Arrampicata sui palazzi di Lecce, con il cuore rivolto al Ciolo

Sabato una giornata dedicata allo street boulder, disciplina emergente che si pratica nei contesti urbani. Sarà possibile sostenere la petizione per fermare l'installazione di reti paramassi lungo il canyon del suggestivo sito nel Capo di Leuca

Il Ciolo visto dal mare. La foto risale ad aprile 2013.

LECCE –  Sabato 28 dicembre, nel centro storico di Lecce, si potrà assistere a fatti alquanto insoliti per il contesto urbano. Circa 30 atleti si sfideranno nel centro storico di Lecce in una disciplina particolare. Si tratta dello street boulder, che consiste nello scalare architetture urbane compiendo i movimenti tipici dell’arrampicata sportiva.

Saranno 39 i “blocchi”, ricavati dai prospetti di Palazzo Carafa, di Palazzo Turrisi, dell’ex convento dei Teatini, di Porta Rudiae e di altri edifici pubblici, sui quali si misureranno i concorrenti, nella massima sicurezza e con un sacrale rispetto per l’integrità dei luoghi. Il ritrovo è previsto, presso l’Open Space, di Palazzo Carafa alle 11 mentre alle 16.30 ci saranno le finali, dopo il percorso itinerante, su una struttura montata per l’occasione. Per tutta la durata dell’evento sportivo istruttori qualificati avvicineranno i curiosi a questa disciplina.

La prima edizione della manifestazione, organizzata dall’associazione sportiva dilettantistica “Salento Verticale” – presidente Davide Schiantarelli - e sostenuta dall’assessorato alle Politiche ambientali del Comune di Lecce, si propone l’obiettivo di creare proficue sinergie tra le attività sportive e il territorio salentino, urbano ed extraurbano, al fine di promuoverne l’ambiente, sia quello naturale sia quello più tipico dei centri abitati.  

“Il senso di queste iniziative – ha spiegato il sindaco Paolo Perrone -  è quello di vivere sportivamente il nostro patrimonio paesaggistico  rispettandolo e valorizzandolo adeguatamente. E’ un modo per far conoscere ai numerosi turisti che visiteranno Lecce in questi giorni i monumenti e le realtà architettoniche del capoluogo salentino”.

Andrea Guido, che ha la delega all’Ambiente, spiega: “Il rispetto di norme e principi del ‘vivere comune’, la salvaguardia e l’uso razionale delle risorse di un territorio sono traguardi che per essere raggiunti necessitano il coinvolgimento di tutti. La tutela dell’ambiente passa anche attraverso le buone pratiche sportive, realizzate nel pieno rispetto di quei principi, di quelle regole e di quelle accortezze che tanto ci stanno a cuore e che mai ci stancheremo di promuovere”.

Nell’ambito dell’iniziativa sarà possibile aderire alla petizione “No reti al Ciolo”, promossa dal comitato “Salento Verticale” il cui presidente è Antonio Morciano che è anche sindaco di Tiggiano: lo scopo della mobilitazione in corso già da diversi mesi è quello di  rinunciare alla discussa tecnica di “imbragatura” con reti metalliche del suggestivo costone roccioso che ricade in territorio del comune di Gagliano del Capo. L’operazione è stata fortemente contestata dal fronte ambientalista oltre che da varie sigle associative e politiche locali, fino a diventare motivo di un recente esposto presso la Procura della Repubblica. 

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