"Tir" a trazione anteriore, il Lecce è fuori dal tunnel

I salentini vincono 3 a 1 in casa del Crotone e balzano a -9 dalla zona play-off. Splendida prova dell'attaccante, che firma una tripletta

Statisticamente il poker di successi sembrava un'impresa complessa. Ma se la giocata è andata in porto ed il Lecce ha preso ancora una volta la posta in palio, questa volta, in tutta franchezza, ci sono di mezzo anche e soprattutto le evidenti falle di un avversario nel pieno di una forte crisi depressiva. Il Crotone non si è fatto valere sul piano atletico, non ci ha messo neanche un po' di testa e in tutto questo non ha provato nemmeno lontanamente a sopperire con il cuore alle proprie carenze.

Alla fine, per il Lecce, oggi ormai definitivamente fuori dal tunnel, è stato un po' come sparare sulla croce rossa. Trascinata da un Tiribocchi che ha approfittato in scioltezza di ogni ingenuità avversaria, la squadra ora sorride smaliziata ai nove punti di distacco dalla zona play-off. E solo poche settimane fa era ancora barcollante sull'orlo del precipizio.

In un quadro complessivo in cui sono abbondati i gol, ma non i contenuti, si è potuto apprezzare soprattutto l'approccio intelligente alla gara dei salentini. Forti dei nove punti incassati nelle tre sfide casalinghe consecutive, non c'era più urgenza di vincere. Semmai, giusto di svolgere il compitino per portare avanti il discorso, in prospettiva di una salvezza tranquilla, e con la testa già rivolta al futuro. E invece, il Crotone ci ha messo farina del proprio sacco. In senso negativo. Poca sagacia tattica, tanto nervosismo. Fino all'espulsione di Fusco. E a quel punto, dopo di mezzora buona di sonnacchiosi palleggi a centrocampo spezzati da brevi sortite, è stato come sfondare una porta aperta. Valdes ha iniziato a saltare la difesa con disarmante semplicità, Tesser a mettere in mezzo palloni a rotazione, Tiribocchi a fare centro da tutte le posizioni (splendida la sua tripletta, anche se il primo gol è più frutto di una papera colossale del portiere avversario, Soviero). Rispetto ad altre gare, è stato più libero di muoversi anche Juliano, che si è fatto trovare spesso in zona tiro, mentre Zanchetta ha compiuto con particolare tranquillità un oscuro, ma prezioso lavoro in cabina di regia.

Usando un'espressione ormai classica, si può dire insomma che i giallorossi abbiano colto il massimo, sprecando il minimo indispensabile. Papadopulo ha forse preferito che i suoi preservassero le energie in vista della prossima al Via del Mare, dove ospiteranno la Vecchia Signora. Alla quale, c'è da credere, non saranno preservate galanterie. In fin dei conti, si era già reduci da una partita, quella con il Piacenza, giocata a ritmi sostenuti su un manto appesantito dall'acqua. Ed il 3 a 1 conseguito oggi, senza strafare, è il miglior biglietto da visita in attesa di un avversario sul quale peserà la voglia di consumare vendetta. All'andata, in casa Juve, finì con un pesante ed immeritato 4 a 1.

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