Tra vento e vulcani, Beccarisi per la terza volta all'Ironman di Lanzarote

Per il terzoanno consecutivo l'atleta di Galatina al via di quello che è considerato l'Ironman più duro al mondo

LECCE – Ci sono luoghi che ti rimangono incollati alla pelle, sfide che ti avvolgono il cuore e la mente, richiami a cui non puoi resistere. Non importa se quel luogo si chiama Lanzarote, l’isola più selvaggia della Canarie (deve il suo nome a Lanzerotto Malocello, il navigatore varazzino che per primo la scoprì nel 1312 e che la occupò per diverso tempo), una terra aspra e selvaggia, tra distese di lava e spiagge colorate, condizioni meteo imprevedibili e un vento che ti sferza continuamente. Per Leonardo Beccarisi, triatleta originario di Galatina, l’Ironman di Lanzarote, el màs duro del mundo, è una sfida irrinunciabile. Si tratta di una delle gare più difficili al mondo, tanto da meritarsi l’appellativo dell’Ironman più duro che esista, e lui rappresenterà il Salento per il terzo anno consecutivo.

“Quest’anno mi sono fatto seguire da un nuovo preparatore – spiega Beccarisi –, che mi ha portato a fare una preparazione basata molto sulla tecnica e sulla qualità, quindi meno chilometri ma più allenamenti specifici, soprattutto in salita, facendo tanto dislivello sia in bici che di corsa”. Quella delle Canarie sarà per l’atleta salentino la prima tappa di un ciclo davvero impegnativo, che lo vedrà gareggiare nell’Ironman 70.3 di Pescara, nell’Ironman in Austria, a Zurigo e a Cervia.

“Lanzarote non è la mia gara obiettivo – spiega –, ma il punto di partenza per una stagione intensa. Ovviamente essendo una gara dai mille risvolti, con un meteo in continuo mutamento, con caldo, freddo, vento, pioggia e umidità, ti costringe a dover gestire le energie. Quest’anno il percorso in bici è stato modificato, ma il dislivello è sempre durissimo, con circa 2mila e 500 metri di salite, con il percorso della maratona che si snoda in tre giri, resa difficile dal sole e dai continui saliscendi”. Ad accompagnarlo e a fare il tifo per lui in questa nuova impresa, il fratello e suo cugino Luigi, molto importanti per tenere sempre su il morale.

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Quella di Lanzarote, organizzato dal Club La Santa, con partenza e arrivo da Puerto del Carmen, è una delle gare di triathlon più faticose da affrontare, in cui gli atleti devono fare i conti (oltre che con quasi quattro chilometri di nuoto, i circa 180 di bici e i 42 di corsa) con le difficoltà del percorso e le condizioni climatiche proibitive. Lanzarote è l'isola più nord-orientale dell'arcipelago spagnolo delle Canarie, spazzata da forte venti che mitigano, solo in parte, le alte temperature. Ogni anno l’isola accoglie i triatleti provenienti da tutto il mondo che misurano le proprie capacità in quello che è definito l’Ironman più duro al mondo, con una frazione di nuoto tra le acque insidiose dell’oceano, una frazione di bici durissima con salite “spezza gambe” e discese mozzafiato e una maratona che prosciuga ogni energia rimasta.

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