Il Lecce manca il primo match point. Irriconoscibile, perde a Padova 2 a 1

Patavini subito in vantaggio con Baraye. Nella ripresa Cappelletti raddoppia, poi Mancosu su rigore al 74' accorcia le distanze. Il pareggio dello Spezia a Palermo tiene i rosanero e meno quattro dai salentini

La Mantia si lamenta con capitan Mancosu.

PADOVA – Manca il primo match point il Lecce che esce sconfitto da Padova con il risultato di 2 a 1. Irriconoscibili i giallorossi, privi di Tacthsidis e paralizzati da una sorta di paura di tagliare il traguardo finale. I padroni di casa hanno fatto la loro onesta e dignitosa partita colpendo i salentini prigionieri soprattutto dei propri fantasmi. Per l'ultima in classifica si è trattato di una vera e propria impresa: appesi a un filo, i biancorossi hanno avuto la meglio su una compagine giunta in Veneto forte di 63 punti e appaiata al Brescia al primo posto.

Nella squadra di Liverani si è probabilmente fatto sentire anche il fiato corto, dopo l'enorme sforzo fatto contro le rondinelle, ma la debolezza principale sembra essere stata psicologica: l'approccio è stato compassato, senza quella cattiveria necessaria che biosgnerebbe sfoderare sin dal primo pallone conteso.

Primo tempo

La partita tra Padova e Lecce inizia alle 14.25, quando dal Renzo Barbera di Palermo arriva la notizia della fine della partita tra i rosanero e lo Spezia, con il risultato di 2 a 2. I già tanti leccesi assiepati sulle tribune dell’Euganeo esultano mentre i giallorossi hanno appena iniziato la fase di riscaldamento: con una vittoria, infatti, la promozione sarebbe matematica.

Baraye porta subito i padroni di casa in vantaggio: su cross dalla sinistra, la palla percorre tutta l’area di rigori, Venuti non anticipa sull’attaccante che ferma il pallone, supera il difensore con troppa facilità e lascia partire un tiro-che impatta su Marino e finisce in rete. Il Lecce è contratto e il senegalese crea una serie di grattacapi. Pulzetti, dopo essere stato ammonito per fallo su Falco, va al tiro al 13’ e trova Vigorito in presa sicura. La prima conclusione del Lecce è con Petriccione, di poco fuori.

I salentini stentano, il giro palla è troppo lento.Tabanelli difende un pallone sulla sinistra, si accentra e tira con Minelli che respinge. Baraye è incontenibile, salta due uomini e poi guadagna un corner. Majer, forse uno dei pochissimi a salvarsi, conclude debolmente al 32’. Sugli sviluppi di un corner, Longhi calcia al volo ma Vigorito c’è. Il Lecce rischia grosso nell’ultima azione del primo tempo: Baraye, ancora lui, supera Venuti e mette al centro per l’accorrente Mazzocco: Lucioni, provvidenziale, ci mette il piede e intercetta il passaggio.

Secondo tempo

Liverani manda subito in campo Palombi per Petriccione e Bovo per Marino con Mancosu che arretra a centrocampo mentre Falco va a fare il rifinitore. Il Lecce prova a spingere e il Padova, che si affida a Baraye per le ripartenze riesce a essere pericoloso: guadagnato il corner, i patavini raddoppiano con Cappelletti che, di testa, gira sul secondo palo.

Al 67’ Liverani inserisce Haye per Tabanelli mentre Centurioni manda in campo Capello per Bonazzoli. La partia sembra potersi riaprire quando Mancosu accorcia le distanze su calcio di rigore al 75’ dopo un fallo del portiere Minelli su La Mantia: l’estremo non controlla bene un retropassaggio e atterra l’attaccante che lo anticipa. Ancora Mancosu di testa, su cross di Haye, ma la sfera termina fuori. Ceccaroni rileva Longhi al minuto 81. Miracoloso Vigorito all’83’: intercetta la scelta da Baraye di aggirarlo invece di calciare. Cocco per Mazzocco è l’ultima sostituzione per mister Centurioni.

I tifosi del Lecce provano a trascinare la squadra verso un'impresa che però non arriva: dopo sette minuti di recupero l'arbitro fischia la fine delle ostilità e i giallorossi si ritrovano con quel vantaggio sul Palermo che lascia la squadra di Liverani ancora padrone del proprio destino. E non è poco: i rosanero sono quattro punti dietro e hanno l'obbligo di centrare due vittorie (la prossima gara sarà ad Ascoli e poi ci sarà l'ultima in casa contro il Cittadella), mentre per i giallorossi, osservato il turno di riposo, ci sarà un solo risultato da conquistare se il Palermo dovesse spuntarla nelle Marche. Nella peggiore delle ipotesi, il terzo posto è assicurato: la sconfitta del Benevento a Crotone lascia al Lecce la certezza del terzo posto, che significa, in caso di play off, subentrare in semifinale potendo contare su due risultati su tre.

I due tecnici in sala stampa

Il tabellino di Padova-Lecce 2 a 1

PADOVA (4-3-1-2): Minelli; Cappelletti, Longhi (81’Ceccaroni), Andelokovic, Cherubin; Serena, Pulzetti (cap.), Mazzocco (88’ Cocco); Baraye, Bonazzoli (67’ Capello), Mazzocco. A disposizione: Favaro, Merelli, Ceccaroni, Zambataro, Moro, Marcandella, Belinghieri, Cocco, Clemenza. Allenatore: Centurioni

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Meccariello, Lucioni, Marino (46’ Bovo), Venuti; Majer, Petriccione (46’ Palombi), Tabanelli (67’ Haye); Mancosu (cap.); Falco e La Mantia. In panchina: Bleve, Calderoni, Di Matteo, Riccardi, Cosenza, Arrigoni, Scavone, Pierno, Tumminello e Felici. Allenatore: Liverani

Arbitro:Illuzzi di Molfetta; assistenti: Dei Giudici di Latina, Sechi di Sassari; quarto ufficiale; Guia di Olbia

Marcatori: 3’ Baraye, 56’ Cappelletti, 75' Mancosu (r)

Ammoniti: 13’ Mazzocco, 23’ Pulzetti, 43’ Marino, 49’ Bovo, 65’ Baraye, 74' Minelli, 75' Mancosu, 90+ 4 Capello

Spettatori: 9338 di cui 4096 paganti più 5269 abbonati

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