Lecce, che impresa: rimedia al doppio svantaggio e si prende una vittoria d'oro

Sotto di due gol al termine del primo tempo, i giallorossi ribaltano le sorti del match con un secondo tempo di grande intensità e anche qualità: a segno La Mantia con una doppietta a Arrigoni, capitano di giornata

L'esultanza del Lecce, sullo sfondo quella della Nord.

LECCE - Con una prestazione di grande cuore, ma anche con tanta applicazione e intelligenza tattica, forte di un condizione atletica migliore di quella del Livorno, il Lecce conquista tre punti imponendosi per 3 a 2 dopo aver chiuso sotto di due gol il primo tempo.

Andrea Arrigoni, autore di un assist e di un gol, si regala una soddisfazione: il suo primo gol da quando veste la maglia giallorossa è arrivato dopo un periodo molto particolare, dato che il calciatore era stato inserito nella lista dei partenti nel mercato invernale. Partito con i galloni di capitano nello scorcio inziale del campionato, oggi ha peralto ritrovato la fascia, complice l'assenza di Mancosu. Decisivo è stato anche un altro Andrea, La Mantia, autore del primo e del terzo gol della rimonta dei salentini.

Primo tempo

Privo di Lucioni, Bovo, Scavone, Mancosu e anche di Petriccione, influenzato, il Lecce parte con Meccariello e Marino centrali difensivi, Tachtsidis play con al lato Tabanelli e Arrigoni. L’approccio alla gara della squadra di Liverani è comunque buono: tra il 13’ e il 15’ La Mantia stacca bene di testa e colpisce a rete: la prima volta la sfera sorvola la traversa, la seconda vede la deviazione di Mazzoni in corner.

Poi il Livorno viene fuori: al 19' il tiro di Giannetti chiama in causa Vigorito, che smanaccia in angolo. L’azione degli ospiti è innescata da un errore di Tabanelli che insiste nel dribbling e si concretizza dopo un mancato rinvio di Meccariello. Al 21' Kupisz viene colpito sul piede sinistro da Arrigoni mentre calcia col destro: ne viene fuori una conclusione debole che termina tra le mani di Vigorito e la sensazione di un tocco parecchio sospetto da parte del giallorosso. Il vantaggio amaranto che si concretizza al 32’ quando Bogdan, centrale di difesa, intercetta una trama orizzontale del Lecce e avanza fino al limite dell’area, approfittando dell’incertezza di Meccariello che invece di andare incontro all’avversario sul primo allungo, decide di aspettare per contenere l’avanzamento: il difensore amaranto però è bravo a prendersi lo spazio necessario per prendere la mira e infilare il portiere del Lecce.

Cinque minuti dopo il raddoppio dei labronici, favorito anche in questo caso da un errore in ripartenza, questa volta di Venuti: il Livorno costruisce una buona trama sulla corsia sinistra, Fazzi mette al centro per Giannetti che di tacco prolunga per Raicevic; il centravanti protegge la sfera creando lo spazio per l’inserimento di Diamanti che ribadisce in rete. La reazione del Lecce si manifesta con un tiro di Tabanelli, potente, ma leggermente impreciso. Al 39' Fazzi calcia da lontano, Vigorito respinge corto e Giannetti sbaglia completamente il tap-in.

Secondo tempo 

Il Lecce riparte con Tumminello per Tabanelli e passa dal 4-3-1-2sostanziale 4-2-4, con Falco e Palombi esterni offfensivi; nel Livorno si avvicendano i portieri, c'è Zima per Mazzoni, che aveva accusato un problema fisico. I padroni di casa cominciano a macinare gioco, cercando di non rientrare subito nel match: Falco ci prova al 55', ma il suo tiro termina al lato. 

