Triathlon, stagione da record per Beccarisi: a Cervia la quinta impresa

Il triatleta originario di Galatina, tra fine maggio e settembre, è riuscito a completare, con risultati eccellenti, quattro Ironman completi e un 70.3

LECCE – Immaginate di percorrere, tra nuoto, bici e corsa, la distanza che separa Lecce da Milano, oltre mille chilometri. Bisogna, è proprio il caso di dirlo, essere degli Ironman, come Leonardo Beccarisi, triatleta originario di Galatina che, tra fine maggio e settembre, è riuscito nell’impresa di completare, con risultati eccellenti, quattro Ironman completi e un 70.3: Lanzarote (il più duro al mondo) a fine maggio; Pescara il 10 giugno; Klagenfurt, in Austria, a inizio luglio; Zurigo a inizio agosto e Cervia domenica scorsa. Risultati eccezionali, frutto di grandi doti atletiche e fisiche, preparazione, allenamento, testa, tecnica, coraggio e tanto cuore. Beccarisi si sta imponendo a livello internazionale, consolidando la prima posizione tra gli italiani nella sua categoria nella classifica al mondiale IM.

Il triatleta salentino ha chiuso nella “gara di casa”, l’Ironman Italia a Cervia (Ravenna), la sua fantastica impresa, scrivendo un altro capitolo della sua bellissima storia sportiva. Una gara capace di attirare circa 2mila e 700 atleti provenienti da ben 70 nazioni, in un clima ancora estivo. Dopo una buona frazione di nuoto (circa 4 chilometri percorsi in un’ora e 8 minuti), Beccarisi ha disputato una grande frazione bici, macinando 180 chilometri in 5 ore e 10 minuti (con una media vicina ai 35 chilometri orari) e una maratona dagli alti e bassi, chiusa in 4 ore esatte. Da brividi il traguardo finale (in 10 ore e 33 minuti), tagliato con il figlio sulle spalle e l'amico fraterno Marco Accardo, un’emozione difficile da descrivere, di quelle che ti rimangono incise per sempre sul cuore e ti ripagano, in un solo istante, di mesi di allenamenti e sacrifici.

“Voglio dire un immenso grazie a mia moglie Federica Fiocca – commenta Beccarisi –, donna dalla pazienza infinita, e dedicare questa impresa a mia madre, la mia stella che veglia sempre su di me. Ringrazio anche il mio coach Gabriele Mazzetta, sul tracciato a fare il tifo per me e il grande amico Fabio Piscopiello, che ha fatto un lavoro impeccabile sulla biomeccanica, e i miei supporter #enjoitriathlon, Unolab Lavorazioni Metalli, Balduina Bikeshop, Livio Pitta e #pprteam”.

Complimenti a Beccarisi, un grande atleta umile e generoso, che ha scritto una fantastica storia di sport, al ritmo di fatica, sacrifici, chilometri e sorrisi. Di sicuro sta già pensando alla prossima stagione in cui, non ci sono dubbi, proverà a cimentarsi in nuove grandi sfide, a superare se stesso e i propri limiti, a regalare emozioni a se stesso e alla sua famiglia, a rendere onore e vanto alla sua terra, ambasciatore di sport ed esempio da seguire.

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