Il Lecce trionfa davanti al suo pubblico. Con Petriccione e La Mantia il pass per la A

Giallorossi avanti di due reti alla fine del primo tempo, poi a segno Capradossi per lo Spezia. Nel finale la squadra di Liverani si difende con ordine e dopo sei minuti di recupero celebra la massima serie

Si festeggia con lo sfondo della Nord

LECCE – Il Lecce è in serie A. Non è uno scherzo, ma il verdetto sancito da un campionato sontuoso della squadra di Liverani che, quasi sempre giocando un ottimo calcio, ha conquistato l’immediato ritorno nella massima serie dopo sette anni. Ci volevano i tre punti per tenere a distanza la rabbia di un Palermo frastornato dalle vicende giudiziarie ma mai domo: alla fine i giallorossi hanno allungato vincendo 2 a 1 contro lo Spezia mentre i rosonero non sono andati oltre il 2 a 2 in casa con il Cittadella.

Attraverso le sabbie mobili della serie C, dove era precipitato in seguito al capitolo più umiliante della sua storia, la tentata combine del derby di Bari, il Lecce ha ricostruito pezzo dopo pezzo la sua risalita, accompagnato da un pubblico fedelissimo e ovunque presente che ha fatto da traino, infine, a una città che si riscopre tra le grandi.

Esulta il presidente Saverio Sticchi Damiani, che proprio oggi festaggia il suo compleanno, impazziti di gioia tutti gli altri dirigenti, l’entusiasmo al 96’ travolge il Via del Mare. Nessuno avrebbe osato immaginarlo alla vigilia, ma la forza del gruppo, impreziosita dalla maestria di Tachtsidis, dall’estro di Falco, dai gol di La Mantia, ha fatto una differenza enorme tra le aspettative di agosto e il bilancio di maggio. Enorme merito va al tecnico, Fabio Liverani, e al direttore sportivo, Mauro Meluso, in grado di mettere insieme un'orchestra meravigliosa e sorprendente.

Primo tempo

Con Calderoni di nuovo titolare e Tacthsidis al rientro dopo la squalifica, il Lecce scende in campo accolto dal boato di 30mila tifosi.

Al 5’ Lamanna si complica la vita tardando un rinvio che La Mantia riesce quasi a intercettare. Tiro di Falco, deviazione di un difensore e corner: il colpo di testa di Meccariello termina fuori. Al 9’ il Lecce passa in vantaggio: Venuti appoggia su Falco che, dal fondo, mette a centro area dove Petriccione non ha problemi a calciare in porta.

Lucioni rimedia un cartellino giallo al 13’: evidente la spinta su Galabinov dopo una incertezza di Meccariello. Al 18’ occasione per lo Spezia: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Da Cruz prova a piazzare la conclusione sul secondo palo, ma la sfera termina al lato. Subito dopo tiro di Ricci, Vigorito devia sul fondo. Liguri vicinissimi al pareggio al 21’: la conclusione di Gyasi viene intercettata dal portiere del Lecce e poi si stampa sulla traversa, rimbalzando a pochi centimetri dalla linea fino al decisivo intervento di Venuti.

Majer prova dal limite dell’area al 25’, il pallone non passa troppo lontano dal palo. Al 27’ il raddoppio del Lecce: Falco entra in area, mette al centro dove La Mantia di testa, in tuffo, insacca. Mentre si festeggia il direttore di gara, Aureliano, manda negli spogliatoi il team manager del Lecce, Claudio Vino, e il massaggiatore, Graziano Fiorita.

Al 34’ Galabinov, di testa, oltre la traversa: lo Spezia è vivo, tesse buone trame e, soprattutto sulla parte sinistra del suo fronte offensivo, riesce a rendersi insidioso.

Secondo tempo

La ripresa si apre con un tiro di Falco, bloccato a terra da Lamanna, poi lo Spezia protesta per una trattenuta in area di rigore su Gyasi. Lecce a un passo dal terzo gol con Majer che di prima intenzione calcia verso la porta su passaggio di Falco.

Marino inserisce Okereke per Gyasi, poi Crimi per Mora. Termina fuori il tiro di Da Cruz al minuto 69. Galabinov sbaglia la conclusione che diventa un retropassaggio per Vigorito. Al 69’ Palombi prende il posto di La Mantia, Bidaoui quello di Da Cruz al 78’. Tabanelli per Majer è il secondo avvicendamento della partita per i padroni di casa.

All’83’ Capradossi accorcia le distanze colpendo di testa su corner. C’è spazio anche per Scavone che prende il posto di Falco al minuto 87. Ci sono ancora sei minuti di recupero, il Lecce si difende con ordine, e guadagna tempo lontano dalla propria area difendendo ogni singolo pallone. Al triplice fischio la gioia è incontenibile, meritata dopo una stagione già di per sé straordinaria che da oggi è storia. Per le inseguitrici restano i play off: vi accedono Palermo, Benevento, Pescara, Verona, Spezia e Cittadella. Il Foggia, sconfitto 2 a 1 a Verona, retrocede in serie C.

Il video dei festeggiamenti

Il tabellino di Lecce Spezia 2 a 1

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Venuti, Meccariello, Venuti, Calderoni; Petriccione, Tachtsidis, Majer (80’ Tabanelli); Mancosu (cap.); Falco (87’ Scavone), La Mantia (69’ Palombi). A disposizione: Bleve, Riccardi, Cosenza, Arrigoni, Tumminello, Haye, Marino, Felici, Bovo. Allenatore: Liverani

SPEZIA (4-3-3): Lamanna; Vignali, Capradossi, Terzi (cap.), Augello; Mora (67’ Crimi), Ricci, Maggiore; Giasy (62’ Okereke) , Galabinov, Da Cruz (76’ Bidaoui). A disposizione: Manfredini, Barone, Brero, Crivello, Pierini, Bartolomei, De Francesco, Ligi, De Col. Allenatore: Marino

Marcatori: 9’ Petriccione, 27’ La Mantia, 83’ Capradossi

Ammoniti: 13’ Lucioni, 52’ Ricci

Arbitro: Aureliano di Bologna; assistenti: Raspollini di Livorno e Pagliardini di Arezzo; quarto assistente: Prontera di Bologna

Spettatori 25135 di cui 18141 paganti e 6994 abbonati

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