Rinviate cinque gare di A, Liverani sconcertato: "Senza logica"

Decisione in extremis della Lega dopo che la Figc, a inizio settimana, aveva chiesto la disputa a porte chiuse pur di garantire il regolare svolgimento del torneo. Il tecnico: "A vantaggio delle solite società"

Fabio Liverani.

LECCE - In sala stampa Fabio Liverani ci è arrivato col volto rabbuiato, diversamente dal solito. In genere il tecnico romano sorride, scherza sulle presunte anticipazioni della formazione, ma oggi ha il volto tirato. Non c'è voluto molto per comprendere il motivo del suo malumore, sicuramente non riconducibile alla difficoltà dell'impegno di domani contro l'Atalata.

La Lega di serie A, infatti, aveva poco prima comunicato il rinvio delle gare che si era programmato di giocare a porte chiuse per le misure preventive in relazione alla diffusione del Covid-19: Juventus-Atalanta, Milan-Genoa, Parma-Spal; Sassuolo-Brescia; Udinese-Fiorentina. Si disputeranno regolarmente, invece, Lazio-Bologna e Napoli-Torino (oggi, rispettivamente alle 15 e alle 20.45), Lecce-Atalanta e Cagliari-Roma (domenica alle 15 e alle 18) e Sampdoria-Verona (lunedì alle 20.45).

Le decisione last minute è stata giustificata con il "susseguirsi di numerosi interventi normativi urgenti da parte del governo per rispondere a questa straordinaria emergenza a tutela della salute e della sicurezza pubblica".  Preso atto della nota a firma di Paolo Dal Pino, presidente della Lega Seria A, resta da capire perché la chiusura sia stata adottata quattro giorni dopo il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (del 25 febbraio) che dispone le misure generali di contenimento e prevenzione. 

Gova anche ricordare che la Figc, appena lunedì 24 aveva chiesto al governo di disputare a porte chiuse la gare nelle zone più "sensibili" pur di garantire la regolarità del torneo.  Non di secondaria importanza nemmeno il fatto che in serie B, proprio oggi, si sta giocando a porte chiuse a Venezia, Cittadella e Verona e che nessuna gara è stata rinviata. 

Quali interessi allora si sono imposti per arrivare a questa contraddizione in termini? La data indicata per il recupero, il 13 maggio, è troppo a ridosso della fine del campionato per non ritenere che alcune squadre, quelle che non saranno interessate alle prime e alle ultime posizioni, potranno avere un atteggiamento molto diverso rispetto a quello che avrebbero messo in campo in questo fine settimana, per la 26esima di 38 giornate di campionato.

Liverani non si risparmia nel giudizio: "Non c'è logica. Questo poi porta a rimettere in discussione, da qui al 24 maggio, tutti gli sforzi che avevamo fatto per eliminare il lato oscuro del calcio. Si tratta di una decisione che non ha proprio senso: mi dispiace perche questo campionato  che è molto combattutto, per lo scudetto, per la qualificazione alla Champions, per l'Europa League e per la salvezza. Credo che una cosa del genere serva solo per dare senso a quelle quattro, cinque società che hanno i propri interessi".

La diretta tv del posticipo Juventus-Inter - queste sono parole nostre - può essere allora, ragionevolmente, la chiave di tutto: fondamentale per il primo posto, attesa da una platea enorme in tutto il mondo. Lo spettacolo può dunque andare in onda a porte chiuse? Consentiteci di dubitarne. E allora adottare un provvedimento che include tutto il Nord Italia (compreso il Friuli dove non si registra alcun caso) significa trovare una giustificazione di tipo geografico a quella che invece appare come una scelta ad hoc. 

Tornando alle parole dell'allenatore del Lecce, anche quelle dedicate alla presenza dei tifosi ospiti, non vietata da alcun provvedimento, vanno nella stessa direzione, quella della sorpresa e dell'incomprensione: "Non riesco a dare linearità alle decisioni. Siamo il paese delle contraddizioni quindi faccio fatica a esprimere un mio pensiero. Le decisioni vanno un poco come va il vento e questo per me è inconcepible e quindi mi astengo, anche perché poi c'è qualcuno che è permaloso. Per come sono stato abituato io le regole dovrebbero valere per tutti e mi pare che in questo Paese si faccia molta fatica, in questo senso".

In relazione alla gara di domani al Via del Mare, la Lega ha disposto l'annullamento delle interviste prevista a fine gara nella zona mista e la presenza in sala stampa di un solo cronista per testata.

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