Papadopulo a caccia di conferme dopo 4 turni in salita

Rifinitura per i giallorossi ieri pomeriggio a Calimera, che domani alle 16 incontreranno al Via del Mare la Juventus di Deschamps. E Papadopulo rimarca: "Lecce non è più terra di conquista"

L'allenatore del Lecce Papadopulo-2
Ultimo allenamento di rifinitura ieri pomeriggio per i giallorossi a Calimera prima del big match in programma domani al Via del Mare contro la Juventus di Deschamps. Questa la probabile formazione che mister Papadopulo manderà in campo dal primo minuto: Pavarini in porta con la linea difensiva a tre: Polenghi, Diamoutene e Cottafava. In mezzo Tesser, Munari, Zanchetta, Vives e Giuliatto (Juliano resta fuori perché sconterà un turno di squalifica). In attacco Valdes, leggermente arretrato rispetto a Tiribocchi. I sette in panchina: Rosati, Arrieta, Herzan, Vascak, Tulli e Osvaldo. Convocati, ma siederanno in tribuna, Diarra e Camisa.

Record di biglietti venduti per la stagione in corso, che si attesta intorno ai 10.500. Esauriti i tagliandi della Curva superiore Nord, per la Tribuna Est superiore e per le Poltronissime. Il pubblico insomma delle grandi occasioni che mister Papadopulo e i suoi non intendono assolutamente deludere. "Non tutte le partire sono uguali", ha infatti affermato il mister, che oggi festeggia le sue 600 partite da allenatore. "Sono convinto che avremo un grande sostegno dal nostro pubblico, anche perché la squadra è reduce da quattro vittorie consecutive e sta riacquistano fiducia e stima dalla sua tifoseria. Ma domani incontreremo una grande Juve, che contro il Napoli credo abbia gicato una delle migliori partite del campionato. E' una squadra che non si sente mai appagata e mantiene per tutta la partita la mentalità vincente. Motivo per il quale noi abbiamo il compito di restare concentrati - ha proseguito Papadopulo - interpretare bene la gara, intercettare la palla per poi subito ripartire".

Il mister si è poi soffermato sull'uomo chiave della Juventus, un certo Nedved: "Lui non è solo un mediano, ma è un uomo che gioca la partita a tutto campo, creando serie difficoltà agli avversari. Ma se devo essere sincero avrei preferito giocassero domani gli ‘anziani' della Juve, perché Bojinv e Palladino sono più freschi. Lecce, ad ogni modo, non è più una terra di conquista - ha concluso - per cui mi auguro che il pronostico sia sovvertito e che alla fine sia ricordata come una bella giornata di sport".

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