Un osteopata di Lecce in pista al servizio dei piloti

Paolo D’Elia, di Guagnano, ha partecipato al progetto “Osteopatia a due ruote”, promosso da EOM Italia, che prevede manipolazioni e trattamenti allo staff del Team Rosso e Nero partecipante al Campionato italiano e Coppa Italia di motociclismo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Un giovane osteopata leccese ha provato il brivido di scendere in pista al servizio dei piloti di motociclismo, al campionato italiano di velocità che si è aperto nel circuito del Mugello. Paolo D’Elia, 28 anni, di Guagnano, ha partecipato infatti al progetto “Osteopatia a due ruote”, promosso da EOM Italia (Escuela de osteopatia de Madrid), che ha sedi in tutta Italia, a supporto dei piloti del Team Rosso E Nero, una delle squadre protagoniste del circuito di Coppa Italia e del Campionato italiano velocità.

Il progetto, innovativo a livello italiano, prevede che due laureati in fisioterapia, con percorso formativo in osteopatia di EOM Italia, siano a supporto del team partecipante alle gare del Campionato italiano velocità e di Coppa Italia, eseguendo valutazioni e trattamenti manipolativi sullo staff, che conta una ventina di persone tra piloti e meccanici. Gli interventi vengono eseguiti in una clinica mobile dotata di lettini, poltrona medica e tutto l’occorrente per esercitare i trattamenti dietro al box sia nel giorno di prove, che nei giorni di gare.

“Sono al quarto anno di studi e ho già aperto un mio studio – racconta Paolo D’Elia -, ma quest’esperienza è stata entusiasmante sia perché sono un appassionato di motociclismo, sia perché mi ha permesso di lavorare sulle problematiche muscolari in presa diretta durante una gara. Io e un altro giovane siamo intervenuti sul sistema scheletrico, sul tessuto muscolare e fasciale con manipolazioni e altre tecniche osteopatiche, consigliando esercizi da eseguire dopo l’attività sportiva mirati alla prevenzione e gestione dei più comuni disturbi dei centauri. Il tutto collaborando con il preparatore atletico che si occupa dei programmi di allenamento degli atleti. Abbiamo anche assistito un pilota che era caduto. È andato tutto bene e i piloti e lo staff ci hanno ringraziato. anche perché sono riusciti a scaricare la tensione accumulata durante la prestazione. Per quanto mi riguarda è stata un’esperienza molto importante dal punto professionale e umano, che mi ha fatto crescere e approfondire le problematiche degli sportivi, che spesso incontro durante la mia attività professionale”.

I fisioterapisti-osteopati della scuola torneranno in pista dal 7 al 9 giugno nella prima tappa di Coppa Italia a Vallelunga; dal 28 al 30 giugno al Campionato italiano velocità di Imola; dal 5 al 7 luglio al Mugello per Coppa Italia; dal 26 al 28 luglio al Civ di Misano; dal 23 al 25 agosto al Mugello per Coppa Italia; dal 20 al 22 settembre al Civ del Mugello; dal 27 al 29 settembre a Misano per Coppa Italia; e infine ancora a Vallelunga dal 4 al 6 ottobre per il Civ. Spiega Andrea Turrina, socio fondatore e direttore di EOM Italia: “Il progetto è nato per offrire ai nostri studenti, laureati in fisioterapia con percorso formativo in osteopatia, la possibilità di vivere un’importante esperienza professionale all’interno del mondo sportivo. Il compito viene svolto in maniera gratuita e volontaria, con il supporto anche di materiale specifico sul mondo dei piloti a cura di Giuseppe Triossi, fisioterapista ed ex studente di EOM, che per 15 anni ha operato nel mondo motociclistico, entrando in contatto con campioni del calibro di Valentino Rossi. Il dipartimento di ricerca di EOM Italia, guidato dalla dottoressa Clizia Cazzarolli, ha fornito una revisione narrativa della letteratura scientifica recente, per completare una preparazione dei colleghi che assisteranno i piloti durante le prove e le gare. Un laboratorio esperienziale ineguagliabile per i nostri studenti, che va ad aggiungersi al master universitario in osteopatia o all’intero percorso formativo in osteopatia della durata di sei anni, spalancando le porte a innumerevoli possibilità nell’universo professionale”.

Roberto Adami, presidente del Team Rosso e Nero, che ha sede a Roverbella (Mantova), si dice entusiasta del progetto: “Avere a disposizione professionisti sanitari, in grado di intervenire ad alto livello su problematiche della muscolatura, sta consentendo ai nostri piloti di essere in condizione fisica al cento per cento e ai meccanici di lavorare in maniera ottimale a livello pratico – dice -. I piloti sono molto contenti. Capita sempre più spesso di sentir parlare di osteopatia nello sport a livello italiano e anche il motociclismo, dove il pilota è sottoposto a molte sollecitazioni e a un allenamento molto pesante, può beneficiarne. Siamo felici di poter contare sulla collaborazione di fisioterapisti, con una formazione in tale ambito, che possano utilizzare questo approccio con titolarità e in assoluta sicurezza”.

EOM Italia è una scuola di formazione osteopatica che segue l’impronta della sede centrale in Spagna: il suo impegno è infatti quello di collaborare con le istituzioni e confrontarsi con il mondo accademico universitario, al fine del riconoscimento del percorso formativo dei professionisti sanitari e dello sviluppo della ricerca scientifica. Oltre alla sede di Mozzecane, negli spazi di Villa Vecelli Cavriani, EOM Italia ha sedi operative secondarie a Roma, Torino, Vado Ligure e Udine. Ha promosso e gestisce con l’Università di Verona, scuola di medicina e chirurgia, il master di primo livello in osteopatia nelle disfunzioni neuro-muscolo-scheletriche riservato a laureati in fisioterapia e medicina chirurgia.

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