Il Lecce a Cosenza per riprendere il cammino. Per Lucioni fine di un incubo

Dopo la rifinitura nel ritiro di Roma i giallorossi si sono diretti in Calabria. Il centrale rientra dopo la squalifica di un anno definitivamente

Lucioni nella prima giornata del torneo.

LECCE – Alla vigilia del 12esimo turno di campionato, sul campo del Cosenza, il Lecce ha effettuato l’ultimo allenamento al Mancini Park Hotel di Roma, dove la squadra si è fermata all’indomani della trasferta di Pescara.

La sosta in terra capitolina è stata voluto per risparmiare alla squadra un paio di viaggi e avere più tempo a disposizione per recuperare energie e allenarsi in serenità: “Domani affronteremo una squadra ostica, che conosciamo bene – ha dichiarato il mister, Fabio Liverani -. Quelle con il Cosenza sono state sempre gare toste e fisiche, tatticamente bloccate, poi vedremo quello che sarà in campo. Il Cosenza è una squadra abituata alla lotta, sarà una partita diversa rispetto a quelle che abbiamo disputato finora”.

La trasferta in terra calabrese probabilmente non vedrà tifosi giallorossi al seguito: oltre alla previsione dell’ingresso per i soli possessori di tessera del tifoso, le autorità locali hanno disposto che i sostenitori ospiti possano arrivare allo stadio soltanto in autobus, limitando così la libertà di spostarsi un auto. Una decisione che non è certo piaciuta nell’ambiente giallorosso e per protesta non partiranno nemmeno i gruppi solitamente organizzati, come “Salento Giallorosso”.

Anche senza il sostegno dagli spalti, il Lecce in campo cercherà di tenere testa alla squadra di Piero Braglia che ha otto punti, la metà dei salentini, ma che certo non è un avversario da sottovalutare. Anzi, Mancosu e compagni dovranno evitare per quanto possibile le distrazioni che a Pescara sono state determinanti, al netto di una partita giocata con grande personalità e autorevolezza al cospetto di una delle big del torneo.  

“La partita di Pescara – ha commentato l’allenatore del Lecce - ci ha confermato che la squadra sicuramente è maturata molto, tenendo bene il campo e palesando una buona condizione sia fisica che mentale. La gara di lunedì scorso, al di là del risultato finale, ci ha dato molta autostima, abbiamo giocato alla pari contro la prima in classifica, tenendo testa anche in doppia inferiorità numerica e questo vuol dire che hai qualità e che sei in una buona condizione. Certamente, però, dobbiamo crescere sotto forma di attenzione nei particolari, che alla fine fanno la differenza”.

Il Lecce deve guardarsi dal pericolo dell’autocompiacimento, perché quella di Cosenza sarà una partita completamente diversa. Liverani ritrova finalmente Lucioni, che ha saldato il suo debito con la giustizia sportiva, ma perde per squalifica Meccariello e Calderoni. Il tecnico romano però si è detto tranquillo: “La forza di questo gruppo è stata quella che le assenze non hanno pesato, chi è stato chiamato in causa ha sempre fatto bene dando il massimo”.

Il laterale sinistro e il centrale sono sempre stati utilizzati in questa fase iniziale del campionato, ma l’organico è sufficientemente attrezzato per tamponare le assenze. Lorenzo Venuti è pronto per rilevare Calderoni, Marino e Cosenza si contendono la maglia di Meccariello. Non è certamente escluso il fatto che Liverani possa apportare qualche altra variazione all’undici sceso in campo a Pescara, in considerazione del fatto che quello di domani è l’ultimo di quattro impegni in due settimane e che il Cosenza ha avuto a disposizione due giorni in più di recupero avendo affrontato il Palermo sabato sera.

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