Per il Lecce ripartenza a handicap: cinque gli assenti, scelte obbligate

Contro il Milan, lunedì sera, riprende il cammino dei giallorossi in campionato. Donati e Dell'Orco gli indisponibili per la difesa, Barak e Deiola per il centrocampo, Farias per l'attacco

Lo sloveno Majer, tra i sicuri protagonisti.

LECCE – Il Lecce che affronterà il Milan, alla ripresa del campionato di Serie A dopo la lunga pausa forzata, per forza di cose sarà molto simile a quello che, all’andata, raggiunse il pareggio nei minuti di recupero con un gran gol di Calderoni dal limite dell’area.

L’indisponibilità di fatto di Farias e Deiola, seppur convocati, e quella di Barak, oltre alla squalifica di Donati rendono quella dei giallorossi una ripartenza a handicap, né è il caso di azzardare recuperi in extremis considerando che da lunedì al 2 agosto per il Lecce ci sono 12 partite da giocare. Nella lista dei convocati figura Dell’Orco ma il difensore deve ritrovare una condizione accettabile dopo essersi sottoposto a un intervento chirurgico per un’ernia inguinale, il 2 maggio scorso.

Per l’attaccante brasiliano e il centrocampista ceco il rientro è comunque previsto tra la gara con la Juve – venerdì sera a Torino – e quella in casa contro la Samp del 1 luglio, mentre per Deiola ci vorrà più tempo, secondo quanto dichiarato oggi dal tecnico del Lecce, Fabio Liverani, ai microfoni del club.

L’undici probabile vede in campo Gabriel tra i pali, Rispoli, Lucioni, Rossettini e Calderoni sulla linea difensiva; Petriccione, Tachtisidis e Majer in mediana; Falco e Saponara dietro Lapadula. Mancosu, che ha smaltito nei giorni scorsi un affaticamento, potrebbe contendere la maglia a un trequartista (Falco) oppure adattarsi come interno di centrocampo, anche a gara in corso, date le assenze di Barak e Deiola. Meccariello può costituire un’alternativa a Rispoli.

Sono cinque le sostituzioni consentite in questo spezzone finale di torneo, proprio per permettere alle squadre di tirare il fiato con impegni così ravvicinati ed è dunque lecito pensare che Liverani, sebbene con meno scelte di quante ne avrebbe volute avere, ricorra a gara in corso a tutte le frecce al proprio arco: ci sono anche Babacar, Shakhov, Vera e Paz da tener di conto, oltre una pattuglia di ragazzi della Primavera (Radicchio, Colella, Maselli, Rimoli, Sava).

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Il tecnico romano ha fatto capire con le sue dichiarazioni che le scelte a centrocampo sono piuttosto scontate, ma per il resto non ha fornito dettagli. Molto chiaro, invece, è stato su due concetti: il primo è che il Lecce potrò colmare solo tramite il sacrificio del collettivo il gap che esiste con i rossoneri a livello individuale; il secondo è che senza tifosi il calcio diventa un altro sport, ma una cosa alla quale bisogna adeguarsi con l’auspicio che quanto prima gli spalti possano essere riaperti, sempre nel rispetto delle norme di distanziamento.

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