Il Lecce ci crede, Meluso smorza le critiche: "Siamo in corsa per la promozione"

Il ds del club archivia la sconfitta di Palermo ricordando il livello della prestazione e rilancia la volontà di combattere per il traguardo più ambito

Il ds Meluso, a destra.

LECCE – Come sempre accade nei momenti del campionato percepiti come cruciali, la prima conferenza settimanale dell’Us Lecce rompe la routine del confronto tra cronisti e calciatore di turno. Nella sala stampa del Via del Mare, infatti, si è presentato il direttore sportivo del club, Mauro Meluso.

L’intento, nemmeno velato dietro dichiarazioni di circostanza, è quello di sgombrare il campo dall’ombra di qualche critica, ritenuta esagerata, dopo la sconfitta maturata a Palermo. Il Lecce è oggi sesto in classifica, a sei punti dalla capolista, il Brescia, con un futuro tutto da scrivere senza alcun atteggiamento remissivo.

“Siamo partiti per la salvezza, non per essere prudenti ma perché siamo una neopromossa. Poi è venuta una stagione oltre le previsioni, oggi siamo salvi e in lotta per la promozione in serie A. Anche i dati della partita di Palermo dimostrano che ci siamo: senza citarli tutti, penso al numero dei calci d’angolo, al possesso palla, ai tiri effettuati. Non è stata certo la partita apatica di Cittadella, io sto dalla parte della squadra e dello staff tecnico: è il momento di rimanere sereni, di non esacerbare gli animi. Arrivati a questo punto non ci vogliamo accontentare, ed è il momento di essere compatti”.

Il ds ha ricondotto le ragioni della sconfitta esclusivamente ad episodi, sui quali, ha spiegato, si sarebbe aspettato “maggiore attenzione e cattiveria agonistica”, ma ha anche sottolineato che della prestazione c’è da essere soddisfatti. Mandato, forte e chiaro, il messaggio all’ambiente sempre a rischio di tsunami umorali, Meluso ha risposto alle domande. Una ha riguardato le prestazioni poco convincenti di Tumminello: “Indubbiamente non sta facendo bene, ma data l’età io sono più per la pacca sulla spalla che per un rimprovero. Siamo convinti delle sue qualità e certamente ci stiamo lavorando”. L'attaccante ha avuto una buona mezz'ora di tempo per mettersi in mostra al "Renzo Barbera", ma del suo apporto non c'è stata sostanziale traccia.

Positivo, invece, il giudizio sullo sloveno Majer, che a Palermo ha dimostrato personalità e doti tecniche e atletiche incoraggianti. Una prova abbastanza convincente, la sua, dopo quella di Cittadella che probabilmente aveva risentito della giornata negativa a livello generale.

Sotto il faro delle critiche, tra la gara di Cittadella e quella di Palermo, passando per il match casalingo con il Verona, è finito anche Vigorito, il portiere, che però Meluso ha assolto con formula piena: “Nella partita con l’Hellas si è trattato di un infortunio ininfluente sull’esito finale, ma il nostro estremo sta facendo un campionato importante ed è un valore aggiunto per questa squadra. Credo che abbia poche responsabilità nelle nostre sconfitte e che anzi ci abbia salvato in più circostanze”.

Alla fine del campionato mancano undici gare e di queste il Lecce ne disputerà sette in casa. Un fattore non marginale, che potrà influire sulla parte finale della stagione, a partire dal derby di sabato pomeriggio contro il Foggia di mister Padalino. Per disposizioni delle autorità competenti è stata vietata la trasferta a tutti i tifosi ospiti residenti nella provincia dauna.

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Commenti (5)

  • Fateli parlare fanno gli intenditori del c.ma e gente frustrata. Forza Lecce bel campionato ..bravo mister ..bravi tutti..

  • Cosa c'è di assurdo nel pensare di andare in serie A? Non è già successo con Ventura? o noi leccesi non siamo autorizzati neanche a pensarlo o meglio sperarlo? Lo potevano fare solo Parma o Frosinone? Se ci dobbiamo limitare anche nelle speranze o nei sogni, ci rimane poco. Con la salvezza non abbiamo altri obiettivi? Dobbiamo ringraziare, ricordare da dove veniamo e non dove eravamo?. In questo modo, credo, che vanificheremmo gli sforzi fatti dalla proprietà, dall'intero staff e dalla squadra. Per quanto riguarda Lecce, il discorso cambia radicalmente e posso essere d'accordo con Franco, ma forse proprio per questo, da tifoso, cerco e mi auguro un riscatto nello sport. Abbiamo una squadra di qualità, i 41 punti non ci sono stati regalati e considerando che, sulle undici partite rimaste, ben sette si giocheranno al via del mare, non vedo come la modestia possa aiutarci.

  • Questa nostra città è veramente difficile, si pensa ad andare in serie A, dimenticando che sino all'anno scorso stavamo in serie C. Così come ci si dimentica che da 20 anni con le Giunte Poli e Perrone, Lecce è agli ultimi posti nelle graduatorie delle Città Italiane, per vivibilità, servizi, verde, trasporti pubblici riempendoci la bocca di essere "il grande salento". Peccato, come sarebbe bello se fossimo più modesti ?

  • Esiste gente che fa polemica solo per fare qualcosa nella vita.Aver raggiunto la salvezza con larghissimo anticipo é gia' un buon obbiettivo. Capisco che non bisogna sempre accontentarsi ma non dimenticare da dove veniamo non guasta.

  • Quattro parole: crederci sempre, arrendersi mai. Forza Lecce

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