Mister Liverani prepara la stoccata al Foggia e chiama il pubblico a raccolta

Sabato al Via del Mare il derby con i rossonero allenati dall'ex Padalino. Per il tecnico del Lecce dubbi sugli interpreti della linea mediana

Fabio Liverani.

LECCE - Il derby in programma sabato al Via del Mare tra Lecce e Foggia è carico di significati. Al campanilismo, esacerbato nei recenti anni della serie C, si aggiunge infatti il valore della posta in palio: per i giallorossi i tre punti sarebbero importanti in chiave promozione, per i rossoneri fondamentali nella rincorsa alla salvezza sulla quale incombe anche lo spettro di una nuova penalizzazione per inadempienze della società.

Poi c'è il fattore Padalino: il tecnico foggiano non ha lasciato un ricordo esaltante della sua stagione da allenatore, interrotta prima dei play off nell'aprile 2017, per non parlare del contenzioso con il club di via Costadura che si è concluso con il rigetto delle pretese di Padalino - che voleva, retribuzioni, indennità e premi anche per l'annata in corso, ritenendo automatico il prolungamento del suo contratto biennale in caso di promozione anche se l'obiettivo era stato conseguito da un altro tecnico - e con la condanna per entrambe le parti per responsabilità precontrattuale (70 per cento in capo all'Us Lecce).

Con queste premesse, si è svolta in tarda mattinata la conferenza stampa di Fabio Liverani che dovrà fare ancora a meno di Bovo, che si è nuovamente fermato per un guaio muscolare, di Palombi e di  Scavone. "Gli unici dubbi che mi porto dietro - ha detto il tecnico del Lecce - riguardano il centrocampo". Tachtsidis e Mejer, infatti, potrebbero avere il fiato corto dopo il filotto di tre partite e, soprattutto, dopo molti mesi senza l'agonismo di match ufficiali. La buona notizia è invece il rientro di Petriccione e, comunque, Liverani può fare affidamento anche su Haye e Arrigoni. In attacco appare scontata la conferma della coppia formata da La Mantia e Falco, con Mancosu nelle vesti di rifinitore. 

Di fronte il Lecce si troverà una squadra forse confusa per le vicissitudini societarie che ne hanno compromesso l'obiettivo di partenza, la promozione, ma certamente orgogliosa e imbattuta da sei giornate. Liverani che è il primo a essere consapevole della forza degli avversari, sia come gruppo che nelle singole individualità, ha però chiarito che si attende un rilancio immediato "Noi dobbiamo ripartire e possiamo farlo solo attraverso la prestazione. Con rispetto per loro, con umilità, con un pizzico di rabbia per la gara di Palermo".

La gara al Barbera ha però lasciato anche una certezza nella testa del tecnico: nell'arco di un girone, rispetto cioè alla partita dell'andata (uguale punteggio, 2 a 1 per i rosanero), il suo Lecce è molto cresciuto dal punto di vista del gioco e della personalità. "Per il salto di qualità - ha poi commentato - ci manca ancora qualcosa a livello di mentalità, per la quale riesci a vincere anche quando non giochi bene, ma credo sia legittimo considerando che veniamo dalla serie C". E quando gli viene fatto notare che la squadra è stata però totalmente rinnovata, lui precisa: "Solo Scavone e Vigorito, per qualche mese, sono stati giocatori con la testa abituata alla lotta per la promozione. Gli altri vengono da retrocessioni, da stagioni all'ombra o anche da inattività. Per questo devo dire grazie al mio direttore sportivo e alla proprietà per aver saputo individuare sul mercato i calciatori giusti".

Liverani si è detto infine convinto che la lotta per la promozione sia tutta ancora da giocarsi, in virtù dei tanti scontri diretti in programma, e ha garantito che il suo Lecce ci proverà con entusiasmo, anche contando sulle sette partite casalinghe in calendario, a fronte di quattro trasferte.

Decisivo contro il Foggia, come già è stato in occasione della rimonta al Livorno, potrà essere dunque l'apporto del pubblico: "Sono qui da un anno e mezzo e devo dire che a parte il confronto, duro ma civile e direi anche giusto, dopo la partita con il Siracusa, non abbiamo vissuto momenti negativi. La gente ci è vicina, dentro e fuori dal campo e anche se la grandezza dello stadio e la sua concezione oramai datata possono far pensare diversamente, basta vedere la media spettatori che ci pone nei primi posti della categoria". All'andata finì 2 a 2, la gara di domani sarà diretta da Nasca di Bari.

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