Oltre la sfortuna e la diffidenza. La rinascita di Tabanelli in giallorosso

Il calciatore ravennate, a Lecce dal febbraio scorso, sta costringendo quasi tutti i tifosi e gli addetti ai lavori a ricredersi con prestazioni positive, gol e dinamismo. Mister Liverani ha sempre creduto in lui

Tabanelli dopo il gol nella gara col Palermo.

LECCE – In molti si sono dovuti ricredere sul conto di Andrea Tabanelli. Il calciatore ravennate, arrivato lo scorso anno nella sessione invernale del mercato, è stato il migliore in campo nel match di Pescara, nel corso del quale ha siglato anche il gol del momentaneo pareggio del Lecce.

In serie C ha collezionato 11 presenze su 14 gare, ma non ha mai giocato per tutti i 90 minuti. I commenti più benevoli lo definivano un oggetto misterioso, ma il 28enne romagnolo, facendo affidamento sull’incoraggiamento di mister Liverani e sul rispetto dei compagni, si è messo a lavorare sodo già prima del ritiro di metà luglio per farsi trovare pronto all’appuntamento con la serie B.

Tra l’agosto del 2014 e l’aprile del 2015, del resto, era rimasto praticamente sempre fermo per la frattura del metatarso e per una successiva ricaduta e dopo la guarigione definitiva non ha mai trovato continuità: ha vestito senza fortuna tre maglie diverse, Cesena, Pisa e Padova prima di arrivare nel Salento dove pare sia finalmente giunto il momento della sua rinascita calcistica.

Con 9 presenze su 11 gare, due gol di bella fattura e due assist, si è ritagliato uno spazio importante. La sua condizione fisica è molto buona e il periodo buio può considerarsi archiviato. Dal ritiro di Roma, dove il Lecce sta preparando la trasferta a Cosenza di sabato pomeriggio, Tabanelli ha così commentato la partita di Pescara: “La gara di lunedì, sebbene il risultato finale ci abbia condannato, lascia in tutti noi la consapevolezza di essere una squadra che non molla mai e che ha grandi potenzialità. Certamente il finale lascia l’amaro in bocca e rabbia, anche in dieci abbiamo giocato a viso aperto, tenendo bene il campo, contro il Pescara. Dopo la seconda espulsione, a mio modo di vedere ingiusta,  ci siamo difesi bene, poi proprio al 90esimo abbiamo subito il gol del 3 a 2, mentre la quarta rete è stata generata da una ripartenza negli ultimissimi secondi del match. Non meritavamo di perdere”.

Il centrocampista, che nel ruolo di interno sta facendo valere le sue qualità tecniche e l’abilità nel palleggio, è convinto che nella sconfitta in terra d’Abruzzo ci siano buoni motivi per essere fiduciosi. “La gara di Pescara - ha aggiunto sul punto - fa crescere l’autostima in noi stessi e rafforza le nostre convinzioni. Certamente dobbiamo prestare maggiore attenzione in alcuni frangenti delle partite. Specialmente in inferiorità numerica, bisognava fare ancora più attenzione ad ogni minimo dettaglio. Ora ripartiamo, con la testa siamo già alla gara di Cosenza. Quello da cui non dobbiamo mai prescindere è la prestazione, giocando su tutti i campi e proponendo il nostro calcio. Sabato mi aspetto una gara a viso aperto, anche il Cosenza è ferito visto che nell’ultima gara con il Palermo hanno perso sul finire del match. Vorranno vincere, come vogliamo noi. Dovremo essere bravi in questi giorni nel recuperare le energie per portare a casa i tre punti”.

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