Lecce, personalità e cuore: nella ripresa va sotto ma riprende subito la Juventus

Bel risultato per la squadra di Liverani che costringe i campioni d'Italia a frenare la loro corsa. Nel secondo tempo prima il rigore di Dybala e poi quello di Mancosu. Finisce 1 a 1 dopo sette minuti di recupero

Il rigore realizzato da Mancosu (Foto Chilla).

LECCE – Con una gara attenta, di enorme personalità e con una buona dose di qualità, il Lecce ferma la Juventus sul pareggio e conquista il suo ottavo punto della stagione. Un risultato che rende merito alla squadra giallorossa che ha combattuto fino al 97' senza mai sbandare e che, soprattutto, ha reagito subito allo svantaggio trovando un pari che fa classifica, morale e consapevolezza.

I bianconeri hanno macinato possesso e collezionato un numero di occasioni che, se sfruttate meglio, avrebbero consentito una gestione più semplice della gara ma i ragazzi di Liverani - oggi guidati da Coppola per la squalifica dell'allenatore - hanno tolto lucidità agli ospiti con una gara gagliarda e molto tosta dal punto di vista fisico.

Primo tempo

Petriccione per Tabanelli e Farias per Falco. Queste le novità di Liverani rispetto l’undici sceso in campo al “Meazza” contro il Milan. Lecce-Juventus si gioca davanti alla imponente cornice di pubblico che ci si aspettava, in un pomeriggio soleggiato e ventilato. Con Cristiano Ronaldo rimasto a casa per rifiatare, Sarri si affida a Higuain e Dybala.

Majer al 2’ impegna Szczesny con un tiro potente e centrale, nell’azione successiva è Higuain a chiamare in causa Gabriel, ma l’argentino si trovava comunque in offside. Al minuto 8 gli ospiti partono in contropiede e il Lecce riesce a sbrogliare dopo una specie di rissa in area, mentre al 9’ la Juve reclama un calcio di rigore per atterramento di Emre Can: Valeri sembra intenzionato a indicare il dischetto ma poi fa ampi cenni di proseguire (evidente il suggerimento ricevuto dopo il control check), il Lecce riparte e Babacar chiama il portiere bianconero a una presa a terra non difficile. Al 14’ è Danilo a reclamare il penalty, anche qui senza esito.

La Juve va in gol con Higuain che al 15’ spunta sul secondo palo raccogliendo il cross basso di Danilo, ma poi arriva l’annullamento determinato dall’intervento del Var per fuorigioco dell’argentino. Allo scadere del 24’ Dybala conclude oltre la traversa. È ancora il brevilineo argentino ad avere un’ottima occasione, subito dopo: Bernardeschi lo serve centralmente, il numero dieci controlla e calcia ma la sfera termina sul fondo, complice una deviazione provvidenziale di Gabriel. Al 39’ il Lecce sbaglia una ripartenza e Bernardeschi ha l’occasione di tirare in porta: tocca un difensore ed è corner. Al 43’ i giallorossi non sfruttano una nuova opportunità, gettando alle ortiche una superiorità in contropiede.

Secondo tempo

Lapadula prende il posto di Farias, che aveva accusato un problema fisico. La ripresa riparte con buoni ritmi. Al 55’ viene concesso un calcio di rigore alla Juve: Petriccione, tra i migliori in campo, al limite dell’area interviene in scivolata su Pjanic e l’arbitro indica la punizione dal limite. Richiamato dal Var, Valeri controlla sul monitor e senza esitazione opta per il calcio di rigore che Dybala realizza.

