“Venite con noi al torneo nazionale”. I ragazzi della Lupus cercano collaboratori

Appello degli atleti della società salentina, che promuove la boccia paralimpica, alla ricerca di volontari per prendere parte a luglio ai campionati italiani di Torino

LECCE – Chi vuole fornire un aiuto concreto e farsi travolgere dall’entusiasmo trascinante dei giovani atleti dell’associazione salentina Lupus 2014, e partecipare con loro all’avventura sportiva della specialità della boccia paralimpica, non deve fare altro che farsi avanti e proporre la propria collaborazione. Un sostegno e un aiuto concreto necessario per garantire agli otto componenti della squadra salentina, unica realtà del Mezzogiorno d’Italia della boccia paralimpica, di partecipare ai Campionati italiani di boccia (individuali, a coppie e a squadre organizzati sotto l’egida della Fib) che si svolgeranno dal 4 al 7 luglio prossimo in quel di Torino. Una nuova tappa fondamentale di avvicinamento anche al traguardo sempre più ambìto della compagine della Lupus 2014, con sede a San Cesario di Lecce, quello della partecipazione alle paralimpiadi dei Giochi di Tokyo del 2020. Mentre i ragazzi dell’associazione proseguono gli impegni giornalieri con i loro allenamenti, la società spera che chi leggerà l’appello rivolto tramite le colonne del giornale, possa decidere di vivere un'esperienza unica e rivitalizzante, e aiutare i giovani atleti a raggiungere agevolmente la sede piemontese per prendere parte al campionato nazionale che lo scorso anno fu organizzato, proprio con la fattiva collaborazione della Lupus 2014, presso il palasport Ventura di Lecce.         

“Dopo la bella manifestazione organizzata nel luglio dello scorso anno qui nel Salento” spiegano dalla società, “quest’anno i campionati italiani assoluti di bocce si svolgeranno a Torino e noi dovremmo recarci in Piemonte, dal 3 all’8 luglio, ma per farlo abbiamo bisogno di volontari e collaboratori pronti ad aiutarci come autisti, accompagnatori, magazzinieri e per fare tutto ciò che può essere utile a sostenere fisicamente i nostri ragazzi speciali e per trasportare attrezzature e divise. Chi volesse aiutarci non deve far altro che contattarci e prenderemo accordi sulla trasferta estiva che sarà a totale carico della società. L’adesione di nuovi collaboratori sarà indispensabile per garantire la partecipazione della nostra squadra al torneo che vedrà la presenza delle squadre provenienti da tutte le regioni in cui si pratica la boccia paralimpica e di almeno cinquanta atleti”.              

La boccia paralimpica è pressoché simile a quella classica. Le gare si disputano su campi di 12,5 metri per 6, ma gli attrezzi sono di materiali più morbidi, adatti alle particolari esigenze degli atleti diversamente abili. La particolarità della disciplina è di non avere praticamente alcun tipo di barriera: è adatta quindi anche a chi soffre di forme di disabilità particolarmente gravi. La boccia, può essere praticata dunque anche da persone con disabilità molto gravi, in prevalenza rappresentate da atleti cerebrolesi e tetraplegici, con distrofie e serie condizioni neurologiche, inseriti in 5 categorie in relazione alla patologia funzionale. Introdotta come specialità alle Paralimpiadi del 1984, è subito stata inserita nel programma dei Giochi Paralimpici estivi e ai Giochi di Tokio 2020. Al Nord Italia è già piuttosto diffusa. Al Sud, invece l’associazione della Lupus 2014 sta facendo da vera e propria apripista. Carica agonistica, impegno e una simpatia trascinante sono le doti di questo gruppo salentino, che sta macinando chilometri su chilometri, per partecipare alle manifestazioni regionali per promuovere la disciplina paralimpica e prendendo parte anche ai tornei nazionali. Il presidente Andrea Cozza, Giuseppe Rollo (vicepresidente), Ivan Indraccolo, Alessandro Rollo e Carlo Schipa sono stati gli unici, in tutto il Mezzogiorno d’Italia, ad aver creato una squadra per un'attività rivolta a persone affette da forme di disabilità grave. La compagine leccese conta al momento otto atleti, ma le adesioni sono sempre aperte. Per chi volesse fornire la propria disponibilità per collaborare alla trasferta di luglio la società ha messo a disposizione i seguenti recapiti telefonici: 349-9013733; 348-7531296; 349-2277630.

Nel frattempo i ragazzi della Lupus continuano a partecipare ai tour promozionali della boccia paralimpica che si svolgono in diversi comuni della provincia salentina. Il prossimo 9 maggio l’appuntamento è presso l’impianto sportivo Pala Malagoli di contrada Masseriola a Brindisi (alle 16,30) dove si terrà una dimostrazione della boccia paralimpica in collaborazione con la cooperativa sociale Eridano. Gli altri appuntamenti sono già fissati per il 18 e 31 maggio a San Donato di Lecce e Cerignola.

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