Il ritorno di Perucchini, la prima volta di Marconi al Sud. Il Lecce è completo

Il vice presidente Corrado Liguori ha presentato il portiere, che per la terza stagione vestirà la maglia giallorossa, e l'attaccante toscano

Perucchini e Marconi con Liguori.

LECCE – Con la presentazione di Filippo Perucchini e Michele Marconi, l’Us Lecce ha archiviato questa mattina la lunga parentesi del mercato invernale condotto in prima linea dal direttore sportivo Mauro Meluso.

Quattro gli arrivi, considerando quelli già definiti nei giorni scorsi di Giuseppe Agostinone e Miguel Costa Ferreira (entrambi a titolo definitivo, entrambi hanno già esordito lunedì sera nella vittoria trasferta di Catanzaro); sei le partenze, quelle di Lys Gomis (Paganese, a titolo definitivo), di Sergio Contessa (Reggiana, prestito), di Mattia Persano (Siracusa, prestito), di Kevin Vinetot (Mantova, prestito), di Gianluca Freddi (risoluzione) e di Antonio Vutov (risoluzione del prestito).

Alla luce dell’obbligo di non avere in rosa più di 16 over, cioè calciatori nati prima del 1994, il Lecce avrebbe potuto prendere ancora un elemento under. Il vice presidente, Corrado Liguori, ha spiegato che non aveva senso fare operazioni tanto per farle, potendo invece valorizzare i propri giovani.

La radiografia di questa finestra di mercato dice che il Lecce ha spostato in avanti il baricentro del suo organico: al netto del portiere, sono partiti tre elementi della retroguardia, rinforzata con il solo Agostinone. L’attacco è sì stato numericamente alleggerito (Vutov, di proprietà dell’Udinese, aveva bisogno di spazio, Persano va a fare esperienza in una buona squadra del girone C), ma sostanzialmente completato con Marconi, una prima punta alla quale è affidato il compito di non far rimpiangere Caturano, quando il bomber dovesse mancare, e magari di affiancarlo in caso di cambio di modulo o di necessità di sfondare le linee avversarie.

Ma è a centrocampo che il Lecce ha calato il jolly, proprio nel reparto più assortito e già con buona qualità: l’inserimento di Costa Ferreira non potrà fare altro, come dimostrato dallo spezzone di gara disputato a Catanzaro, che elevare ancora di più il valore del reparto con un notevole apporto anche in termini di esperienza.

Perucchini e Marconi.

“Tutti sanno quanto abbia questa città nel cuore, per me significa tornare a casa”. Così Filippo Perucchini ha esordito in conferenza stampa rispondendo alla prima domanda dei cronisti.

Con la maglia giallorossa l’estremo bergamasco ha già disputato 46 partite in due stagioni e per la maglia giallorossa ha già versato lacrime di disperazione: a Frosinone, nel ritorno della finale, (quando parò Caglioni) ma anche a Foggia, lo scorso anno, nel ritorno della semifinale che ha sancito la fine della terza ricorsa giallorossa alla serie B. I tifosi certe cose non le dimenticano e per questo il ritorno di Perucchini è certamente molto gradito alla piazza.

A Benevento non ha trovato alcuno spazio e, grazie all’aiuto del Bologna che detiene il suo cartellino, ha potuto fare rientro nel Salento con l’obiettivo di riuscire a tagliare quel traguardo che per due volte gli è sfuggito a pochi metri dal traguardo.

Dopo aver smaltito un infortunio, ha ripreso ad allenarsi regolarmente da metà settembre e adesso non vede l’ora di tornare in campo. A Lecce ritrova Sassanelli, il preparatore che già lo ha seguito lo scorso anno: “Con lui ho un rapporto stupendo, lo considero un maestro. E’ un tecnico straordinario, sono molto contento di poter lavorare di nuovo con lui. Gli ho detto che dovrà vedersi più con me che con i suoi figli”.

Per Michele Marconi, invece, si tratta del primo viaggio al Sud: “La piazza e la società non avevano certo bisogno di presentazioni, ho chiesto qualche informazione e mi è stato assicurato che qui mi troverò molto bene”. Tra i suoi consiglieri, senza dubbio, c’è stato Ferdinando Vitofrancesco, che ora ritrova come compagno dopo averci giocato a assieme ad Alessandria dove ha disputato le ultime due stagioni e mezzo.

Quest’anno agli ordini di Piero Braglia ha disputato poco meno di 240 minuti in dodici gare, realizzando un gol. Nella squadra piemontese è stato “chiuso” da Pablo Gonzalez e Riccardo Bocalon (rispettivamente 16 e 13 gol), a Lecce trova il capocannoniere del girone C, Salvatore Caturano. Non c’è che dire, gli stimoli a Marconi proprio non mancano.

Mentre Perucchini è arrivato con la formula del prestito secco, per Marconi c’è un diritto di riscatto a favore del Lecce per le due stagioni successive.

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