Al 61' cross di Arrigoni e La Mantia è abile,all'altezza del secondo palo a trovare il varco giusto. Due minuti dopo il Livorno resta in dieci: Fazzi, che era stato ammonito poco prima, ostacola nettamente Falco che ne aveva eluso l'intervento con una finta. Tutta la panchina ospite protesta con veemenza, ma sulla decisione di Massimi c'è poco da dire. Al 70' bel lancio di Tachtsidis per Palombi che aggancia, ma poi viene anticipato in calcio d'angolo da Boben al momento di concludere a rete.

Al 75' Marino colpisce di testa su cross di Palombi, il tocco è ravvicinato, ma il corpo di un avversario devia la palla in corner. Il pari arriva con un tiro di Arrigoni dal limite dell'area di rigore, dopo un'azione inistita dei salentini: una prima conclusione di Falco viene respinta, ma i difensori del Livorno non completano l'opera e la sfera termina sui piedi del capitano del Lecce che di prima intenzione trova l'angolo giusto. Doppio cambio per Liverani al minuto 83: dentro Saraniti per Palombi e Haye per Tachtsidis. Il Lecce ne ha di più del Livorno e con il suo grande cuore, ma senza rinunciare al gioco voluto da Liverani, si porta avanti al 92' con La Mantia che fa esplodere il Via del Mare: il cross basso di Haye trova impreparato Gonnelli che svirgola mentre la palla arriva dalle parti dell'attaccante, bravissimo a bruciare sul tempo sia il portiere che Bogdan e insaccare. Per lui è l'ottavo centro stagionale.

Prima del fischio finale cartellino rosso a Diamanti, reo di aver slanciato la gamba troppo in alto con l'intenzione di colpire Arrigoni che si stava precipitando su quel pallone vagante. Il Lecce, che deve recuperare la gara con l'Ascoli, si trova ora al quarto posto, comunque attaccato al vagone di testa della classifica; sabato prossimo sarà ospite del Cittadella.

Il tabellino di Lecce-Livorno 3 a 2

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Venuti, Meccariello, Marino, Calderoni; Arrigoni (cap.), Tabanelli (46’ Tumminello); Tachsidis (83' Haye); Falco; La Mantia, Palombi (83' Saraniti). A disposizione: Bleve, Milli, Riccardi, Di Matteo, Cosenza, Felici, Fiamozzi, Pierno. Allenatore: Liverani

LIVORNO (3-4-1-2): Mazzoni (46' Zima); Gonnelli, Bogdan, Boben; Kupisz, Luci (cap.), Rocca (68’ Eguelfi), Fazzi; Diamanti; Raicevic (59’ Salzano), Giannetti. A disposizione: Crosta, Gasbarro, Valiani, Gori, Murilo, Soumaoro, Porcino, Dumitru, Canessa. Allenatore: Breda

Marcatori: 32’ Bogdan, 37’ Diamanti, 61’ La Mantia, 79' Arrigoni, 90+ 2 La Mantia

Ammoniti: 10’ Gonnelli, 41’ Arrigoni, 58’ Fazzi, 73’ Giannetti, 90' Falco, 90+3 La Mantia

Espulso: 63’ Fazzi, 90+ 4 Diamanti.

Arbitro: Massimi di Termoli; assistenti: Soricaro di Barletta, Di Gioia di Foligno; quarto ufficiale: Di Martino di Teramo

Spettatori 9544 di cui 2550 paganti e 6994 abbonati

La 24esima giornata

Risultati: Palermo-Brescia 1 a 1; Padova-Foggia 1 a 1; Carpi-Perugia 0 a 1; Benevento-Cittadella 1 a 0; Ascoli-Salernitana 2 a 4; Cosenza-Cremonese 2 a 0; Lecce-Livorno 3 a 2; Spezia-Verona 1 a 2; Crotone-Pescara lunedì.

Classifica: Brescia 43; Palermo 42; Benevento 39; Lecce 38; Verona 36; Pescara 35; Spezia 34;  Perugia 32; Salernitana 31; Cittadella 30; Cremonese e Cosenza 27; Venezia 26; Ascoli 25, Foggia 21, Livorno 20; Crotone 19; Padova e Carpi 18.

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