Il Lecce torna a vincere al Via del Mare: doppietta di Lepore e gol di Caturano

I giallorossi mantengono la testa della classifica vincendo per 3 a 1 con la Paganese. Tsonev e Doumbia, schierati dall'inizio, escono tra gli applausi del pubblico

Il primo goal di Franco Lepore.

LECCE - Dopo due mesi il Lecce torna a vincere davanti al proprio pubblico. Il risultato di 3 a 1 ai danni della Paganese è frutto di una prestazione concreta, non immune da amnesie e da approssimazioni, ma comunque incoraggiante anche per la buona prova offerta da Fiordilino, Doumbia e Tsonev, che Padalino manda in campo dal primo minuto.

Per i giallorossi si tratta di una vittoria importante, non scontata perché di fronte c'era una squadra non di primo livello dal punto di vista tecnico ma certamente ben organizzata e coraggiosa e soprattutto perché arrivata in una giornata in cui tutte le concorrenti - Matera, Juve Stabia e Foggia - hanno centrato l'obiettivo dei tre punti.

Primo tempo

A centrocampo ci sono Tsonev e Mancosu con Fiordilino, con Doumbia e Lepore come esterni offensivi mentre Giosa affianca Cosenza al centro della difesa, con Ciancio e destra a Contessa a sinistra.

Al 9’ Mancosu -che insieme a Doumbia sarà poi il migliore in campo - colpisce la traversa: la sua conclusione verso la porta arriva dopo un leggero tocco di testa di Caturano su cross di Ciancio, ma incontra la deviazione di un difensore e quindi il legno. Sugli sviluppi del corner è ancora il calciatore sardo a provare il tiro e anche in questo caso è un avversario a modificare la traiettoria per un altro calcio d’angolo.

Cosenza al 13’ salva la propria porta con un intervento sul tiro che Reginaldo indirizza verso la rete dopo aver saltato Gomis. L’azione degli ospiti in contropiede è rapidissima e parte da un corner sfruttato male dal Lecce ma Fiordilino, posizionato come ultimo uomo, sbaglia il tempo del contrasto.

Al minuto 31’ Deli si propone alla conclusione al termine di un buon fraseggio ma il tiro termina fuori. Padalino inserisce Vitofrancesco per Contessa -infilato più volte nella sua zona di copertura e riporta Ciancio sul versante destro della difesa.  Al 36’ Lepore porta in vantaggio il Lecce con un diagonale preciso dopo una arrembante proposizione in avanti di Mancosu che dai limiti della propria area di rigore arriva fino alla tre quarti avversaria resistendo a un paio di cariche.

Al 43’ Caturano sigla il raddoppio: l’attaccante intercetta palla, si lancia in area di rigore, si posizione per il ritorno dell’avversario e infila Chiriac con un tiro di sinistro sul secondo palo. Il portiere della Paganese si riscatta un minuto dopo opponendosi a un bel calcio di punizione di Mancosu.

Secondo tempo

Da un disimpegno sbagliato in fase di ripartenza nasce la rete di Reginaldo, su calcio di punizione dal limite: Gomis immobile sull’esecuzione dell’attaccante al minuto 52. Il Lecce ristabilisce le distanze al 57’: il capitano lascia scorrere la sfera per Caturano che la controlla mentre il difensore lo colpisce da dietro ma Lepore si è già ripreso il pallone e, appena entrato in area, lascia partire un tiro sul quale Chiriac non può nulla.

Al 61’ Iunco, un attaccante prende il posto di Parlati. Gomis è provvidenziale al 68’ su tiro di Reginaldo servito dal nuovo entrato e subito dopo Torromino rileva Doumbia, lungamente applaudito dal pubblico che pure non era stato generoso con lui nella prima parte del campionato.

Il Lecce si complica la vita quando è in possesso di palla: così accade al 71’ con Gomis che sbaglia la misura del passaggio per Vitofrancesco, poi Cosenza rimedia in corner. Ancora peggio fanno i giallorossi due minuti dopo quando sia Fiordilino che Lepore, in area di rigore, temporeggiano invece di allontanare la sfera: gli ospiti ne approfittano e vanno al tiro con Iunco che colpisce la traversa a causa di una deviazione sulla sua conclusione praticamente a botta sicura.

Mister Padalino inserisce Drudi per Tsonev e dispone la squadra con il 5-3-2, Grassadonia invece manda in campo Tagliavacche per il capitano Deli. Al minuto 84 il Lecce va vicinissimo al quarto goal: Torromino serve Caturano al centro dell’area di rigore, il bomber non ci pensa un attimo e tira ma Chiriac riesce a toccarla quel tanto che basta a evitare la marcatura. Con l’ingresso di Mauri per Herrera si chiude il ciclo delle sostituzioni.

Iunco ci riprova all’89’, da posizione molto ravvicinata, ma Gomis è bravo ad opporsi, così come è tempestivo nella chiusura su Reginaldo nell’azione successiva. Dopo tre minuti di recupero arriva il triplice fischio finale. Sabato insidiosa trasferta ad Andria, sesta in classifica e reduce da dieci risultati utili consecutivi (oggi il pareggio a Reggio Calabria a reti inviolate).

Il tabellino di Lecce-Paganese 3 a 1

LECCE (4-3-3): Gomis; Ciancio, Cosenza, Giosa, Contessa (32’ Vitofrancesco); Tsonev (74’ Drudi), Fiordilino, Mancosu; Doumbia (68’ Torromino), Caturano, Lepore (cap.). A disposizione: Bleve, Chironi, Arrigoni, Vutov, Pacilli, Freddi, Vinetot, Maimone, Persano. Allenatore: Padalino.

PAGANESE (3-5-2): Chiriac; Alcibiade, Camilleri, Silvestri; Cicerelli, Parlati (61’ Iunco), Pestrin, Deli (cap.), Della Corte; Herrera (86’ Mauri), Reginaldo. A disposizione: Marruocco, Coppola, Mansi, Longo, Caruso, Tagliavacche. A disposizione: Grassadonia.

Marcatori: 36’ Lepore, 43’ Caturano, 52’ Reginaldo, 57’ Lepore

Ammoniti: 44’ Parlati, 51’ Cosenza, 85' Alcibiade

Arbitro: Giua, Spensieri, Perrotti.

Spettatori: 11084 di cui 9242 abbonati e 1842 paganti. 

I numeri della 18esima giornata

Risultati: Melfi-Foggia 1 a 3; Juve Stabia - Akragas 1 a 0; Vibonese - Taranto 0 a 3; Fondi - V.Francavilla 1 a 1; Siracusa - Catania 1 a 0; Monopoli - Matera 1 a 3; Cosenza - Messina 1 a 0; Lecce - Paganese 3 a 1; Casertana - Catanzaro 0 a 0; Reggina - Fidelis Andria 0 a 0.

Classifica: Lecce 38; Matera e Juve Stabia 35*; Foggia 34; Cosenza 29; F.Andria e V.Francavilla 26; Fondi 25; Catania e Siracusa 24; Monopoli 22; Casertana 20; Paganese 19; Taranto 18; Melfi e Akragas 17; Reggina, Messina e Vibonese 15; Catanzaro 14.

Matera e Juve Stabia una partita in meno

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