Liverani aspetta i rinforzi: "Su Ylmaz una telenovela, con Babacar quasi"

Il tecnico ribadisce piena sintonia con ds e proprietà, ma non usa giri di parole: il Lecce è una creatura ancora incompleta e manca ancora di almeno quattro pedine. Mancosu potrebbe farcela per il debutto a Milano

Fabio Liverani in conferenza.

LECCE - Fabio Liverani morde il freno e aspetta. A meno di 20 giorni dall'inizio del campionato di serie A  il suo Lecce è ancora una creatura incompleta: lui non drammatizza affatto, ma non è nemmeno il tipo che nasconde la polvere sotto il tappeto.

Nella conferenza stampa tenuta presso l'Acaya Golf Club, dove la squadra si sta allenando, il tecnico romano ha esplicitamente parlato di almeno quattro pedine mancanti: un terzino destro, un centrale mancino capace di fare anche il laterale, un paio di attaccanti. Se poi ci fosse la possibilità di ingaggiare anche una mezzala, tanto meglio: "Divento preoccupato a partire dal 2 settembre - ha dichiarato l'allenatore rispondendo a una domanda - ma con la proprietà e il direttore sportivo c'è piena sintonia rispetto alle operazioni in entrata e a quelle in uscita".

Interpretare le espressioni può essere fuorviante, ma la sensazione è che Liverani sia attraversato da una certa inquietudine: del resto, solo qualche giorno addietro il presidente Sticchi Damiani e il direttore sportivo Mauro Meluso hanno parlato di due innesti (un attaccante e un terzino), ma intanto lui deve fare i conti con una fase di stagnazione del mercato accompagnata anche da qualche acciacco di troppo nel gruppo che sta assemblando. Da questo punto di vista, però, le ultime notizie sembrano incoraggianti: Benzar e Shakhov, che hanno accusato problemi di sovraccarico, potrebbero riaggregarsi già la prossima settimana mentre per Mancosu si dovrà aspettare quella precedente al debutto contro l'Inter. Se non ci saranno ulteriori complicazioni connesse al problema che si trascina dalla fine della scorsa stagione, potrebbe essere giusto i tempo tra i disponibili. 

In attesa di vedere in giallorosso i profili che ha sollecitato, Liverani non ha alcuna intenzione di lasciarsi trasportare dalle ipotesi: "Quella di Ylmaz è diventata una telenovela, per Babacar poco ci manca". Discorso chiuso e al lavoro con chi c'è: "Credo che come preparazione siamo a buon punto. Su tutti Lucioni, poi Lapadula, La Mantia, anche Falco. Shakhov era partito molto bene poi ha dovuto frenare per un affaticamento". 

Sul manto erboso della struttura ricettiva a due passi dalle Cesine sono in corso gli esperimenti tattici: il consueto 4-3-1-2 potrebbe evolvere in un 4-3-3 ma Liverani non esclude nemmeno una linea difensiva a tre. Uno dei nodi da sciogliere riguarda il ruolo di trequartista: se non ci fosse da subito Mancosu, c'è Shakhov che pare aver convinto il tecnico. Centrocampista offensivo, ha anche giocato dietro le punte nel Paok Salonicco nel centrocampo a tre. In seconda battuta il 20enne Lo Faso. Note incoraggianti anche dal colombiano Vera: forte, fisico, preciso lo ha definito l'allenatore sottolineando però una scarsa attitudine a difendere. Ragion per cui, ha aggiunto, potrebbe essere molto utile, intanto, come esterno alto mancino. 

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