Mercato, le conferme: per Vera Ramirez manca la firma, contatto per Diego Farias

Il direttore sportivo Mauro Meluso ha annunciato di fatto l'arrivo del giovane difensore colombiano. Piace l'attaccante brasiliano del Cagliari

LECCE - L'accordo scritto con la società di appartenenza c'è già, quello col calciatore è questione di giorni. Si chiama Brayan Vera Ramirez il primo acquisto del Lecce: laterale difensivo sinistro di 20 anni, viene dal Inagui Leones (serie B colombiana) ed è pedina importante della nazionale Undel 20 del suo paese, eliminata ai quarti di finale dai pari età dell'Ucraina nella rassegna iridata in corso di svolgimento in Polonia.

Il direttore sportivo dei salentini, Mauro Meluso, ha confermato che la trattativa è giunta ai dettagli finali nel corso della conferenza stampa voluta dal presidente, Saverio Sticchi Damiani, per dare risalto al prolungamento del contratto con il ds, uno degli artefici principali del doppio salto di categoria del Lecce, dalla serie C alla A. A Meluso la società ha voluto riservare lo stesso trattamento riservato a Fabio Liverani, con l'allungamento per altri due anni di una intesa in scadenza nel giugno nel 2020.

Il direttore sportivo ha ringraziato il club per la fiducia e ha ricordato di non essere mai stato in nessuna squadra per più di tre anni: il prossimo, per lui, sarà il quarto come responsabile delle operazioni di mercato del Lecce. Inutile dire che il lavoro per rendere la squadra all'altezza della serie A è iniziato sin dal giorno successivo a quello della promozione, nella consapevolezza che, se la conquista della massima categoria è stata un miracolo sportivo, quello della permanenza necessita di sforzi ancora maggiori.

Sticchi Damiani: "La salvezza vale molto di più del paracadute"

Su questo concetto presidente e direttore hanno praticamente detto le stesse cose. "L'euforia di questa promozione non ci fa girare la testa - ha spiegato Sticchi Damiani -. Ci aspetta un compito durissimo, questo è bene chiarirlo da subito: per poterci salvere dobbiamo fare meglio del Brescia e del Verona, le altre neopromosse, ma anche di qualche altra squadra che si è già consolidata in serie A. Ci siamo arrivati senza debiti, con un bilancio ordinato e per questo abbiamo deciso che le risorse che derivano dalla promozione le impiegheremo per il progetto tecnico, per le strutture di allenamento e, ahimè, anche per lo stadio (della questione si riferisce in un articolo a parte, ndr). Il processo di consolidamento va avanti: a 200 chilometri orari se riusciremo a salvare la categoria per più anni possibile, altrimenti si ripartirà a 100 chilometri orari. Sia chiaro, il paracadute è una somma molto più bassa di quella che un club percepirebbe salvandosi: per ogni campionato disputato le risorse aumentano, con parametri fissi e altri legati alla posizione di classifica. Sono entrambe due opportunitàé è bene dircelo, essere seri e realistici e quindi compito del direttore, del mister e di tutti noi è di correre alla velocità supersonica degli ultimi due campionati, fermo restando che nell'ipotesi peggiore ci sarà comunque una crescita per il club".

La strategia di mercato

Sulla carte saranno almeno altre sette, otto operazioni da condurre in porto, ha spigeato Meluso: ancora due difensori e un portiere da affiancare a Vigorito e Bleve, almeno un centrocampista e un paio di attaccanti. "Le dinamiche di mercato possono farti cambiare strategia, ma questo è il nostro vangelo. L’idea è di lavorare sia sulla prospettiva, ma di prendere calciatori anche solidi, di categoria. Il canovaccio da qui al 2 settembre sarà questo, non sarà facile definire tutte le acquisizioni prima del ritiro. Negli anni precedenti abbiamo iniziato la preparazione con la squadra già fatta per tre quarti, sinceramente non so se questo sarà possibile anche stavolta: ci proveremo ma è più probabile che si vada più in là. Certo è che abbiamo le idee chiare".

Confermato l'interesse per Diego Farias del Cagliari, ma il ds ha assicurato che si battono molte altre piste, a fari spenti. I nuovi innesti andranno a consolidare e migliorare una base già interessante. Quasi fatta per Zan Majer: il Lecce eserciterà l'opzione che lega il centrocampista al club per altri due anni, proponendo il prolungamento per il terzo. Discorsi ben avviati anche con i procuratori di Petriccione e Falco: entrambi hanno ancora due anni di contratto, ma il club vorrebbe blindarli. Resterà anche Biagio Meccariello, per il quale sarà fatta valere l'opzione concordata con il Brescia. Su Venuti il ds ha mostrato molta più cautela, l'orientamento, ora come ora, sembra più quello di puntare su Fiamozzi, che è già di proprietà e che, dopo una stagione condizionata da un infortunio alla schiena, potrebbe avere la giusta voglia di riscatto. Porta chiusa dunque a uno degli artefici della promozione? Non del tutto, par di capire: Meluso ha ricordato che a gennaio il Lecce era pronto a fare uno sforzo economico per prelevare il suo tesserino dalla Fiorentina, ma che poi l'operazione era stata congelata per la mancanza di un accordo sul contratto.

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