Il Lecce non barcolla, anzi, reagisce subito e con Mancosu arriva alla conclusione pericolosa che Szczesny devia in corner. Sugli sviluppi del calcio piazzato viene fischiato un penalty, questa volta per fallo di mano di De Ligt. Sul dischetto va il capitano che spiazza l’estremo juventino: per il calciatore del Lecce è il quinto centro stagionale. Entra Cuadrado per Danilo, Tabanelli rileva Majer. Ospiti vicini al gol al 62’ con Bernadeschi che, abile nell'inserimento, aggancia in area, elude l’uscita di Gabriel e scarica sul palo con la sfera che si spegne sul fondo. Al 67’ Khedira sostituisce Pjanic, infortunatosi. Al 71’ tocca a Rispoli prendere il posto di un esausto Meccariello, molto bravo fino a quel momento a contenere la spinta di Alex Sandro.

Il Lecce tiene sempre con sufficiente ordine e costringe la Juve a far girare la palla a velocità ridotta: il fraseggio telecomandato da Sarri è di ottima fattura nello stretto, anche se la compattezza dei padroni di casa non accusa flessioni e riduce per quanto possibile le soluzioni a disposizione dei bianconeri. La squadra di Sarri continua a premere, ma i salentini non danno mai l’impressione di cedere rispondendo con piglio gagliardo ai tentativi degli ospiti. 

Grande occasione per Bonucci al 75’ sugli sviluppi di un calcio piazzato: a pochi metri dalla porta, favorito da un involontario assist di testa di Babacar, gira alto. Fuori la conclusione di Dybala al 77’ con il Lecce in dieci per un problema che tiene fuori Mancosu per alcuni minuti. La Juve prova l’arrembaggio finale ma i giallorossi tengono con grande cuore e personalità. Il contributo tecnico di Tabanelli si sente perché alcune sue giocate servono a guadagnare metri e secondi. Nell’ultimo dei sette minuti di recupero viene fischiato un fallo molto dubbio a Tacthsidis, tenace come un guerriero nel fare a sportellate con Betancourt per poi involarsi verso la metà campo ospite.

Alla fine dei sette minuti di recupero il pubblico del Via del Mare, che non ha mai cessato di sostenere lo sforzo enorme della squadra (applaudito l'omaggio della Curva Nord a Stefano Cucchi, nel decennale della sua atroce morte), festeggia il risultato come se fosse una vittoria. E la differenza, in effetti, è "solo" nei punti. Mercoledì prossimo, nel turno infrasettimanale, il Lecce sarà di scena a Genova contro la Sampdoria.

Il tabellino di Lecce-Juventus 1 a 1

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maccariello (71’ Rispoli), Lucioni, Rossettini, Calderoni; Petriccione, Tachtsidis, Majer (58' Tabanelli); Mancosu; Babacar, Farias (46' Lapadula). A disposizione: Vigorito, Riccardi, Vera, Benzar, Falco, Shakhov, La Mantia, Lo Faso, Dell’Orco. Allenatore: Coppola

JUVENTUS (4-3-1-2) Szczesny; Danilo (58' Cuadrado), De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Emre Can (72’ Rabiot), Betancourt,, Higuain, Pjanic (67 Khedira), Bernardeschi; Higuain, Dybala. A disposizione: Pinsoglio, Buffon, De Sciglio, Matuidi, Rugani, Demiral, Olivieri, Han. Allenatore: Sarri

Marcatori: 50’ Dybala, 57’ Mancosu

Ammoniti: 13’ Calderoni, 18’ Rossettini, 75’ Mancosu, 79’ Bernardeschi, 83’ Lapadula

Arbitro: Valeri di Roma; assistenti: Alassio di Imperia e Paganessi di Bergamo

Quarto ufficiale: Massimo di Termoli

Var: Pasqua di Tivoli; assistente Var: Di Vuolo di Castellammare di Stabia

Spettatori 26591 di cui 7828 paganti e 18763 per un incasso complessivo 884mia 490 euro.

Le altre partite

Risultati: Verona-Sassuolo 0 a 1; Lecce-Juventus 1 a 1; Inter-Parma (ore 18); Genoa-Brescia (ore 20.45); Bologna-Sampdoria (domenica alle 12.30); Spal-Napoli (domenica alle 15);

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