Lucioni pronto al rientro: "È il momento di mandare un segnale al campionato"

Il difensore, scontato il turno di squalifica, ritrova contro il Bologna la maglia da titolare. Il Lecce alla ricerca della prima vittoria in casa della stagione

Fabio Lucioni.

LECCE - Dopo aver scontato la terza squalifica in quaranta partita giocate, la prima dopo quindici turni di serie A, Fabio Lucioni è pronto a riprendere in mano le redini della difesa, e non solo, per aiutare il Lecce contro il Bologna ad archiviare senza ulteriori scorie la sconfitta di Brescia, alla quale ha assistito da spettatore: "Stare fuori fa sempre soffrire, ma durante il campionato qualche squalifica ci sta - ha dichiarato il centrale in conferenza stampa -. Vedendo la classifica potremmo essere abbastanza soddisfatti, ma bisogna dare ancora di più per mandare un segnale al campionato che per ora ci dice che possiamo dire la nostra".

Chiaro il riferimento a quella casella ancora vuota, relativa alle vittorie in casa: "In un certo senso è una partita fondamentale. Ma i tre punti al Via del Mare non devono essere vissuti come un’ossessione, ma come stimolo a regalare ai tifosi e a noi stessi la prima gioia in casa". Salvo sorprese dell'ultima ora, domenica Lucioni si ritroverà al fianco di Luca Rossettini che, invece, aveva saltato la gara precedente col Genoa, sempre per squalifica. Con loro due la difesa appare più strutturata, anche se la media dei gol subiti è comunque alta: "L’affiatamento con Luca è migliorato passo dopo passo. In questa squadra tutti possono giocare, tutti sanno quello che devono fare. Le lacune non sono mai di un reparto o di un singolo: se, come a Firenze, si porta pressione sul portatore, si sporca il gioco dell’avversario, per noi della difesa è più facile. Non dimentichiamo poi che in serie A tutte le squadre sono organizzate e non concedono nulla".

Il difensore ha un ricordo particolare legato al Bologna: "Mi fu annullato un gol al 94’ per un fuorigioco forse dovuto al mio nasone (sorride), ma in quell’occasione facemmo una bella partita. Mi auguro che domenica il risultato sia differdente". Era il dicembre del 2017 e i felsinei vinsero a Benevento per 1 a 0. Poi, a gennaio, per Lucioni arrivò la squalifica definitiva di un anno per doping. Di acqua, per fortuna, ne è passata sotto i ponti da allora e anche il Bologna è un'altra squadra: "Merita un’altra classifica, con un allenatore carismatico la cui assenza per le ragioni che purtroppo conosciamo si è fatta sentire un poco, ma credo che sarà una bella partita, sia da parte nostra che loro. Sicuramente Palacio è il giocatore più rappresentativo: riesce a essere ancora determinante, a quasi 38 anni".

Dopo il recupero di ieri, con la vittoria del Sassuolo a Brescia, tutte le squadre che lottano per non retrocedere hanno disputato lo stesso numero di gare. A dire il vero la Sampdoria ne ha una in più, perché ieri ha giocato e perso per 2 a 1 contro la Juventus nell'anticipo dovuto a esigenze di calendario legate alla Coppa Italia: "È un campionato strano - ha chiosato Lucioni -. A inizio torneo ognuno fa i suoi programmi, poi non è facile tirarsi fuori da certe posizioni magari perché hai calciatori che soffrono mentalmente la coda della classifica. Io mi auguro che ci sia il maggior numero di squadre possibile nel mucchio".

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