della sfera. Il Verona si fa vedere dopo due minuti con un colpo di testa di Pazzini e con Calderoni rimasto a terra dopo un scontro sulla trequarti: i leccesi protestano.

Al 51’ Henderson entra al posto di Almici, Faraoni arretra in posizione di esterno difensivo destro. Raddoppio del Lecce al 52’: su punizione scodellata da Petriccione al centro dell'area, Lucioni realizza di testa. Al 58’ clamorosa occasione per il terzo gol dei padroni di casa: i centrali del Verona combinano un pasticcio e il Lecce si ritrova in superiorità numerica, ma Falco preferisce l’appoggio a Mancosu ignorando La Mantia che probabilmente avrebbe meritato maggiore considerazione.

Liverani manda in campo Arrigoni per Majer, che certo non ha una partita intera nelle gambe, ma prima dello sloveno era stato indicato col tabellone il numero Petriccione che però, alla fine, è rimasto sul terreno di gioco. Tupta per Di Gaudio è il secondo cambio del Verona: Grosso cerca di dare più fisicità al suo reparto per sfruttare meglio i cross. Al 75’ un esausto La Mantia lascia il posto a Saraniti. Al 78’ bel contropiede dei padroni di casa: Falco crossa basso per l'inesauribile Calderoni che di prima intenzione calcia fuori.

Traorè per Lee, è questa l’ultima sostituzione degli scaligeri. A due minuti dal 90’ Falco lascia il posto a Marino, che va a rinforzare la linea difensiva: il Verona spinge con generosità ma non impesierisce più di tanto. Un errore di Vigorito al quarto minuto supplementare riapre però il match: non impossibile appare il cross dalla sinistra di Laribi, ma la palla sfugge alla presa aerea dell'estremo sul secondo palo, nell'incredulità generale. Tanto basta al Lecce e ai suoi tifosi per finire la gara in apnea, ma senza altre complicazioni: al triplice fischio dell'arbitro Sacchi per la squadra di Liverani arrivano tre punti meritati che rilanciano il morale dopo la batosta di Cittadella e le quotazioni nella parte più alta della classifica.

Le dichiarazioni al termine del match

Il tabellino di Lecce-Hellas Verona 2 a 1

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Venuti, Lucioni, Meccariello, Venuti; Petriccione, Tachtsidis, Majer (66’ Arrigoni); Mancosu (cap.); La Mantia (75’ Saraniti), Falco (88’ Marino). A disposizione: Bleve, Milli, Riccardi, Di Matteo, Cosenza,Tumminello,Haye, Felici, Fiamozzi. Allenatore: Liverani

VERONA (4-3-3): Silvestri; Almici (51’ Henderson), Bianchetti, Dawidowicz, Vitale; Faraoni (83’ Traorè), Gustafson, Laribi; Lee, Pazzini (cap.), Di Gaudio (72’  Tupta). A disposizione: Ferrari, Berardi, Colombatto, Balkovec, Lucas, Amayah, Saveljevs. Allenatore: Grosso

Marcatori: 34’ La Mantia, 62’ Lucioni, 90+4 Laribi

Ammoniti: 9’ Petriccione, 31’ Laribi, 86’ Tachtsidis, 90+5 Dawidowicz

Arbitro: Sacchi di Macerata; assistenti: Rossi di La Spezia e Affatato di Verbania-Cuneo-Ossola; quarto ufficiale: Rapuano di Rimini

Spettatori 9518 di cui 2524 paganti e 6994 abbonati

La 26esima giornata

Risultati: Benevento-Pescara 2 a 1; Padova-Brescia 1 a 1; Ascoli-Foggia 2 a 2; Cosenza-Carpi 1 a 0; Lecce-Verona 2 a 1; Crotone-Palermo 3 a 0; Salernitana-Cremonese 2 a 0; Venezia-Perugia (mercoledì); Spezia-Livorno (mercoledì)

Classifica: Brescia 47; Benevento 43; Palermo 42; Lecce e Pescara 41; Verona 39; Spezia e Salernitana 34; Cittadella e Cosenza 33; Perugia 32; Ascoli 29; Cremonese 27; Venezia 26; Livorno e Foggia 23; Crotone 22; Carpi 21; Padova 19.

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