Talento, visione di gioco e tanta corsa: per i tifosi è oramai "Modriccione"

Jacopo Petriccione, 23 anni, è alla prima stagione nel Lecce. Punto di riferimento per mister Liverani, ha più di qualche somiglianza con il campione croato

Petriccione nella gara interna contro il Crotone.

LECCE – Oramai, per molti tifosi del Lecce, è “Modriccione”. La somiglianza con il campione croato del Real Madrid Luka Modric, candidato a vincere il Pallone d’Oro, gli deriva dall’aspetto fisico e dall’attitudine a interpretare il ruolo centrocampista con l’approccio del regista.

Jacopo Petriccione, 23enne di Gorizia, l’anno scorso nel Bari, è stato una delle certezze del Lecce in questo primo terzo del campionato. Ha saltato solo una partita per problemi fisici, quella con il Cittadella, e per il resto ha sempre disputato buone gare, non andando mai al di sotto della sufficienza ma, anzi, più spesso dimostrandosi tra i migliori in campo.

Rispetto a Modric ha dieci anni di meno e in molti sono disposti a scommettere che presto Petriccione calcherà palcoscenici importanti. Ma nemmeno ora che il commissario tecnico Roberto Mancini ha aperto le porte della Nazionale anche ai giocatori della serie cadetta, il sogno di vestire la maglia azzurra sembra scomporlo: “Non ci penso – ha detto oggi in conferenza stampa -. Ci sono tanti davanti e a me e in questo momento non arrivo a fare un pensiero così grande. Certo è bello che il Ct guardi anche alla serie B”.

Pur di schierarlo, Fabio Liverani lo impiega come mezzala quando il play è capitan Arrigoni, ma la posizione non costituisce un problema: “Mi sento un play davanti alla difesa, ma con il mister non cambia molto agire mezzala perché facciamo molto fraseggio e in alcune circostanze ci chiede anche di giocare con due registi”.

Interpellato sul potenziale obiettivo dei play-off, Petriccione non ha glissato:  “Stiamo dimostrando che ci possiamo stare, ma dobbiamo volare bassi perché il campionato è lungo. Ora pensiamo a fare più punti possibile in queste sei giornate che mancano alla fine del girone di andata”. Realista e fiducioso, ma non azzardato, dunque: “La serie B ha la classifica corta – ricorda il calciatore del Lecce -, adesso con 19 squadre ancora di più, tra play off e play out c’è solo la differenza di una partita. Non puoi sbagliare più di tanto”.

Domenica sera, dopo la pausa, si torna in campo per un filotto di cinque gare (Cremonese, CARPI, Perugia, BRESCIA, Padova) che si concluderà il 23 dicembre prima del turno di riposo e dell’ultima giornata del 30 dicembre (SPEZIA) che precede lo stop di tre settimane previsto a gennaio.

La testa di Petriccione appare dunque concentrata sul prossimo impegno: “La Cremonese è una gran bella squadra, organizzata, con giocatori esperti ed altri giovani.  Hanno perso la prima partita solo all’ottava giornata poi hanno accusato un calo come è normale che possa succedere,  ma la squadra si è ripresa con il nuovo allenatore (Rastelli al posto di Mandorlini dal 5 novembre, ndr). Sarà una partita aperta e bella”.

I grigiorossi hanno 15 punti in classifica e una gara in meno, hanno realizzato 11 reti e ne hanno subite solo otto. Vantano la difesa meno battuta del torneo, insieme a quella del Cittadella, ma al Via del Mare ci sarà l’attacco più prolifico, quello del Lecce (22 gol come il Brescia).

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