Il Lecce non smette di fare regali: il Brescia con poco sforzo vince 3 a 0

Battuta d'arresto dopo tre risultati utili di fila: il punteggio è frutto più degli errori dei giallorossi che dei meriti dei lombardi. In rete Chanchellor, Torregrossa e Spalek. Dieci gli ammoniti

I giocatori del Lecce alla fine della partita (foto Chilla).

LECCE - Dopo tre risultati utili di fila, il Lecce si ferma a Brescia più per colpa dei propri errori che per meriti della squadra di Corini che non ha fatto altro che approfittare dei regali ricevuti e poi difendersi con i reparti molto ravvicinati tra di loro. I lombardi si portano così a 13 punti e mercoledì disputeranno, sempre in casa, il recupero della gara non disputata contro il Sassuolo il 4 ottobre.

Per la squadra di Liverani una giornata da archiviare nella quale le assenze, diversamente da altre volte, si sono fatte sentire: senza Lucioni e Petriccione, il Lecce ha perso parecchio sul piano della determinazione e della razionalità nel fraseggio, ma sono stati più che altro i black out dal punto di vista mentale a determinare l'inerzia della partita. 

Primo tempo

Al primo minuto episodio sospetto in area del Brescia: Mangraviti e Lapadula, che difende la posizione su passaggio di Tabanelli, si agganciano ma l'arbitro Irrati sanziona il fallo all’attaccante, lasciando dei dubbi sulla correttezza della sua decisione (l'episodio richiama moltissimo quello dell'Olimpico, tra Mancosu e Milinkovic Savic, per il quale venne concesso il rigore al Lecce). Gabriel al 7’ respinge il tiro ravvicinato di Romulo, servito da Torregrossa. Al 23’ il portiere è puntuale nella presa su punizione di Balotelli. Corini è costretto al cambio tra Spalek e Ndoj, infortunato dopo un contrasto. Dopo un tiro di Calderoni che impegna Alfonso, il Brescia passa proprio quando il Lecce sembra controllare il campo meglio degli avversari: cross lungo di Sabelli dalla trequarti, sponda di testa di Torregrossa, Spalek rimette in mezzo e Chancellor, a due passi dalla porta, spinge la palla in rete con la coscia. Nell’occasione è chiara la passività dimostrata della difesa dei salentini.

La gara diventa più nervosa - Balotelli manca di rispetto a Liverani invitandolo anche a tacere, col dito portato sulla bocca - e alle ammonizioni dei Majer e Shakhov, arrivate già nel primo quarto di gara, si aggiungono quelle di Chancellor, Balotelli e Torregrossa che però al 44’ approfitta di una clamorosa svista di Gabriel che giudica fuori il lancio di Tonali, ma Sabelli lo aggancia sulla linea di fondo e rimette al centro dove il centravanti deve solo accompagnare in rete. Per l'estremo giallorsso il secondo grave errore dopo quello del turno precedente che aveva propiziato il gol di Pandev.

Secondo tempo

Il Lecce riparte con Falco per Shakhov per cercare maggiore imprevedibilità e concretezza, ma è il Brescia ad affacciarsi dalle parti di Gabriel: finisce fuori il tiro di Balotelli al 54' e due minuti dopo Gabriel neutralizza un tocco al volo dell'attaccante. Dopo l'ammonizione per Calderoni e Spalek, lo slovacco va in gol (e anche per lui, come per gli altri marcatori, è il primo in serie A): Rispoli perde il contrasto con Torregrossa che crea superiorità, comodo il passaggio di Bisoli e ancora più facile la conclusione a rete. Il terzo gol del Brescia arriva con il Lecce in inferiorità numerica per l'infortunio occorso a Majer, dolorante a una caviglia. Al suo posto entra Farias.

Bella la punizione di Falco dal limite al 70', ma la sfera termina fuori di pochissimo; un minuto dopo La Mantia, lanciato da un colpo di testa di Rossettini che prende il Brescia in contropiede, scarica addosso ad Alfonso che è fortunato e tempestivo anche su Babacar (entrato al posto di Calderoni) quando l'attaccante senegalese aggancia molto bene un lancio e poi in qualche modo indirizza verso la porta, disturbato dal ritorno di un difensore. Intanto Martella prende il posto di Torregrossa. Il Lecce fa tanto possesso ma poco altro: Tonali, autore di una prestazione di sostanza, lascia il posto a Viviani al minuto 80. Il Brescia ha ancora un paio di occasioni per infilare il Lecce in contropiede, ma il risultato non cambia: il tiro di Balotelli, deviato su un contrasto, tocca la parte alta della traversa.

Le dichiarazioni di Liverani a fine gara

Al termine della partita, Liverani ha commentato brevemente la prestazione dei suoi: "Eravamo partiti bene, credo anche con personalità; era una gara aperta, ben giocata dopo di che abbiamo subito il primo gol, evitabilissimo, perché potevamo leggere meglio quell'azione, e poi il secondo che è stato un infortunio: così diventa difficile recuperare le partite". 

E quando gli viene fatto notare che la sua squadra continua a essere troppo generosa con gli avversari, il tecnico non glissa: "Sicuramente c'è da trovare una soluzione, bisogna rimboccarsi le maniche. Credo però che abbiamo anche la sufficiente serenità per giocarci questa ultima partita prima di Natale e poi staccheremo un poco anche a livello mentale, forse stiamo pagando qualcosa da questo punto di vista". 

La 16esima giornata

In attesa del completamento della 16esima giornata, i giallorossi restano a 15 punti: Sampdoria e Genoa, che si sfidano alle 20.45, sono rispettivamente a 12 e 11 punti, mentre la Spal, impegnata domani in casa della Roma alle 18, arranca a quota 9. Le altre gare in programma sono: Napoli-Parma (oggi, ore 18.30), Verona-Torino (domenica, ore 12.30); Milan-Sassuolo (domenica, ore 15), Bologna-Atalanta, Juventus-Udinese, Fiorentina-Inter (ore 20.45), Cagliari-Lazio (luned', 20.45)

Il tabellino di Brescia-Lecce 3 a 0

BRESCIA (4-3-1-2): Alfonso; Sabelli, Mangraviti, Chancellor, Mateju; Bisoli, Tonali (70' Viviani), Ndoj (29' Spalek); Romulo; Balotelli, Torregrossa (71' Martella). A disposizione: Gastaldello, Zmrhal, Donnarumma, Andrenacci, Aye, Magnani, Morosini. Allenatore: Corini

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli, Rossettini, Dell’Orco, Calderoni (77' Babacar); Tabanelli (cap.), Tachtsidis, Majer (62' Farias); Shakov (46’ Falco); Lapadula, La Mantia. A disposizione: Vigorito, Bleve, Riccardi, Vera, Benzar, Dubickas, Gallo, Lo Faso, Maselli. Allenatore: Liverani

Marcatori: 32’ Chancellor, 44’ Torregrossa, 61' Spalek

Ammoniti: 11’Majer; 15’ Shakhov, 35’ Chancellor, 37’ Balotelli, 40’ Torregrossa, 45’ Lapadula, 47’ Tabanelli, 58' Spalek e Calderoni, 76' Farias

Arbitro: Irrati di Pistoia; assistenti: Tolfo di Pordenone, Galletto di Rovigo; quarto ufficiale: Calvarese di Teramo

Var: Rocchi di Firenze; assistente Var: Cecconi di Empoli

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